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		<title><![CDATA[FunnyRiders Forum - Tutti i forum]]></title>
		<link>http://www.funnyriders.com/forum/</link>
		<description><![CDATA[FunnyRiders Forum - http://www.funnyriders.com/forum]]></description>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:26:45 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 9: Laguna Seca]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=66</link>
			<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 12:54:58 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=66</guid>
			<description><![CDATA[LAGUNA SECA (Usa), 25 luglio 2010 - E' proprio il suo anno. Tutti corrono per lui. Come se già di suo non fosse abbastanza forte. Jorge Lorenzo approfitta della caduta di Dani Pedrosa a 21 giri dal termine e si impone per la prima volta a Laguna Seca. In stagione fanno sei vittorie e tre secondi posti. Spaventoso. Battuti un Casey Stoner mai ai suoi migliori livelli e un grandissimo Valentino Rossi, capace prima di tenere dietro Nicky Hayden e Ben Spies e poi di attaccare per il podio Andrea Dovizioso. <br />
<br />
AL VIA - Dani Pedrosa si conferma formidabile partente e gira davanti a Spies e Stoner. L'ex fenomeno della Superbikle ben presto scivola indietro e si forma il terzetto Pedrosa-Stoner-Lorenzo, con il leader del Mondiale che come al solito all'inizio non è il solito martello. Dietro Valentino tiene dietro Hayden e Spies.<br />
<br />
DOPPIO ERRORE - Il prossimo iridato della MotoGP 2010 non ha neppure bisogno di fare chissà cosa per portarsi al comando. Prima Casey Stoner va lungo alla curva 2 spalancando la porta al "Martillo", che inizia a macinare giri veloci. Pedrosa sente il pericolo avvicinarsi e, quando si pensa che si possa assistere a un bel duello tra Lorenzo e un rigenerato Dani, il pilota della Honda (ancora per poco) cade. Ha forzato troppo con una moto inferiore alla M1 del connazionale? Forse, ma il confronto con Jorge resta piuttosto impietoso.<br />
<br />
GARA FINITA - La seconda metà di una gara comunque meravigliosa, dove i piloti si attorcigliano sul Cavatappi, una curva complicata che ha una pendenza da Mortirolo, dice pochino prima dello show di Rossi. Davanti Stoner non impensierisce mai Lorenzo. Ma negli ultimi 7-8 giri Dovizioso ha un calo piuttosto vistoso, forse dovuto alle gomme. E quel satanasso di Rossi quando sente profumo di podio dimentica anche le fratture. Il sorpasso decisivo avviene a 5 giri dalla fine, senza possibilità di replica.<br />
<br />
SI PREPARA LA FESTA - Così ora il margine di Jorge Lorenzo su Pedrosa sale a quota 72 punti. Mondiale finito. Il fenomenale spagnolo dovrà solo evitare di cadere e farsi male per non compromettere il primo titolo in MotoGP e festeggiare con qualche gara d'anticipo. Come il Valentino dei bei tempi. A proposito di Rossi, speriamo che la sosta estiva ce lo restituisca se non al top più vicino ai suoi livelli. Perchè l'unico capace di regalare ancora emozioni a una stagione già scritta è solo il Dottore. Che già rotto vale il podio. Ci viene il sospetto che se si aggiusta ne vedremo delle belle già prima del 2011, quando salvo cataclismi i due fenomeni Rossi e Lorenzo si sfideranno rispettivamente in sella a Ducati e Yamaha. Buon divertimento...<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/25-07-2010/alle-23-scatta-laguna-seca-71571059445.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[LAGUNA SECA (Usa), 25 luglio 2010 - E' proprio il suo anno. Tutti corrono per lui. Come se già di suo non fosse abbastanza forte. Jorge Lorenzo approfitta della caduta di Dani Pedrosa a 21 giri dal termine e si impone per la prima volta a Laguna Seca. In stagione fanno sei vittorie e tre secondi posti. Spaventoso. Battuti un Casey Stoner mai ai suoi migliori livelli e un grandissimo Valentino Rossi, capace prima di tenere dietro Nicky Hayden e Ben Spies e poi di attaccare per il podio Andrea Dovizioso. <br />
<br />
AL VIA - Dani Pedrosa si conferma formidabile partente e gira davanti a Spies e Stoner. L'ex fenomeno della Superbikle ben presto scivola indietro e si forma il terzetto Pedrosa-Stoner-Lorenzo, con il leader del Mondiale che come al solito all'inizio non è il solito martello. Dietro Valentino tiene dietro Hayden e Spies.<br />
<br />
DOPPIO ERRORE - Il prossimo iridato della MotoGP 2010 non ha neppure bisogno di fare chissà cosa per portarsi al comando. Prima Casey Stoner va lungo alla curva 2 spalancando la porta al "Martillo", che inizia a macinare giri veloci. Pedrosa sente il pericolo avvicinarsi e, quando si pensa che si possa assistere a un bel duello tra Lorenzo e un rigenerato Dani, il pilota della Honda (ancora per poco) cade. Ha forzato troppo con una moto inferiore alla M1 del connazionale? Forse, ma il confronto con Jorge resta piuttosto impietoso.<br />
<br />
GARA FINITA - La seconda metà di una gara comunque meravigliosa, dove i piloti si attorcigliano sul Cavatappi, una curva complicata che ha una pendenza da Mortirolo, dice pochino prima dello show di Rossi. Davanti Stoner non impensierisce mai Lorenzo. Ma negli ultimi 7-8 giri Dovizioso ha un calo piuttosto vistoso, forse dovuto alle gomme. E quel satanasso di Rossi quando sente profumo di podio dimentica anche le fratture. Il sorpasso decisivo avviene a 5 giri dalla fine, senza possibilità di replica.<br />
<br />
SI PREPARA LA FESTA - Così ora il margine di Jorge Lorenzo su Pedrosa sale a quota 72 punti. Mondiale finito. Il fenomenale spagnolo dovrà solo evitare di cadere e farsi male per non compromettere il primo titolo in MotoGP e festeggiare con qualche gara d'anticipo. Come il Valentino dei bei tempi. A proposito di Rossi, speriamo che la sosta estiva ce lo restituisca se non al top più vicino ai suoi livelli. Perchè l'unico capace di regalare ancora emozioni a una stagione già scritta è solo il Dottore. Che già rotto vale il podio. Ci viene il sospetto che se si aggiusta ne vedremo delle belle già prima del 2011, quando salvo cataclismi i due fenomeni Rossi e Lorenzo si sfideranno rispettivamente in sella a Ducati e Yamaha. Buon divertimento...<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/25-07-2010/alle-23-scatta-laguna-seca-71571059445.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 8: Sachsenring]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=65</link>
			<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:21:37 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=65</guid>
			<description><![CDATA[SACHSENRING (Germania), 18 luglio 2010 - Uno strepitoso Daniel Pedrosa sicuramente. Un Jorge Lorenzo sempre più vicino al Mondiale. Un Casey Stoner gladiatore. Tutto vero, il podio è loro. Ma il protagonista vero di questo GP di Germania è stato Valentino Rossi, autentico lottatore e solo all’ultima curva domato dall’australiano della Ducati. <br />
<br />
LA TESTA DI SEMPRE - Non è salito sui tre gradini del Sachsenring, ma tornare dopo appena 43 giorni da un infortunio come la rottura scomposta di tibia e perone e fare una gara così, è il segnale che i suoi tifosi aspettavano: il fisico dell’italiano sta reagendo, la testa e la rabbia per stare davanti a tutti sono quelle di sempre. Il ritorno alla vittoria è solo questione di poco. Da urlo quel finale con sorpassi e controsorpassi tra lui e Stoner. L'ha spuntata Casey. Ma quella lotta, il solo fatto di pensarla e di prendervi parte, a prescindere da com'è finita, a prescindere da tutte le prudenze quando si corre con una gamba ancora piena di viti, è stata il vero trionfo di Valentino.<br />
<br />
L'INTERRUZIONE - Una vittoria in due atti, quella di Pedrosa. La corsa era stata infatti interrotta al nono giro per un incidente che ha coinvolto Aleix Espargaro, Randy De Puniet (che purtroppo si è fratturato tibia e perone) e Alvaro Bautista. I giudici di gara hanno fatto sventolare la bandiera rossa e sospeso il GP per consentire i soccorsi e ripulire la pista dall'olio fuoriuscito. In quel momento la situazione vedeva al comando Lorenzo su Pedrosa, Stoner, Dovizioso e Valentino Rossi, a circa 2"5 dal leader iridato. Alla fine, dopo il nuovo via, quinto posto per Hayden, sesto per Dovizioso e settimo per Simoncelli. <br />
<br />
LE SCELTE DI JORGE — Sarà dunque un finale di stagione tutto da vedere, contrariamente a quello che dice la classifica, praticamente definita. Prima di completare il passaggio alla Ducati Valentino vorrà dimostrare che il titolo di Lorenzo si potrà mettere in discussione mentre lo spagnolo dovrà invece dimostrare di essere un degno numero 1. L'impressione è che si correrà all’arma bianca, senza classifica alla mano. Oggi Lorenzo ha provato a vincere, ma quando si è accorto che Pedrosa ne aveva di più ha lasciato fare, 20 punti sono preziosi per chiudere il discorso. Ma lo ha fatto anche perché Rossi era dietro. E nelle prossime gare, col pesarese più a punto fisicamente, dovrà fare scelte più difficili. Lasciare davanti Valentino e permettergli di “discutere” la sua classifica o pensare serenamente a portare a casa il titolo? Sapendo come i due galletti tengono entrambi alla leadership, dentro e fuori alla pista, la risposta potrebbe non essere così scontata.<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/18-07-2010/germania-trionfa-pedrosa-71484979984.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[SACHSENRING (Germania), 18 luglio 2010 - Uno strepitoso Daniel Pedrosa sicuramente. Un Jorge Lorenzo sempre più vicino al Mondiale. Un Casey Stoner gladiatore. Tutto vero, il podio è loro. Ma il protagonista vero di questo GP di Germania è stato Valentino Rossi, autentico lottatore e solo all’ultima curva domato dall’australiano della Ducati. <br />
<br />
LA TESTA DI SEMPRE - Non è salito sui tre gradini del Sachsenring, ma tornare dopo appena 43 giorni da un infortunio come la rottura scomposta di tibia e perone e fare una gara così, è il segnale che i suoi tifosi aspettavano: il fisico dell’italiano sta reagendo, la testa e la rabbia per stare davanti a tutti sono quelle di sempre. Il ritorno alla vittoria è solo questione di poco. Da urlo quel finale con sorpassi e controsorpassi tra lui e Stoner. L'ha spuntata Casey. Ma quella lotta, il solo fatto di pensarla e di prendervi parte, a prescindere da com'è finita, a prescindere da tutte le prudenze quando si corre con una gamba ancora piena di viti, è stata il vero trionfo di Valentino.<br />
<br />
L'INTERRUZIONE - Una vittoria in due atti, quella di Pedrosa. La corsa era stata infatti interrotta al nono giro per un incidente che ha coinvolto Aleix Espargaro, Randy De Puniet (che purtroppo si è fratturato tibia e perone) e Alvaro Bautista. I giudici di gara hanno fatto sventolare la bandiera rossa e sospeso il GP per consentire i soccorsi e ripulire la pista dall'olio fuoriuscito. In quel momento la situazione vedeva al comando Lorenzo su Pedrosa, Stoner, Dovizioso e Valentino Rossi, a circa 2"5 dal leader iridato. Alla fine, dopo il nuovo via, quinto posto per Hayden, sesto per Dovizioso e settimo per Simoncelli. <br />
<br />
LE SCELTE DI JORGE — Sarà dunque un finale di stagione tutto da vedere, contrariamente a quello che dice la classifica, praticamente definita. Prima di completare il passaggio alla Ducati Valentino vorrà dimostrare che il titolo di Lorenzo si potrà mettere in discussione mentre lo spagnolo dovrà invece dimostrare di essere un degno numero 1. L'impressione è che si correrà all’arma bianca, senza classifica alla mano. Oggi Lorenzo ha provato a vincere, ma quando si è accorto che Pedrosa ne aveva di più ha lasciato fare, 20 punti sono preziosi per chiudere il discorso. Ma lo ha fatto anche perché Rossi era dietro. E nelle prossime gare, col pesarese più a punto fisicamente, dovrà fare scelte più difficili. Lasciare davanti Valentino e permettergli di “discutere” la sua classifica o pensare serenamente a portare a casa il titolo? Sapendo come i due galletti tengono entrambi alla leadership, dentro e fuori alla pista, la risposta potrebbe non essere così scontata.<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/18-07-2010/germania-trionfa-pedrosa-71484979984.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 7: Montmelò]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=64</link>
			<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:41:49 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=64</guid>
			<description><![CDATA[MONTMELO' (Spagna), 4 luglio 2010 - "Dovizioso pensava di stare dietro di me sino all'ultimo, invece è caduto e ho avuto pista libera alle spalle". Jorge Lorenzo non ha difficoltà a individuare il momento decisivo del GP di Catalogna. A 10 giri dalla fine l'italiano, che fino a quel momento lo aveva seriamente impegnato, è scivolato di fatto consegnandogli il GP. A quel punto gestire il vantaggio su Pedrosa e Stoner, lontani almeno 4 secondi, è stato abbstanza semplice. <br />
<br />
PRESSIONE - Lo spagnolo però non vuole sentir parlare di campionato già vinto o di corse facili, ormai una tradizione: "Fuga in avanti decisiva? Le statistiche sono buone - ha detto - è importante però essere regolare e a fine anno provare a vincere il Mondiale. Oggi la temperatura dell'asfalto era molto alta. Dovizioso è caduto e poi è stato tutto abbastanza facile. Ho un punto debole? Ovviamente sì, manca un pilota come Valentino Rossi, non sappiamo cosa succederà quando rientra. Dobbiamo continuare a fare bene, non abbiamo fatto errori". L'unico pericolo però pare essere la sua testa. Lorenzo in parte conferma: "È impossibile non sentire la pressione, tutti i piloti hanno la pressione prima di ogni gara. L'importante è non essere nervosi e pensare positivo".<br />
<br />
FRENO POSTERIORE - Oggi la parte del rivale più pericoloso è toccata ad Andrea Dovizioso. L'italiano è molto deluso per la caduta a 10 giri dalla fine: "Anche se in parte sono comunque contento del lavoro che abbiamo fatto - ha detto il forlivese - purtroppo dal primo giro ho capito che c'era un problema nel freno posteriore. Negli inserimenti il freno non mi andava bene, ci permetteva di andare lo stesso forte ma non avevo il controllo totale che avevo nelle prove. Sono comunque contento, ho fatto un gran passo, stavo provando a staccare ma se non avessimo avuto il problema del freno dietro sarei arrivato in fondo".<br />
<br />
ERRORE - Secondo al traguardo il compagno di Dovizioso alla Honda, Dani Pedrosa. Purtroppo per lui importante si è rivelato l'errore in fondo al rettilineo subito dopo il via: "Ero partito bene però in rettilineo la moto non era al top. Non avevo freno, ho provato una paura incredibile, pensavo di andare verso il muro e alla fine ho tenuto la moto. Ho provato a rimontare ma non c'è stato niente da fare. Alla fine ho chiuso secondo e non è male".<br />
<br />
SUPER SIC DELUSO - Deluso anche Marco Simoncelli, oggi ritiratosi: "Stavo seguendo il piano - ha detto - chi fosse riuscito a essere costante avrebbe potuto arrivare molto avanti e infatti ce la stavo facendo, girando regolarmente in 1´44" basso. Avevo quasi preso De Puniet e poi ho commesso una leggerezza, ho lasciato i freni un attimo prima e mi si è chiusa a centro curva. Peccato! Oggi potevamo centrare un quarto posto che ci voleva per il morale. I progressi li abbiamo fatti vedere lo stesso ma sarebbe stata un´ulteriore iniezione di fiducia. Adesso siamo ancor più consapevoli di aver fatto dei notevoli passi in avanti in queste tre ultime gare e purtroppo un errore ci può stare".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/04-07-2010/lorenzo-inizia-sognare-71325071201.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[MONTMELO' (Spagna), 4 luglio 2010 - "Dovizioso pensava di stare dietro di me sino all'ultimo, invece è caduto e ho avuto pista libera alle spalle". Jorge Lorenzo non ha difficoltà a individuare il momento decisivo del GP di Catalogna. A 10 giri dalla fine l'italiano, che fino a quel momento lo aveva seriamente impegnato, è scivolato di fatto consegnandogli il GP. A quel punto gestire il vantaggio su Pedrosa e Stoner, lontani almeno 4 secondi, è stato abbstanza semplice. <br />
<br />
PRESSIONE - Lo spagnolo però non vuole sentir parlare di campionato già vinto o di corse facili, ormai una tradizione: "Fuga in avanti decisiva? Le statistiche sono buone - ha detto - è importante però essere regolare e a fine anno provare a vincere il Mondiale. Oggi la temperatura dell'asfalto era molto alta. Dovizioso è caduto e poi è stato tutto abbastanza facile. Ho un punto debole? Ovviamente sì, manca un pilota come Valentino Rossi, non sappiamo cosa succederà quando rientra. Dobbiamo continuare a fare bene, non abbiamo fatto errori". L'unico pericolo però pare essere la sua testa. Lorenzo in parte conferma: "È impossibile non sentire la pressione, tutti i piloti hanno la pressione prima di ogni gara. L'importante è non essere nervosi e pensare positivo".<br />
<br />
FRENO POSTERIORE - Oggi la parte del rivale più pericoloso è toccata ad Andrea Dovizioso. L'italiano è molto deluso per la caduta a 10 giri dalla fine: "Anche se in parte sono comunque contento del lavoro che abbiamo fatto - ha detto il forlivese - purtroppo dal primo giro ho capito che c'era un problema nel freno posteriore. Negli inserimenti il freno non mi andava bene, ci permetteva di andare lo stesso forte ma non avevo il controllo totale che avevo nelle prove. Sono comunque contento, ho fatto un gran passo, stavo provando a staccare ma se non avessimo avuto il problema del freno dietro sarei arrivato in fondo".<br />
<br />
ERRORE - Secondo al traguardo il compagno di Dovizioso alla Honda, Dani Pedrosa. Purtroppo per lui importante si è rivelato l'errore in fondo al rettilineo subito dopo il via: "Ero partito bene però in rettilineo la moto non era al top. Non avevo freno, ho provato una paura incredibile, pensavo di andare verso il muro e alla fine ho tenuto la moto. Ho provato a rimontare ma non c'è stato niente da fare. Alla fine ho chiuso secondo e non è male".<br />
<br />
SUPER SIC DELUSO - Deluso anche Marco Simoncelli, oggi ritiratosi: "Stavo seguendo il piano - ha detto - chi fosse riuscito a essere costante avrebbe potuto arrivare molto avanti e infatti ce la stavo facendo, girando regolarmente in 1´44" basso. Avevo quasi preso De Puniet e poi ho commesso una leggerezza, ho lasciato i freni un attimo prima e mi si è chiusa a centro curva. Peccato! Oggi potevamo centrare un quarto posto che ci voleva per il morale. I progressi li abbiamo fatti vedere lo stesso ma sarebbe stata un´ulteriore iniezione di fiducia. Adesso siamo ancor più consapevoli di aver fatto dei notevoli passi in avanti in queste tre ultime gare e purtroppo un errore ci può stare".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/04-07-2010/lorenzo-inizia-sognare-71325071201.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SBK 2010 ROUND 8 MISANO]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=63</link>
			<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 13:38:43 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=63</guid>
			<description><![CDATA[GARA 1<br />
<br />
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare e gara uno a Misano è stata dominata proprio dai duri della Superbike, vale a dire dai senatori Biaggi, Checa e Corser. L’australiano ha condotto gran parte della gara, sino a quando Max ha deciso che era giunto il momento di rompere gli indugi e di scoprire tutte le sue carte. Portatosi in testa, Biaggi ha iniziato a spingere forte ed in pochi giri ha vinto la resistenza di Corser, superato anche da Checa. A quel punto solo lo spagnolo poteva contrastare la vittoria di Max, ma l’Aprilia e la determinazione del pilota romano hanno fatto la differenza e non hanno consentito a Carlos di avvicinarsi e di tentare un sorpasso. <br />
<br />
Fabrizio e Guintoli hanno fatto parte del gruppo di testa per un terzo di gara, ma poi hanno perso terreno classificandosi rispettivamente al quarto e quinto posto. Buona la gara di Camier che ha concluso sesto ed ha lottato a lungo con Haslam ed Haga, riuscendo a metterseli alle spalle verso la metà della gara. Haga è giunto settimo bruciando Haslam in una delle ultime curve e dimostrando se non altro di non aver perso la voglia di combattere, pur se condizionato dal fatto di partire in terza fila. L’inglese della Suzuki da parte sua non è mai stato della partita e, così come nelle prove, anche in gara ha dimostrato di non avere il passo dei primi . Il suo ottavo posto lo allontana ulteriormente da Biaggi. <br />
<br />
Nono posto per Byrne che ha fatto un ottima rimonta. Come già gli era successo nelle gare precedenti, sembra che l’inglese se la prenda comoda nei primi giri per poi rimontare, girando con gli stessi tempi dei primi. Deludente la prova di Toseland solo decimo che ha comunque fatto meglio del suo compagno Crutchlow, scivolato nel corso del quinto giro. <br />
<br />
Deludente la gara di Scassa. L’italiano ci aveva fatto sperare nel miracolo, ma ha rovinato la sua seconda fila con una partenza pessima che lo ha obbligato a rimontare sino all’undicesimo posto.  Lanzi è giunto dodicesimo davanti a Rea. L’alfiere della Honda è partito a missile sino ad occupare il nono posto, per poi però perdere terreno mano a mano che le sue gomme si usuravano. <br />
<br />
Quattordicesimo posto per Neukirchner che ha messo in fila le Kawasaki di Sykes, Vermeulen e Hayden. Penultimo Sandi ed ultimo Baiocco. Non hanno concluso la gara Xuas e Smrz entrambi costretti al ritiro con il motore per noie al motore.<br />
<br />
<br />
Misano Adriatico - Gara 1<br />
<br />
01- Max Biaggi – Aprilia RSV4 Factory – 24 giri in 38′59.319<br />
02- Carlos Checa – Ducati 1198 – + 0.387<br />
03- Troy Corser – BMW S1000RR – + 0.822<br />
04- Michel Fabrizio – Ducati 1198 – + 4.911<br />
05- Sylvain Guintoli – Suzuki GSX-R 1000 – + 5.916<br />
06- Leon Camier – Aprilia RSV4 Factory – + 8.658<br />
07- Noriyuki Haga – Ducati 1198 – + 11.872<br />
08- Leon Haslam – Suzuki GSX-R 1000 – + 11.907<br />
09- Shane Byrne – Ducati 1198 – + 16.490<br />
10- James Toseland – Yamaha YZF R1 – + 18.458<br />
11- Luca Scassa – Ducati 1198 – + 18.646<br />
12- Lorenzo Lanzi – Ducati 1198 – + 19.315<br />
13- Jonathan Rea – Honda CBR 1000RR – + 25.405<br />
14- Max Neukirchner – Honda CBR 1000RR – + 31.671<br />
15- Tom Sykes – Kawasaki ZX 10R – + 39.658<br />
16- Chris Vermeulen – Kawasaki ZX 10R – + 48.137<br />
17- Roger Hayden – Kawasaki ZX 10R – + 56.316<br />
18- Federico Sandi – Aprilia RSV4 Factory – + 56.667<br />
19- Matteo Baiocco – Kawasaki ZX 10R – + 57.218<br />
<br />
<br />
GARA 2<br />
<br />
  <br />
Anche se Biaggi ha vinto con un distacco notevole nei confronti dei suoi avversari, la seconda gara ci ha riservato molte emozioni e colpi di scena specialmente nei primi giri. Biaggi dopo essere partito in testa ha dovuto combattere prima con Corser e Checa e successivamente con Fabrizio che era passato a condurre. Rispetto alla prima manche Biaggi non ha atteso l’ottavo giro per passare in testa e non appena è arrivato alle spalle di Michel lo ha attaccato, superato e staccato nell’arco di poche tornate. Un impressionante prova di superiorità.<br />
<br />
Ad un certo punto erano quasi otto i secondi che separavano Biaggi da Haslam che piano piano, posizioni su posizioni, si è assestato al secondo posto senza mai dare modo a chi lo seguiva di tentare un sorpasso. Con Biaggi saldamente al comando e Haslam in seconda posizione, si scatenava la lotta per il terzo posto, combattuta a colpi di sorpassi tra Fabrizio e Crutchlow, con Michel che aveva la meglio solo nel corso del penultimo giro. <br />
<br />
Checa stavolta si è dovuto accontentare del quinto posto ma già nei primi giri si è visto che la moto dello spagnolo aveva qualche problema che non gli ha permesso di ripetere gara uno. Guintoli sesto, ha preceduto Byrne che ancora una volta è stato autore di una buona rimonta che lo ha portato dal dodicesimo al settimo posto. Scassa questa volta è partito bene ed ha condotto una gara tutta all’attacco, insidiando nel finale il settimo posto di Byrne, ma terminando ottavo. <br />
<br />
Nono posto per Haga che non si è mai affacciato nelle posizioni di vertice e che torna a casa con un settimo ed un nono posto che non sono certo i risultati che ci si aspettano da un pilota del team Ducati Xerox. Corser proprio nel corso dell’ultimo giro ha perso la sua quinta posizione a causa di un dritto che lo ha relegato al decimo posto. Camier non ha saputo ripetere gara due ed il suo undicesimo posto stride con la doppietta del suo compagno di squadra. Chi invece ha praticamente ripetuto la prestazione di gara due è stato Rea che ha concluso al dodicesimo posto. Una posizione che rispecchia l’andamento dell’intero weekend del pilota inglese. Lanzi, tredicesimo, ha raccolto tre punti, ma sulla pista di casa le sue aspettative erano ben diverse. Continua a deludere Neukirchner che ha concluso anche la seconda manche in quattordicesima posizione, precedendo Vermeulen, Sykes, Parkes e Hayden. <br />
<br />
Infine così come in gara uno Sandi e Baiocco hanno concluso al penultimo ed ultimo posto. Non hanno concluso la gara Toseland, che è caduto rovinosamente nel corso dell’undicesimo giro, per fortuna senza conseguenze fisiche, Xaus che in un contatto con un altro pilota si è procurato un doloroso ematoma al polpaccio sinistro che lo ha costretto al ritiro e Smrz che ancora una volta è stato fermato da un problema meccanico (rottura del cambio). <br />
<br />
Misano Adriatico - Gara 2<br />
01- Max Biaggi – Aprilia RSV4 Factory – 24 giri in<br />
02- Leon Haslam – Suzuki GSX-R 1000 – + 4.095<br />
03- Michel Fabrizio – Ducati 1198 – + 4.631<br />
04- Cal Crutchlow – Yamaha YZF R1 – + 5.014<br />
05- Carlos Checa – Ducati 1198 – + 6.256<br />
06- Sylvain Guintoli – Suzuki GSX-R 1000 – + 7.677<br />
07- Shane Byrne – Ducati 1198 – + 10.144<br />
08- Luca Scassa – Ducati 1198 – + 10.942<br />
09- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 13.640<br />
10- Troy Corser – BMW S1000RR – + 16.279<br />
11- Leon Camier – Aprilia RSV4 Factory – + 17.799<br />
12- Jonathan Rea – Honda CBR 1000RR – + 22.793<br />
13- Lorenzo Lanzi – Ducati 1198 – + 24.131<br />
14- Max Neukirchner – Honda CBR 1000RR – + 28.212<br />
15- Chris Vermeulen – Kawasaki ZX 10R – + 36.551<br />
16- Tom Sykes – Kawasaki ZX 10R – + 49.636<br />
17- Broc Parkes – Honda CBR 1000RR – + 50.041<br />
18- Roger Hayden – Kawasaki ZX 10R – + 51.246<br />
19- Matteo Baiocco – Kawasaki ZX 10R – + 58.174<br />
20- Federico Sandi – Aprilia RSV4 Factory – + 1′10.588<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. M. BIAGGI ITA 307 <br />
2. L. HASLAM GBR 270 <br />
3. C. CHECA SPA 172 <br />
4. J. REA GBR 158 <br />
5. N. HAGA JAP 151 <br />
6. T. CORSER AUS 149 <br />
7. J. TOSELAND GBR 138 <br />
8. M. FABRIZIO ITA 131 <br />
9. L. CAMIER GBR 130 <br />
10. C. CRUTCHLOW GBR 120 <br />
11. S. GUINTOLI FRA 116 <br />
12. S. BYRNE GBR 97 <br />
13.  J. SMRZ CZE 61 <br />
14. R. XAUS GBR 53 <br />
15. L. SCASSA ITA 53 <br />
16. T. SYKES GBR 43 <br />
17. M. NEUKIRCHNER GER 35 <br />
18. L. LANZI ITA 33 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 10 <br />
 20. S. MORAIS RSA 3 <br />
21. A. PITT AUS 3 <br />
22. R. HAYDEN USA 2 <br />
23. J. BROOKES AUS 2 <br />
24. B. PARKES AUS 2 <br />
25. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
Quarta vittoria consecutiva di Biaggi che da un'acceletata forse definitiva verso il titolo, la sua esperienza e il suo modo di gestire la gara unite alla grande Aprilia che si ritrova fanno dormire sogni tranquilli ai suoi tifosi, e comunque penso che farebbe piacere un pò a tutti che finalmente un pilota italino vincesse il mondiale.<br />
Nuturalmente Haslam sarà lìultimo ad arrendersi anche perchè si stà dimostrando bravo, veloce e con la mentalità giusta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[GARA 1<br />
<br />
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare e gara uno a Misano è stata dominata proprio dai duri della Superbike, vale a dire dai senatori Biaggi, Checa e Corser. L’australiano ha condotto gran parte della gara, sino a quando Max ha deciso che era giunto il momento di rompere gli indugi e di scoprire tutte le sue carte. Portatosi in testa, Biaggi ha iniziato a spingere forte ed in pochi giri ha vinto la resistenza di Corser, superato anche da Checa. A quel punto solo lo spagnolo poteva contrastare la vittoria di Max, ma l’Aprilia e la determinazione del pilota romano hanno fatto la differenza e non hanno consentito a Carlos di avvicinarsi e di tentare un sorpasso. <br />
<br />
Fabrizio e Guintoli hanno fatto parte del gruppo di testa per un terzo di gara, ma poi hanno perso terreno classificandosi rispettivamente al quarto e quinto posto. Buona la gara di Camier che ha concluso sesto ed ha lottato a lungo con Haslam ed Haga, riuscendo a metterseli alle spalle verso la metà della gara. Haga è giunto settimo bruciando Haslam in una delle ultime curve e dimostrando se non altro di non aver perso la voglia di combattere, pur se condizionato dal fatto di partire in terza fila. L’inglese della Suzuki da parte sua non è mai stato della partita e, così come nelle prove, anche in gara ha dimostrato di non avere il passo dei primi . Il suo ottavo posto lo allontana ulteriormente da Biaggi. <br />
<br />
Nono posto per Byrne che ha fatto un ottima rimonta. Come già gli era successo nelle gare precedenti, sembra che l’inglese se la prenda comoda nei primi giri per poi rimontare, girando con gli stessi tempi dei primi. Deludente la prova di Toseland solo decimo che ha comunque fatto meglio del suo compagno Crutchlow, scivolato nel corso del quinto giro. <br />
<br />
Deludente la gara di Scassa. L’italiano ci aveva fatto sperare nel miracolo, ma ha rovinato la sua seconda fila con una partenza pessima che lo ha obbligato a rimontare sino all’undicesimo posto.  Lanzi è giunto dodicesimo davanti a Rea. L’alfiere della Honda è partito a missile sino ad occupare il nono posto, per poi però perdere terreno mano a mano che le sue gomme si usuravano. <br />
<br />
Quattordicesimo posto per Neukirchner che ha messo in fila le Kawasaki di Sykes, Vermeulen e Hayden. Penultimo Sandi ed ultimo Baiocco. Non hanno concluso la gara Xuas e Smrz entrambi costretti al ritiro con il motore per noie al motore.<br />
<br />
<br />
Misano Adriatico - Gara 1<br />
<br />
01- Max Biaggi – Aprilia RSV4 Factory – 24 giri in 38′59.319<br />
02- Carlos Checa – Ducati 1198 – + 0.387<br />
03- Troy Corser – BMW S1000RR – + 0.822<br />
04- Michel Fabrizio – Ducati 1198 – + 4.911<br />
05- Sylvain Guintoli – Suzuki GSX-R 1000 – + 5.916<br />
06- Leon Camier – Aprilia RSV4 Factory – + 8.658<br />
07- Noriyuki Haga – Ducati 1198 – + 11.872<br />
08- Leon Haslam – Suzuki GSX-R 1000 – + 11.907<br />
09- Shane Byrne – Ducati 1198 – + 16.490<br />
10- James Toseland – Yamaha YZF R1 – + 18.458<br />
11- Luca Scassa – Ducati 1198 – + 18.646<br />
12- Lorenzo Lanzi – Ducati 1198 – + 19.315<br />
13- Jonathan Rea – Honda CBR 1000RR – + 25.405<br />
14- Max Neukirchner – Honda CBR 1000RR – + 31.671<br />
15- Tom Sykes – Kawasaki ZX 10R – + 39.658<br />
16- Chris Vermeulen – Kawasaki ZX 10R – + 48.137<br />
17- Roger Hayden – Kawasaki ZX 10R – + 56.316<br />
18- Federico Sandi – Aprilia RSV4 Factory – + 56.667<br />
19- Matteo Baiocco – Kawasaki ZX 10R – + 57.218<br />
<br />
<br />
GARA 2<br />
<br />
  <br />
Anche se Biaggi ha vinto con un distacco notevole nei confronti dei suoi avversari, la seconda gara ci ha riservato molte emozioni e colpi di scena specialmente nei primi giri. Biaggi dopo essere partito in testa ha dovuto combattere prima con Corser e Checa e successivamente con Fabrizio che era passato a condurre. Rispetto alla prima manche Biaggi non ha atteso l’ottavo giro per passare in testa e non appena è arrivato alle spalle di Michel lo ha attaccato, superato e staccato nell’arco di poche tornate. Un impressionante prova di superiorità.<br />
<br />
Ad un certo punto erano quasi otto i secondi che separavano Biaggi da Haslam che piano piano, posizioni su posizioni, si è assestato al secondo posto senza mai dare modo a chi lo seguiva di tentare un sorpasso. Con Biaggi saldamente al comando e Haslam in seconda posizione, si scatenava la lotta per il terzo posto, combattuta a colpi di sorpassi tra Fabrizio e Crutchlow, con Michel che aveva la meglio solo nel corso del penultimo giro. <br />
<br />
Checa stavolta si è dovuto accontentare del quinto posto ma già nei primi giri si è visto che la moto dello spagnolo aveva qualche problema che non gli ha permesso di ripetere gara uno. Guintoli sesto, ha preceduto Byrne che ancora una volta è stato autore di una buona rimonta che lo ha portato dal dodicesimo al settimo posto. Scassa questa volta è partito bene ed ha condotto una gara tutta all’attacco, insidiando nel finale il settimo posto di Byrne, ma terminando ottavo. <br />
<br />
Nono posto per Haga che non si è mai affacciato nelle posizioni di vertice e che torna a casa con un settimo ed un nono posto che non sono certo i risultati che ci si aspettano da un pilota del team Ducati Xerox. Corser proprio nel corso dell’ultimo giro ha perso la sua quinta posizione a causa di un dritto che lo ha relegato al decimo posto. Camier non ha saputo ripetere gara due ed il suo undicesimo posto stride con la doppietta del suo compagno di squadra. Chi invece ha praticamente ripetuto la prestazione di gara due è stato Rea che ha concluso al dodicesimo posto. Una posizione che rispecchia l’andamento dell’intero weekend del pilota inglese. Lanzi, tredicesimo, ha raccolto tre punti, ma sulla pista di casa le sue aspettative erano ben diverse. Continua a deludere Neukirchner che ha concluso anche la seconda manche in quattordicesima posizione, precedendo Vermeulen, Sykes, Parkes e Hayden. <br />
<br />
Infine così come in gara uno Sandi e Baiocco hanno concluso al penultimo ed ultimo posto. Non hanno concluso la gara Toseland, che è caduto rovinosamente nel corso dell’undicesimo giro, per fortuna senza conseguenze fisiche, Xaus che in un contatto con un altro pilota si è procurato un doloroso ematoma al polpaccio sinistro che lo ha costretto al ritiro e Smrz che ancora una volta è stato fermato da un problema meccanico (rottura del cambio). <br />
<br />
Misano Adriatico - Gara 2<br />
01- Max Biaggi – Aprilia RSV4 Factory – 24 giri in<br />
02- Leon Haslam – Suzuki GSX-R 1000 – + 4.095<br />
03- Michel Fabrizio – Ducati 1198 – + 4.631<br />
04- Cal Crutchlow – Yamaha YZF R1 – + 5.014<br />
05- Carlos Checa – Ducati 1198 – + 6.256<br />
06- Sylvain Guintoli – Suzuki GSX-R 1000 – + 7.677<br />
07- Shane Byrne – Ducati 1198 – + 10.144<br />
08- Luca Scassa – Ducati 1198 – + 10.942<br />
09- Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team – Ducati 1198 – + 13.640<br />
10- Troy Corser – BMW S1000RR – + 16.279<br />
11- Leon Camier – Aprilia RSV4 Factory – + 17.799<br />
12- Jonathan Rea – Honda CBR 1000RR – + 22.793<br />
13- Lorenzo Lanzi – Ducati 1198 – + 24.131<br />
14- Max Neukirchner – Honda CBR 1000RR – + 28.212<br />
15- Chris Vermeulen – Kawasaki ZX 10R – + 36.551<br />
16- Tom Sykes – Kawasaki ZX 10R – + 49.636<br />
17- Broc Parkes – Honda CBR 1000RR – + 50.041<br />
18- Roger Hayden – Kawasaki ZX 10R – + 51.246<br />
19- Matteo Baiocco – Kawasaki ZX 10R – + 58.174<br />
20- Federico Sandi – Aprilia RSV4 Factory – + 1′10.588<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. M. BIAGGI ITA 307 <br />
2. L. HASLAM GBR 270 <br />
3. C. CHECA SPA 172 <br />
4. J. REA GBR 158 <br />
5. N. HAGA JAP 151 <br />
6. T. CORSER AUS 149 <br />
7. J. TOSELAND GBR 138 <br />
8. M. FABRIZIO ITA 131 <br />
9. L. CAMIER GBR 130 <br />
10. C. CRUTCHLOW GBR 120 <br />
11. S. GUINTOLI FRA 116 <br />
12. S. BYRNE GBR 97 <br />
13.  J. SMRZ CZE 61 <br />
14. R. XAUS GBR 53 <br />
15. L. SCASSA ITA 53 <br />
16. T. SYKES GBR 43 <br />
17. M. NEUKIRCHNER GER 35 <br />
18. L. LANZI ITA 33 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 10 <br />
 20. S. MORAIS RSA 3 <br />
21. A. PITT AUS 3 <br />
22. R. HAYDEN USA 2 <br />
23. J. BROOKES AUS 2 <br />
24. B. PARKES AUS 2 <br />
25. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
Quarta vittoria consecutiva di Biaggi che da un'acceletata forse definitiva verso il titolo, la sua esperienza e il suo modo di gestire la gara unite alla grande Aprilia che si ritrova fanno dormire sogni tranquilli ai suoi tifosi, e comunque penso che farebbe piacere un pò a tutti che finalmente un pilota italino vincesse il mondiale.<br />
Nuturalmente Haslam sarà lìultimo ad arrendersi anche perchè si stà dimostrando bravo, veloce e con la mentalità giusta.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 6: Assen]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=62</link>
			<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 12:35:33 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=62</guid>
			<description><![CDATA[ASSEN (Olanda), 26 giugno 2010 - Adesso Jorge Lorenzo è probabilmente irraggiungibile. Lo spagnolo della Yamaha si è aggiudicato con autorità il GP d’Olanda e coi 25 punti presi scava il divario che mette ormai a sedere le residue speranze dei rivali che volevano tentare di approfittare dell’assenza di Valentino Rossi. Ne approfitterà lui dell’assenza del campione italiano, il titolo iridato della MotoGP è ormai saldamente nelle sue mani: Pedrosa adesso insegue a 47 punti.<br />
 <br />
ALTRA CATEGORIA - Niente da fare per Daniel Pedrosa, 2°, Casey Stoner, 3°, Ben Spies 4°, Andrea Dovizioso, 5°, Randy De Puniet, 6°. Come già fatto a Silverstone, Jorge li ha trattati tutti come piloti di un’altra categoria. Ha gestito la prima parte di gara e poi ha salutato il gruppo. Ma in fondo non sono gli altri a essere lenti, è proprio il maiorchino, in coppia alla sua perfetta Yamaha, a essere superiore. Nono posto per Marco Simoncelli, 13° per Loris Capirossi sulla Suzuki. <br />
<br />
INSEGUIMENTO - Importanti nell’economia della corsa i primi tre giri. Lorenzo è partito in testa, Spies si è messo alle sue spalle “bloccando” la corsa di Pedrosa e Stoner. Poi al terzo passaggio lo spagnolo della Honda e l’australiano della Ducati hanno passato il texano e si sono lanciati all’inseguimento del leader iridato. Per Pedrosa il ricongiungimento è arrivato due giri dopo. Ma per Lorenzo, l’unico dei battistrada con la gomma dura dietro, il margine preso si è rivelato importante in vista della seconda parte di gara. Al nono giro i tre davanti avevano staccato Dovizioso di 2”8. <br />
<br />
PROGRESSIONE - Verso il 10° giro Lorenzo ha cominciato la progressione verso la vittoria. In soli due giri Pedrosa e Stoner si sono ritrovati a 1”3, primo segnale dell’allontanamento del pilota Yamaha. Dietro di loro la gara era già segnata: Dovizioso a 5”4, Spies a 6”5, De Puniet a 8”, Hayden a 13” e Edwards a 14” facevano già un altro tipo di gara. Si è così entrati nell’ultima parte della corsa e Lorenzo non ha fatto altro che gestire il vantaggio. Pedrosa non è più riuscito a stargli vicino e da 1”3 il distacco è salito a 2”, in pratica la firma dell’atto di resa. Un nuovo, quasi definitivo segnale dell’esito di questo campionato.<br />
<br />
JORGE ROBOT - Il vincitore ha comunque ribadito che la strada verso il titolo è ancora lunga: “Ho vinto facile dite? Non sono un robot, è per quello che ho fatto quell’esultanza”. A fine gara Lorenzo ha spiegato così la scenetta dopo la vittoria. “Da fuori può sembrare che ho vinto comodamente ma vi assicuro che Dani e Casey hanno corso forte”. Jorge ha poi raccontato che nel finale ha corso un bel rischio: “Sono entrato più veloce in una curva e ho davvero rischiato di cadere. Per fortuna sono rimasto calmo. Il titolo mondiale? Quello che conta è restare coi piedi per terra ed essere concentrati e veloci tutte le sessioni. La chiave sarà la costanza”. <br />
 <br />
GUAI HONDA - E magari contenere un eventuale miglioramento degli avversari, in particolare dei più vicini (sarebbe meglio dire meno lontani) in classifica, quelli della Honda. Che però hanno delineato un quadro a tinte un po’ fosche. Pedrosa: “In questo momento l’unica cosa che possiamo fare è cercare di mettere a posto la moto per provare a lottare con Lorenzo, solo così potremo pensare di recuperare punti”. E Andrea Dovizioso è ancora più esplicito: “Non siamo a posto con la moto. Però siamo veloci. Manca proprio il controllo totale del pacchetto. Però se mi chiedete se il Mondiale è finito io dico no. Perché? Perché se no vale la pena restare a casa e poi perché spingiamo tutti al 100%, in queste condizioni tutto può accadere”.<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/26-06-2010/lorenzo-vola-ad-assen-71233153966.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[ASSEN (Olanda), 26 giugno 2010 - Adesso Jorge Lorenzo è probabilmente irraggiungibile. Lo spagnolo della Yamaha si è aggiudicato con autorità il GP d’Olanda e coi 25 punti presi scava il divario che mette ormai a sedere le residue speranze dei rivali che volevano tentare di approfittare dell’assenza di Valentino Rossi. Ne approfitterà lui dell’assenza del campione italiano, il titolo iridato della MotoGP è ormai saldamente nelle sue mani: Pedrosa adesso insegue a 47 punti.<br />
 <br />
ALTRA CATEGORIA - Niente da fare per Daniel Pedrosa, 2°, Casey Stoner, 3°, Ben Spies 4°, Andrea Dovizioso, 5°, Randy De Puniet, 6°. Come già fatto a Silverstone, Jorge li ha trattati tutti come piloti di un’altra categoria. Ha gestito la prima parte di gara e poi ha salutato il gruppo. Ma in fondo non sono gli altri a essere lenti, è proprio il maiorchino, in coppia alla sua perfetta Yamaha, a essere superiore. Nono posto per Marco Simoncelli, 13° per Loris Capirossi sulla Suzuki. <br />
<br />
INSEGUIMENTO - Importanti nell’economia della corsa i primi tre giri. Lorenzo è partito in testa, Spies si è messo alle sue spalle “bloccando” la corsa di Pedrosa e Stoner. Poi al terzo passaggio lo spagnolo della Honda e l’australiano della Ducati hanno passato il texano e si sono lanciati all’inseguimento del leader iridato. Per Pedrosa il ricongiungimento è arrivato due giri dopo. Ma per Lorenzo, l’unico dei battistrada con la gomma dura dietro, il margine preso si è rivelato importante in vista della seconda parte di gara. Al nono giro i tre davanti avevano staccato Dovizioso di 2”8. <br />
<br />
PROGRESSIONE - Verso il 10° giro Lorenzo ha cominciato la progressione verso la vittoria. In soli due giri Pedrosa e Stoner si sono ritrovati a 1”3, primo segnale dell’allontanamento del pilota Yamaha. Dietro di loro la gara era già segnata: Dovizioso a 5”4, Spies a 6”5, De Puniet a 8”, Hayden a 13” e Edwards a 14” facevano già un altro tipo di gara. Si è così entrati nell’ultima parte della corsa e Lorenzo non ha fatto altro che gestire il vantaggio. Pedrosa non è più riuscito a stargli vicino e da 1”3 il distacco è salito a 2”, in pratica la firma dell’atto di resa. Un nuovo, quasi definitivo segnale dell’esito di questo campionato.<br />
<br />
JORGE ROBOT - Il vincitore ha comunque ribadito che la strada verso il titolo è ancora lunga: “Ho vinto facile dite? Non sono un robot, è per quello che ho fatto quell’esultanza”. A fine gara Lorenzo ha spiegato così la scenetta dopo la vittoria. “Da fuori può sembrare che ho vinto comodamente ma vi assicuro che Dani e Casey hanno corso forte”. Jorge ha poi raccontato che nel finale ha corso un bel rischio: “Sono entrato più veloce in una curva e ho davvero rischiato di cadere. Per fortuna sono rimasto calmo. Il titolo mondiale? Quello che conta è restare coi piedi per terra ed essere concentrati e veloci tutte le sessioni. La chiave sarà la costanza”. <br />
 <br />
GUAI HONDA - E magari contenere un eventuale miglioramento degli avversari, in particolare dei più vicini (sarebbe meglio dire meno lontani) in classifica, quelli della Honda. Che però hanno delineato un quadro a tinte un po’ fosche. Pedrosa: “In questo momento l’unica cosa che possiamo fare è cercare di mettere a posto la moto per provare a lottare con Lorenzo, solo così potremo pensare di recuperare punti”. E Andrea Dovizioso è ancora più esplicito: “Non siamo a posto con la moto. Però siamo veloci. Manca proprio il controllo totale del pacchetto. Però se mi chiedete se il Mondiale è finito io dico no. Perché? Perché se no vale la pena restare a casa e poi perché spingiamo tutti al 100%, in queste condizioni tutto può accadere”.<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/26-06-2010/lorenzo-vola-ad-assen-71233153966.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 5: Silverstone]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=61</link>
			<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:57:38 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=61</guid>
			<description><![CDATA[SILVERSTONE (Inghilterra), 20 giugno 2010 - "Abbiamo fatto una grande gara, considerando che la situazione non era facile per l'asfalto freddo. Una vittoria molto importante anche per il campionato. Sono molto contento". Jorge Lorenzo commenta così la bella vittoria nel giorno del ritorno della MotoGP a Silverstone. "È stato un week end molto buono. Alla fine ho guidato molto deciso e ho potuto prendere un grande vantaggio" ha aggiunto lo spagnolo, leader della classifica con 37 punti di vantaggio sul secondo che ora è Dovizioso.<br />
<br />
 <br />
IN TASCA - Jorge però non vuol sentire parlare di titolo iridato già in tasca. "Abbiamo fatto solo cinque gare ma ne mancano ancora 13. Abbiamo un grande distacco e siamo convinti che quest'anno si vince facendo molti punti, ma non abbiamo ancora vinto il mondiale. Il clima è positivo, con tre vittorie su cinque e due secondi posti. Ma il motore manca ancora un po' di potenza rispetto a Honda e Ducati. Gli altri stanno lavorando molto e sono vicini e quindi dobbiamo lavorare molto anche noi". Ora c'è subito l'impegno di Assen e quindi la gara di casa in Catalogna. "Preferisco vincere a Montmeló che è la mia pista di casa, ma anche Assen va bene per il mio stile di guida". <br />
<br />
INAVVICINABILE - Andrea Dovizioso, secondo in gara e in classifica, proverà a mettergli i bastoni tra le ruote: "Sono contento perché correvamo su una pista nuova - ha detto il forlivese della Honda - ho un po' amministrato la gara perché Lorenzo teneva un ritmo purtroppo per me inavvicinabile. Lui è stato bravo a prendere subito la prima posizione quando era difficile superare con le gomme fredde. Quando ho visto che arrivavano da dietro ho spinto per tenere il secondo posto. Ora siamo secondi in campionato e quindi è una buona stagione ma dobbiamo provare ad andare più forte". <br />
<br />
PODIO IN VISTA - Primo podio in MotoGP per Ben Spies, molto soddisfatto: "Sono felice - ha detto il texano della Yamaha - quando mi sono reso conto che avevo il passo per combattere per il podio ho cercato di risparmiare le gomme e, arrivato tra i primi cinque, ho deciso che era la corsa dove potevo puntare al podio". Marco Simoncelli ha chiuso settimo davanti a Daniel Pedrosa: "Sono molto contento. È stata una gara veramente bella: è volata via perché ho fatto tutti i giri superconcentrato, con il gruppo del podio a un soffio. Non sono riuscito però a agganciarlo, mi mancava la velocità con le gomme usate. Speriamo di migliorare e battagliare nelle prossime gare. Ma essere lì, con Pedrosa a vedere il gruppo del podio è bello, e sara ancora più bello quando sarò lì in mezzo".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/20-06-2010/jorge-resta-tranquillo-71160881346.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[SILVERSTONE (Inghilterra), 20 giugno 2010 - "Abbiamo fatto una grande gara, considerando che la situazione non era facile per l'asfalto freddo. Una vittoria molto importante anche per il campionato. Sono molto contento". Jorge Lorenzo commenta così la bella vittoria nel giorno del ritorno della MotoGP a Silverstone. "È stato un week end molto buono. Alla fine ho guidato molto deciso e ho potuto prendere un grande vantaggio" ha aggiunto lo spagnolo, leader della classifica con 37 punti di vantaggio sul secondo che ora è Dovizioso.<br />
<br />
 <br />
IN TASCA - Jorge però non vuol sentire parlare di titolo iridato già in tasca. "Abbiamo fatto solo cinque gare ma ne mancano ancora 13. Abbiamo un grande distacco e siamo convinti che quest'anno si vince facendo molti punti, ma non abbiamo ancora vinto il mondiale. Il clima è positivo, con tre vittorie su cinque e due secondi posti. Ma il motore manca ancora un po' di potenza rispetto a Honda e Ducati. Gli altri stanno lavorando molto e sono vicini e quindi dobbiamo lavorare molto anche noi". Ora c'è subito l'impegno di Assen e quindi la gara di casa in Catalogna. "Preferisco vincere a Montmeló che è la mia pista di casa, ma anche Assen va bene per il mio stile di guida". <br />
<br />
INAVVICINABILE - Andrea Dovizioso, secondo in gara e in classifica, proverà a mettergli i bastoni tra le ruote: "Sono contento perché correvamo su una pista nuova - ha detto il forlivese della Honda - ho un po' amministrato la gara perché Lorenzo teneva un ritmo purtroppo per me inavvicinabile. Lui è stato bravo a prendere subito la prima posizione quando era difficile superare con le gomme fredde. Quando ho visto che arrivavano da dietro ho spinto per tenere il secondo posto. Ora siamo secondi in campionato e quindi è una buona stagione ma dobbiamo provare ad andare più forte". <br />
<br />
PODIO IN VISTA - Primo podio in MotoGP per Ben Spies, molto soddisfatto: "Sono felice - ha detto il texano della Yamaha - quando mi sono reso conto che avevo il passo per combattere per il podio ho cercato di risparmiare le gomme e, arrivato tra i primi cinque, ho deciso che era la corsa dove potevo puntare al podio". Marco Simoncelli ha chiuso settimo davanti a Daniel Pedrosa: "Sono molto contento. È stata una gara veramente bella: è volata via perché ho fatto tutti i giri superconcentrato, con il gruppo del podio a un soffio. Non sono riuscito però a agganciarlo, mi mancava la velocità con le gomme usate. Speriamo di migliorare e battagliare nelle prossime gare. Ma essere lì, con Pedrosa a vedere il gruppo del podio è bello, e sara ancora più bello quando sarò lì in mezzo".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/20-06-2010/jorge-resta-tranquillo-71160881346.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SBK 2010 ROUND 7 SALT LAKE CITY]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=60</link>
			<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 21:59:44 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=60</guid>
			<description><![CDATA[GARA 1<br />
<br />
Il motociclismo, e lo sport in generale, a volte emette verdetti ingiusti e non premia chi invece meriterebbe la vittoria. Carlos Checa ha condotto una gara perfetta, confermando quella superiorità mostrata nelle prove . Come nelle prove anche in gara il solo Max Biaggi ha provato a contrastarlo e sin quasi a metà della corsa ha tenuto la scia dello spagnolo. <br />
Poi però Carlos ha portato a più di due secondi il suo vantaggio sull’italiano che sembrava avere problemi di gomme e che di fatto si accontentava del secondo posto. <br />
La sfortuna aveva in serbo una brutta sorpresa per Checa che a tre giri dalla fine era costretto al ritiro e parcheggiava la sua 1198 nella sabbia della via di fuga. Non si sa ancora cosa sia successo al motore della sua 1198 che all’improvviso si è spento. Per Biaggi quindi una vittoria davvero inaspettata che gli consente di diminuire di cinque punti il suo divario in classifica nei confronti di Haslam. <br />
<br />
L’inglese della Suzuki dal canto sua è stato come al solito molto determinato. Nel corso del primo giro Leon, subito dopo il via, aveva dovuto chiudere il gas in quanto dalla moto di Smrz, che lo precedeva, usciva un fumo bianco che poteva far temere una perdita d’olio. <br />
Haslam ha quindi dovuto chiudere il gas sino a che Jakub non si è accorto del problema e si è ritirato. Smrz aveva inconsapevolmente spezzato in due il gruppo con Haslam che si ritrovava a dover inseguire dopo un solo giro. Ma il figlio di Rocket Ron non si è certo dato per vinto. Si è gettato a testa bassa in una rimonta che lo ha portato a metà gara alle spalle di Camier ed Haga che erano all’inseguimento dei due fuggitivi Checa e Biaggi. <br />
<br />
Con uno spettacolare doppio sorpasso Haslam li ha passati entrambi per poi staccarli. Haga negli ultimi giri è riuscito a superare Camier (anche lui in difficoltà con le gomme?) ed ha così conquistato un podio davvero insperato, non solo per come si era messa la gara ma soprattutto in quanto conquistato su di una pista da sempre avversa al pilota giapponese. <br />
Il podio di Haga ricompensa almeno in parte il team Ducati Xerox dalla delusione della caduta di Fabrizio che nel corso del terzo giro ha perso l’anteriore e si è ritrovato in terra quasi senza accorgersene. Ennesima battuta a vuoto per Michel in un campionato tutto alti e bassi. <br />
Quarto posto per Camier e quinto per un coriaceo Corser. Sesta piazza per Byrne che ha avuto lo stesso problema di Haslam nel primo giro e che è riuscito a rimontare girando negli ultimi giri su tempi eccezionali e superando proprio nel corso dell’ultima tornata un fantastico Luca Scassa che ha concluso in settima posizione. Il pilota italiano era riuscito ad avere la meglio su Toseland, il quale nel finale è stato preceduto anche da Guintoli. Decimo Xaus e undicesimo Crutchlow che al quinto giro per evitare Rea che gli era caduto davanti è stato costretto a fare un po di motocross nella sabbia prima di rientrare in pista nelle ultime posizioni. Rea è caduto ieri ed è caduto ancora oggi. Johnny ha rialzato la sua Honda ed è rientrato in pista, concludendo a punti in quattordicesima posizione, preceduto da Neukirchner e Sykes. <br />
<br />
Raccoglie un punticino anche Vermeulen e lo toglie al pilota di casa Hayden, sedicesimo. Parkes e Baiocco hanno concluso nelle ultime due posizioni. E’ stata una gara piena di colpi di scena, che però sembrava si fossero concentrati tutti nei primi giri, con la rottura di Smrz e la caduta di Fabrizio e di Rea. Invece il finale aveva in serbo un amara sorpresa per Checa che resta però il vincitore morale di questa prima manche.<br />
<br />
<br />
Risultati Gara Uno<br />
1 M. BIAGGI ITA Aprilia Alitalia Racing Aprilia RSV4 Factory <br />
2  L. HASLAM GBR Team Suzuki Alstare Suzuki GSX-R1000 <br />
3  N. HAGA JPN Ducati Xerox Team Ducati 1098R <br />
4 L. CAMIER GBR Aprilia Alitalia Racing Aprilia RSV4 Factory <br />
5  T. CORSER AUS BMW Motorrad BMW S1000 RR <br />
6 S. BYRNE GBR Althea Racing Ducati 1098R <br />
7 L. SCASSA ITA Supersonic Racing Team Ducati 1098R <br />
8 S. GUINTOLI FRA Team Suzuki Alstare Suzuki GSX-R1000 <br />
9 J. TOSELAND GBR Yamaha Sterilgarda Yamaha YZF R1 <br />
10 R. XAUS ESP BMW Motorrad Motorsport BMW S1000 RR <br />
11 C. CRUTCHLOW GBR Yamaha Sterilgarda Yamaha YZF R1 <br />
12  M. NEUKIRCHNER GER Honda Honda CBR1000RR <br />
13 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX 10R <br />
14  J. REA GBR Honda Honda CBR1000RR <br />
15 C. VERMEULEN AUS Kawasaki Racing  Kawasaki ZX 10R <br />
16 R. HAYDEN USA Team Pedercini Kawasaki ZX 10R <br />
17 B. PARKES AUS ECHO CRS Honda Honda CBR1000RR <br />
18 M. BAIOCCO ITA Team Pedercini Kawasaki ZX 10R <br />
<br />
--------------------------------------------------Not Classified--------------------------------------------------<br />
RET 1 7 C. CHECA ESP Althea Racing Ducati 1098R 18 3 Laps 1'48.045 295,2 1'47.081 301,6 141 4<br />
RET 10 84 M. FABRIZIO ITA Ducati Xerox Team Ducati 1098R 1 20 Laps 296,0 1'48.154 303,3 95 8<br />
RET 4 96 J. SMRZ CZE Team PATA B&amp;G Racing Ducati 1098R 0 1'47.662 300,0 61 13<br />
<br />
<br />
GARA 2<br />
<br />
La seconda gara di Salt Lake City è stata ancora più incredibile della prima.<br />
Per la seconda volta Checa è stato costretto al ritiro mentre era in testa e stava staccando Biaggi, che lo seguiva a più di un secondo. Come se non bastasse subito dopo il ritiro di Checa abbiamo assistito alla caduta di Haslam che è scivolato nella sabbia della via di fuga e non ha potuto rientrare in pista.<br />
Così nell’arco di pochi minuti Biaggi si è aggiudicato la corsa ed il primato in classifica.<br />
Certo non è colpa del pilota dell’Aprilia se i suoi avversari cadono o sono costretti al ritiro per problemi meccanici. Lui non perde un colpo ed è bravo ad approfittare degli errori altrui. Bravo e fortunato.<br />
<br />
Questa settima tappa del mondiale Superbike ha dato un grande scossone alla classifica piloti dove ora comanda Biaggi con 15 punti di vantaggio su Haslam e più di cento su Rea e Checa.<br />
Lo spagnolo anche in questa seconda manche stava pregustando la gioia della vittoria quando per la seconda volta la sua Ducati si è ammutolita.<br />
Le prime voci parlano di problemi elettrici, ma questo poco importa a Carlos che oggi si è visto sfuggire per ben due volte delle vittorie che avrebbe strameritato. Haslam invece non ha nulla da recriminare se non il fatto di dover contrastare Biaggi con una moto decisamente inferiore.<br />
Questo lo obbliga a dare sempre il 110% e a rischiare moltissimo.<br />
Leon è passato in classifica da più 15 a meno 15 e speriamo che non molli la presa se no rischiamo di aver già trovato il vincitore del titolo mondiale 2010 quando siamo solo a metà del campionato. Camier ha confermato tutte le doti della RSV4 conquistando il secondo gradino del podio davanti al connazionale Crutchlow.<br />
Quest’ultimo ha dovuto vedersela con i due senatori Corser ed Haga ma è riuscito a lasciarseli alle spalle. Haga riparte dall’America con un terzo ed un quarto posto.<br />
Due ottimi risultati che fanno ben sperare per il prosieguo del campionato a partire dalla prossima gara di Misano, un circuito che piace molto a Nitronori.<br />
Non si può dire lo stesso per Michel Fabrizio che torna a casa con un misero nono posto conquistato nella seconda manche.<br />
Partito malissimo, Michel si è impegnato in un grande recupero che però gli è valso solo una manciata di punti. Corser ha rischiato di salire sul podio ma come spesso accade al pilota della BMW si è spento alla distanza.<br />
Comunque il suo quinto posto non è certo da buttare, visto soprattutto come erano andate le prove.<br />
<br />
Proprio nella gara dove Haslam ha collezionato il primo zero della stagione, il suo compagno di squadra Guintoli è stato invece autore di una buona prova ed ha conquistato il sesto posto.<br />
Settimo posto per Byrne che ha ripetuto gara uno. Partito male, Shakey ha via aumentato il suo ritmo sino a ritrovarsi a ridosso dei primi. Ma sempre troppo tardi.<br />
Delude anche Rea che questa volta non cade, ma ottiene solo l’ottava posizione finale, senza mai essersi affacciato nelle posizioni che contano.<br />
Detto di Fabrizio, nono, al decimo posto troviamo Luca Scassa che ha rovinato una gara che poteva dargli molte soddisfazioni con una partenza pessima.<br />
Undicesima piazza per Xaus che non cade più molto spesso e che riesce a mettersi in mostra con qualche buona prestazione. Neukirchner chiude dodicesimo l’ennesima gara anonima, così come i due piloti Kawasaki Vermeulen e Sykes che hanno lottato a lungo con il pilota di casa Hayden prima che quest’ultimo scivolasse terminando la sua gara nella sabbia.<br />
Quindicesimo ed ultimo pilota al traguardo Broc Parkes con la sua Honda privata.<br />
<br />
Non hanno concluso la loro prova Smrz, che in gara non riesce mai a confermare quanto di buona fa in prova, e Toseland che è caduto ancora una volta, gettando nello sconforto Meregalli ed il suo team.<br />
Si è ritirato Baiocco, che non riesce ad adattarsi alla sua Kawasaki privata e che ha avuto anche problemi di gomme.<br />
<br />
Miller Motorsport Park – Salt Lake City - U.S.A.<br />
Gara 2<br />
1 2 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory  21<br />
2 8 2 L. CAMIER GBR - Aprilia RSV4 Factory 21 5.899<br />
3 3 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 21 7.363<br />
4 6 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 21 8.842<br />
5 15 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 21 9.473<br />
6 12 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 21 12.293<br />
7 11 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 21 12.483<br />
8 7 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR 21 15.959<br />
9 10 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 1098R 21 18.897<br />
10 13 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 21 20.372<br />
11 9 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR 21 26.823<br />
12 16 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 21 30.344<br />
13 17 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 21 33.337<br />
14 18 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 21 38.772<br />
15 19 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 21 44.994<br />
<br />
--------------------------------------------------Not Classified--------------------------------------------------<br />
RET 4 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 18 3 Laps<br />
RET 21 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 15 6 Laps<br />
RET 14 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 14 7 Laps<br />
RET 20 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 12 9 Laps<br />
RET 1 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 7 14 Laps<br />
RET 5 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000 7 14 Laps<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. M. BIAGGI ITA 257 <br />
2. L. HASLAM GBR 242 <br />
3. J. REA GBR 151 <br />
4. C. CHECA SPA 141 <br />
5. N. HAGA JAP 135 <br />
6. J. TOSELAND GBR 132 <br />
7. T. CORSER AUS 127 <br />
8. L. CAMIER GBR 115 <br />
9. C. CRUTCHLOW GBR 107 <br />
10. M. FABRIZIO ITA 102 <br />
11. S. GUINTOLI FRA 95 <br />
12. S. BYRNE GBR 81 <br />
13.  J. SMRZ CZE 61 <br />
14. R. XAUS GBR 53 <br />
15. T. SYKES GBR 42 <br />
16. L. SCASSA ITA 40 <br />
17. M. NEUKIRCHNER GER 31 <br />
18. L. LANZI ITA 26 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 9 <br />
 20. S. MORAIS RSA 3 <br />
21. A. PITT AUS 3 <br />
22. R. HAYDEN USA 2 <br />
23. J. BROOKES AUS 2 <br />
24. B. PARKES AUS 1 <br />
25. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
<br />
Biaggi bravo e fortunato balza in testa al mondiale, a metà campionato la sua Aprilia sembra superiore alle rivali e lui, con la sua esperienza, sebra in grado di gestire al maglio le situazioni che di volta in volta si susseguono in pista, nei vai appuntamenti, e portare a casa sempre il massimo dei punti.<br />
A questo punto la lotta per il mondiale sebra proprio una cosa a due tra il pilota romano e Haslam che è incappato nel primo grave errore dell'anno, vedremo se la cosa lascierà scie nei prossimi appuntamenti.<br />
La gare sarebbero state dominate da Checa che però è stato appiedato per ben due volte da problemi tecnici (e pensare che era anche stato particolarmente seguito ed equipaggiato dalla squadra ufficiale!!!), per il resto timido risveglio di Haga mentre ancora grossa delusione da parte di Rea che va ancora per prati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[GARA 1<br />
<br />
Il motociclismo, e lo sport in generale, a volte emette verdetti ingiusti e non premia chi invece meriterebbe la vittoria. Carlos Checa ha condotto una gara perfetta, confermando quella superiorità mostrata nelle prove . Come nelle prove anche in gara il solo Max Biaggi ha provato a contrastarlo e sin quasi a metà della corsa ha tenuto la scia dello spagnolo. <br />
Poi però Carlos ha portato a più di due secondi il suo vantaggio sull’italiano che sembrava avere problemi di gomme e che di fatto si accontentava del secondo posto. <br />
La sfortuna aveva in serbo una brutta sorpresa per Checa che a tre giri dalla fine era costretto al ritiro e parcheggiava la sua 1198 nella sabbia della via di fuga. Non si sa ancora cosa sia successo al motore della sua 1198 che all’improvviso si è spento. Per Biaggi quindi una vittoria davvero inaspettata che gli consente di diminuire di cinque punti il suo divario in classifica nei confronti di Haslam. <br />
<br />
L’inglese della Suzuki dal canto sua è stato come al solito molto determinato. Nel corso del primo giro Leon, subito dopo il via, aveva dovuto chiudere il gas in quanto dalla moto di Smrz, che lo precedeva, usciva un fumo bianco che poteva far temere una perdita d’olio. <br />
Haslam ha quindi dovuto chiudere il gas sino a che Jakub non si è accorto del problema e si è ritirato. Smrz aveva inconsapevolmente spezzato in due il gruppo con Haslam che si ritrovava a dover inseguire dopo un solo giro. Ma il figlio di Rocket Ron non si è certo dato per vinto. Si è gettato a testa bassa in una rimonta che lo ha portato a metà gara alle spalle di Camier ed Haga che erano all’inseguimento dei due fuggitivi Checa e Biaggi. <br />
<br />
Con uno spettacolare doppio sorpasso Haslam li ha passati entrambi per poi staccarli. Haga negli ultimi giri è riuscito a superare Camier (anche lui in difficoltà con le gomme?) ed ha così conquistato un podio davvero insperato, non solo per come si era messa la gara ma soprattutto in quanto conquistato su di una pista da sempre avversa al pilota giapponese. <br />
Il podio di Haga ricompensa almeno in parte il team Ducati Xerox dalla delusione della caduta di Fabrizio che nel corso del terzo giro ha perso l’anteriore e si è ritrovato in terra quasi senza accorgersene. Ennesima battuta a vuoto per Michel in un campionato tutto alti e bassi. <br />
Quarto posto per Camier e quinto per un coriaceo Corser. Sesta piazza per Byrne che ha avuto lo stesso problema di Haslam nel primo giro e che è riuscito a rimontare girando negli ultimi giri su tempi eccezionali e superando proprio nel corso dell’ultima tornata un fantastico Luca Scassa che ha concluso in settima posizione. Il pilota italiano era riuscito ad avere la meglio su Toseland, il quale nel finale è stato preceduto anche da Guintoli. Decimo Xaus e undicesimo Crutchlow che al quinto giro per evitare Rea che gli era caduto davanti è stato costretto a fare un po di motocross nella sabbia prima di rientrare in pista nelle ultime posizioni. Rea è caduto ieri ed è caduto ancora oggi. Johnny ha rialzato la sua Honda ed è rientrato in pista, concludendo a punti in quattordicesima posizione, preceduto da Neukirchner e Sykes. <br />
<br />
Raccoglie un punticino anche Vermeulen e lo toglie al pilota di casa Hayden, sedicesimo. Parkes e Baiocco hanno concluso nelle ultime due posizioni. E’ stata una gara piena di colpi di scena, che però sembrava si fossero concentrati tutti nei primi giri, con la rottura di Smrz e la caduta di Fabrizio e di Rea. Invece il finale aveva in serbo un amara sorpresa per Checa che resta però il vincitore morale di questa prima manche.<br />
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Risultati Gara Uno<br />
1 M. BIAGGI ITA Aprilia Alitalia Racing Aprilia RSV4 Factory <br />
2  L. HASLAM GBR Team Suzuki Alstare Suzuki GSX-R1000 <br />
3  N. HAGA JPN Ducati Xerox Team Ducati 1098R <br />
4 L. CAMIER GBR Aprilia Alitalia Racing Aprilia RSV4 Factory <br />
5  T. CORSER AUS BMW Motorrad BMW S1000 RR <br />
6 S. BYRNE GBR Althea Racing Ducati 1098R <br />
7 L. SCASSA ITA Supersonic Racing Team Ducati 1098R <br />
8 S. GUINTOLI FRA Team Suzuki Alstare Suzuki GSX-R1000 <br />
9 J. TOSELAND GBR Yamaha Sterilgarda Yamaha YZF R1 <br />
10 R. XAUS ESP BMW Motorrad Motorsport BMW S1000 RR <br />
11 C. CRUTCHLOW GBR Yamaha Sterilgarda Yamaha YZF R1 <br />
12  M. NEUKIRCHNER GER Honda Honda CBR1000RR <br />
13 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX 10R <br />
14  J. REA GBR Honda Honda CBR1000RR <br />
15 C. VERMEULEN AUS Kawasaki Racing  Kawasaki ZX 10R <br />
16 R. HAYDEN USA Team Pedercini Kawasaki ZX 10R <br />
17 B. PARKES AUS ECHO CRS Honda Honda CBR1000RR <br />
18 M. BAIOCCO ITA Team Pedercini Kawasaki ZX 10R <br />
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--------------------------------------------------Not Classified--------------------------------------------------<br />
RET 1 7 C. CHECA ESP Althea Racing Ducati 1098R 18 3 Laps 1'48.045 295,2 1'47.081 301,6 141 4<br />
RET 10 84 M. FABRIZIO ITA Ducati Xerox Team Ducati 1098R 1 20 Laps 296,0 1'48.154 303,3 95 8<br />
RET 4 96 J. SMRZ CZE Team PATA B&amp;G Racing Ducati 1098R 0 1'47.662 300,0 61 13<br />
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GARA 2<br />
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La seconda gara di Salt Lake City è stata ancora più incredibile della prima.<br />
Per la seconda volta Checa è stato costretto al ritiro mentre era in testa e stava staccando Biaggi, che lo seguiva a più di un secondo. Come se non bastasse subito dopo il ritiro di Checa abbiamo assistito alla caduta di Haslam che è scivolato nella sabbia della via di fuga e non ha potuto rientrare in pista.<br />
Così nell’arco di pochi minuti Biaggi si è aggiudicato la corsa ed il primato in classifica.<br />
Certo non è colpa del pilota dell’Aprilia se i suoi avversari cadono o sono costretti al ritiro per problemi meccanici. Lui non perde un colpo ed è bravo ad approfittare degli errori altrui. Bravo e fortunato.<br />
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Questa settima tappa del mondiale Superbike ha dato un grande scossone alla classifica piloti dove ora comanda Biaggi con 15 punti di vantaggio su Haslam e più di cento su Rea e Checa.<br />
Lo spagnolo anche in questa seconda manche stava pregustando la gioia della vittoria quando per la seconda volta la sua Ducati si è ammutolita.<br />
Le prime voci parlano di problemi elettrici, ma questo poco importa a Carlos che oggi si è visto sfuggire per ben due volte delle vittorie che avrebbe strameritato. Haslam invece non ha nulla da recriminare se non il fatto di dover contrastare Biaggi con una moto decisamente inferiore.<br />
Questo lo obbliga a dare sempre il 110% e a rischiare moltissimo.<br />
Leon è passato in classifica da più 15 a meno 15 e speriamo che non molli la presa se no rischiamo di aver già trovato il vincitore del titolo mondiale 2010 quando siamo solo a metà del campionato. Camier ha confermato tutte le doti della RSV4 conquistando il secondo gradino del podio davanti al connazionale Crutchlow.<br />
Quest’ultimo ha dovuto vedersela con i due senatori Corser ed Haga ma è riuscito a lasciarseli alle spalle. Haga riparte dall’America con un terzo ed un quarto posto.<br />
Due ottimi risultati che fanno ben sperare per il prosieguo del campionato a partire dalla prossima gara di Misano, un circuito che piace molto a Nitronori.<br />
Non si può dire lo stesso per Michel Fabrizio che torna a casa con un misero nono posto conquistato nella seconda manche.<br />
Partito malissimo, Michel si è impegnato in un grande recupero che però gli è valso solo una manciata di punti. Corser ha rischiato di salire sul podio ma come spesso accade al pilota della BMW si è spento alla distanza.<br />
Comunque il suo quinto posto non è certo da buttare, visto soprattutto come erano andate le prove.<br />
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Proprio nella gara dove Haslam ha collezionato il primo zero della stagione, il suo compagno di squadra Guintoli è stato invece autore di una buona prova ed ha conquistato il sesto posto.<br />
Settimo posto per Byrne che ha ripetuto gara uno. Partito male, Shakey ha via aumentato il suo ritmo sino a ritrovarsi a ridosso dei primi. Ma sempre troppo tardi.<br />
Delude anche Rea che questa volta non cade, ma ottiene solo l’ottava posizione finale, senza mai essersi affacciato nelle posizioni che contano.<br />
Detto di Fabrizio, nono, al decimo posto troviamo Luca Scassa che ha rovinato una gara che poteva dargli molte soddisfazioni con una partenza pessima.<br />
Undicesima piazza per Xaus che non cade più molto spesso e che riesce a mettersi in mostra con qualche buona prestazione. Neukirchner chiude dodicesimo l’ennesima gara anonima, così come i due piloti Kawasaki Vermeulen e Sykes che hanno lottato a lungo con il pilota di casa Hayden prima che quest’ultimo scivolasse terminando la sua gara nella sabbia.<br />
Quindicesimo ed ultimo pilota al traguardo Broc Parkes con la sua Honda privata.<br />
<br />
Non hanno concluso la loro prova Smrz, che in gara non riesce mai a confermare quanto di buona fa in prova, e Toseland che è caduto ancora una volta, gettando nello sconforto Meregalli ed il suo team.<br />
Si è ritirato Baiocco, che non riesce ad adattarsi alla sua Kawasaki privata e che ha avuto anche problemi di gomme.<br />
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Miller Motorsport Park – Salt Lake City - U.S.A.<br />
Gara 2<br />
1 2 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory  21<br />
2 8 2 L. CAMIER GBR - Aprilia RSV4 Factory 21 5.899<br />
3 3 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 21 7.363<br />
4 6 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 21 8.842<br />
5 15 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 21 9.473<br />
6 12 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 21 12.293<br />
7 11 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 21 12.483<br />
8 7 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR 21 15.959<br />
9 10 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 1098R 21 18.897<br />
10 13 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 21 20.372<br />
11 9 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR 21 26.823<br />
12 16 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 21 30.344<br />
13 17 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 21 33.337<br />
14 18 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 21 38.772<br />
15 19 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 21 44.994<br />
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--------------------------------------------------Not Classified--------------------------------------------------<br />
RET 4 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 18 3 Laps<br />
RET 21 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 15 6 Laps<br />
RET 14 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 14 7 Laps<br />
RET 20 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 12 9 Laps<br />
RET 1 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 7 14 Laps<br />
RET 5 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000 7 14 Laps<br />
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Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. M. BIAGGI ITA 257 <br />
2. L. HASLAM GBR 242 <br />
3. J. REA GBR 151 <br />
4. C. CHECA SPA 141 <br />
5. N. HAGA JAP 135 <br />
6. J. TOSELAND GBR 132 <br />
7. T. CORSER AUS 127 <br />
8. L. CAMIER GBR 115 <br />
9. C. CRUTCHLOW GBR 107 <br />
10. M. FABRIZIO ITA 102 <br />
11. S. GUINTOLI FRA 95 <br />
12. S. BYRNE GBR 81 <br />
13.  J. SMRZ CZE 61 <br />
14. R. XAUS GBR 53 <br />
15. T. SYKES GBR 42 <br />
16. L. SCASSA ITA 40 <br />
17. M. NEUKIRCHNER GER 31 <br />
18. L. LANZI ITA 26 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 9 <br />
 20. S. MORAIS RSA 3 <br />
21. A. PITT AUS 3 <br />
22. R. HAYDEN USA 2 <br />
23. J. BROOKES AUS 2 <br />
24. B. PARKES AUS 1 <br />
25. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
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(Tratto da moto.it)<br />
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Biaggi bravo e fortunato balza in testa al mondiale, a metà campionato la sua Aprilia sembra superiore alle rivali e lui, con la sua esperienza, sebra in grado di gestire al maglio le situazioni che di volta in volta si susseguono in pista, nei vai appuntamenti, e portare a casa sempre il massimo dei punti.<br />
A questo punto la lotta per il mondiale sebra proprio una cosa a due tra il pilota romano e Haslam che è incappato nel primo grave errore dell'anno, vedremo se la cosa lascierà scie nei prossimi appuntamenti.<br />
La gare sarebbero state dominate da Checa che però è stato appiedato per ben due volte da problemi tecnici (e pensare che era anche stato particolarmente seguito ed equipaggiato dalla squadra ufficiale!!!), per il resto timido risveglio di Haga mentre ancora grossa delusione da parte di Rea che va ancora per prati.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 4: Mugello]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=59</link>
			<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 12:39:58 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=59</guid>
			<description><![CDATA[SCARPERIA (Firenze), 6 giugno 2010 - Il primo GP senza Valentino Rossi degli ultimi 14 anni è stato vinto da Daniel Pedrosa. Lo spagnolo della Honda si è aggiudicato il GP d'Italia MotoGP con una gara delle sue, partenza in testa e poi accelerazione vincente imprendibile per tutti gli avversari. Che nello specifico sono stati Jorge Lorenzo su Yamaha e il compagno di squadra Andrea Dovizioso. Poi il terzo gruppetto degli inseguitori, regolato da Casey Stoner su Ducati ai danni di un ottimo Marco Melandri. Nono posto per Marco Simoncelli che era uscito di pista nelle primissime battute, decimo Loris Capirossi con la Suzuki. Nel Mondiale Lorenzo ha visto ridursi il vantaggio in classifica rispetto a Pedrosa ma il secondo posto è comunque un deciso passo in avanti visto che Rossi e Dovizioso prima del GP erano gli avversari diretti. <br />
<br />
 <br />
Da sinistra Lorenzo, Pedrosa e Dovizioso. Ap parla dani — "Qui con Valentino in pista sarebbe stata sicuramente una gara molto diversa - ha poi detto Pedrosa - ma sono andato molto bene sin dall'inizio e sono contento di vincere qui". Jorge Lorenzo sul podio ha sfoggiato una maglietta gialla e il 46 di Valentino. "Ho fatto una buona partenza, non ho perso posizioni, poi ho visto che all'inizio Dani andava non dico lento, ma era abbastanza semplice stargli vicino. Poi ho cominciato a girare molto molto lento, non come in prova. E oggi non si poteva fare di più, Dani voleva vincere anche per Vale". Jorge ha poi parlato del problema gomme: "Quando sono arrivato in MotoGP, all'inizio sono caduto diverse volte per colpa degli pneumatici freddi. È molto pericoloso. Nelle prossime ore avremo un incontro con la Bridgestone per avere una gomma più sicura. Valentino ieri è stato sfortunato. Il mercato? Ancora non c'è niente di chiaro, vediamo di andare forte e poi si vedrà".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/06-06-2010/mugello-125-gioia-marquez-704282498200.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a><br />
<br />
Mi dispiace davvero molto per la caduta di Valentino. Se ne sono viste tante in MotoGP di simili. Purtroppo, a lui è toccata la sfortuna di una gran botta alla gamba.<br />
Speriamo si rimetta presto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[SCARPERIA (Firenze), 6 giugno 2010 - Il primo GP senza Valentino Rossi degli ultimi 14 anni è stato vinto da Daniel Pedrosa. Lo spagnolo della Honda si è aggiudicato il GP d'Italia MotoGP con una gara delle sue, partenza in testa e poi accelerazione vincente imprendibile per tutti gli avversari. Che nello specifico sono stati Jorge Lorenzo su Yamaha e il compagno di squadra Andrea Dovizioso. Poi il terzo gruppetto degli inseguitori, regolato da Casey Stoner su Ducati ai danni di un ottimo Marco Melandri. Nono posto per Marco Simoncelli che era uscito di pista nelle primissime battute, decimo Loris Capirossi con la Suzuki. Nel Mondiale Lorenzo ha visto ridursi il vantaggio in classifica rispetto a Pedrosa ma il secondo posto è comunque un deciso passo in avanti visto che Rossi e Dovizioso prima del GP erano gli avversari diretti. <br />
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Da sinistra Lorenzo, Pedrosa e Dovizioso. Ap parla dani — "Qui con Valentino in pista sarebbe stata sicuramente una gara molto diversa - ha poi detto Pedrosa - ma sono andato molto bene sin dall'inizio e sono contento di vincere qui". Jorge Lorenzo sul podio ha sfoggiato una maglietta gialla e il 46 di Valentino. "Ho fatto una buona partenza, non ho perso posizioni, poi ho visto che all'inizio Dani andava non dico lento, ma era abbastanza semplice stargli vicino. Poi ho cominciato a girare molto molto lento, non come in prova. E oggi non si poteva fare di più, Dani voleva vincere anche per Vale". Jorge ha poi parlato del problema gomme: "Quando sono arrivato in MotoGP, all'inizio sono caduto diverse volte per colpa degli pneumatici freddi. È molto pericoloso. Nelle prossime ore avremo un incontro con la Bridgestone per avere una gomma più sicura. Valentino ieri è stato sfortunato. Il mercato? Ancora non c'è niente di chiaro, vediamo di andare forte e poi si vedrà".<br />
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Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/06-06-2010/mugello-125-gioia-marquez-704282498200.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a><br />
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Mi dispiace davvero molto per la caduta di Valentino. Se ne sono viste tante in MotoGP di simili. Purtroppo, a lui è toccata la sfortuna di una gran botta alla gamba.<br />
Speriamo si rimetta presto.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gomme moto on line]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=58</link>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 12:37:46 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=58</guid>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti.<br />
Volevo sapere se conoscete qualche sito anche estero, ma che faccia spedizioni per l’Italia, dove poter comprare a buon prezzo pneumatici di marca nonché gomme ricostruite per moto stradali e da fuoristrada: ho fatto qualche acquisto in passato senza però risparmiare granché rispetto al gommista sotto casa, ma non si può mai sapere che nel frattempo sia stato aperto qualche negozio online nuovo di cui non sono a conoscenza.<br />
Grazie per ogni eventuale dritta.<br />
<br />
__________________<br />
<a href="http://www.idee-regalo.biz/" target="_blank">idee di regalo</a> mai viste! (<a href="http://www.giftideashop.net/" target="_blank">gift+idea</a> in inglese o <a href="http://www.regalos-originales.biz/" target="_blank">regalos originales para</a> in spagnolo), <a href="http://scuo.la/film-libri-musica/" target="_blank">forum musica</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Ciao a tutti.<br />
Volevo sapere se conoscete qualche sito anche estero, ma che faccia spedizioni per l’Italia, dove poter comprare a buon prezzo pneumatici di marca nonché gomme ricostruite per moto stradali e da fuoristrada: ho fatto qualche acquisto in passato senza però risparmiare granché rispetto al gommista sotto casa, ma non si può mai sapere che nel frattempo sia stato aperto qualche negozio online nuovo di cui non sono a conoscenza.<br />
Grazie per ogni eventuale dritta.<br />
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__________________<br />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 3: Le Mans]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=57</link>
			<pubDate>Mon, 24 May 2010 07:38:28 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=57</guid>
			<description><![CDATA[LE MANS (Francia), 23 maggio 2010 - "Superare Valentino è stato più facile di quanto mi aspettassi perché credevo che fosse più veloce". Jorge Lorenzo nel dopo gara conferma le impressioni che oggi si sono avute guardando il GP di Francia. Lo spagnolo ha vinto con autorità battendo Rossi piuttosto nettamente e dando anche la sensazione che la cosa non sia stata nemmeno troppo difficile.<br />
<br />
Calma - Col secondo successo consecutivo ora è in testa nel Mondiale con 9 punti di vantaggio sull'italiano: "Sono partito abbastanza bene - ha detto - ho sorpassato Dani (Pedrosa, n.d.r.) ed è stato facile perché non frena forte. Con Rossi sono stato paziente, non volevo fare pazzie e superarlo è stato più facile di quanto mi aspettassi perché pensavo che fosse più veloce. Quest'anno all'inizio ero andato lento, questa volta sono andato bene presto. È stato difficile mantenere la calma e aspettare il momento giusto per passare Rossi, poi ho potuto fare una gara tranquilla. Oggi lui aveva qualche problema di grip posteriore, mentre io oggi ero molto fiducioso. Il mio futuro? È ancora presto per dire o meno se continuerò in Yamaha".<br />
<br />
Popcorn - Valentino oggi ha dovuto arrendersi. Il discorso iridato è naturalmente solo all'inizio ma il pesarese ammette la bravura del rivale: "La spalla mi ha dato un pochino fastidio - ha detto - ma pensavo peggio, più che altro non ero a posto in accelerazione sulle curve lente. Lorenzo era più veloce ed è stato più bravo, ma il secondo posto va bene e ci proviamo la prossima volta al Mugello". Valentino ha poi punzecchiato Jorge per la gag a fine gara (seduto davanti a un maxischermo a mangiare popcorn): "La gag di Lorenzo a fine gara? Non l'ho vista. Sono comunque delle buone idee, anche se io le facevo 10 anni fa. Comunque la nostra moto ha dimostrato di andare forte e di poter vincere su tutte le piste, ora siamo noi due in corsa per il titolo, ma il campionato è lungo e ogni gara bisognerà giocarsela con Honda e Ducati". Poi una battuta: "Fare a cambio con la vittoria dell'Inter ieri sera? Assolutamente no. Per me sono 5 punti, per l'Inter 45 anni di storia". <br />
<br />
 <br />
Non casuale - Terzo posto per Andrea Dovizioso, abbastanza contento: "Ancora dobbiamo migliorare - ha detto il romagnolo - anche se da questo inverno abbiamo fatto tanto. Dovevamo confermare la buona prestazione del Qatar per far capire che il podio non è stato casuale. All'inizo ho corso tanti rischi partendo dalla terza fila e mi è andata bene a non cadere. Sapevo che alla fine Dani avrebbe fatto più fatica con le gomme in calo. Sono riuscito a recuperare. Il gusto di passare Pedrosa? Mi dovevo rifare dallo scorso anno". <br />
<br />
Marco &amp; Marco — Più staccati Marco Melandri e Marco Simoncelli. Il primo, sesto al traguardo, spiega così la sua gara: Dice il primo: "Sono contento, la squadra ha fatto un ottimo lavoro, abbiamo fatto un passettino avanti. Nei primi due giri ho faticato tanto, mi hanno passato le due Ducati perché non ero aggressivo. Abbiamo capito diverse cose oggi e speriamo al Mugello di poter lottare per il podio. È una moto difficile, ho faticato tanto, ha un motore delicato, difficile da carburare e da gestire. Stiamo trovando la strada per migliorare". Decimo invece Simoncelli: "Peccato, avevo fatto tutta la gara lì e dopo mi hanno passato. Ho fatto davanti tutti i giri tranne i due che servivano. Un piccolo miglioramento lo abbiamo fatto, c'è ancora tanto da lavorare. Avevo abbastanza problemi oggi e non riuscivo a fare i tempi di ieri. Quante gare occorrono per guidare al 100%? Non lo so, in questo momento sto facendo il massimo che riesco a fare, dobbiamo migliorare ed è difficile dire quanto occorrerà. Ci impegneremo al massimo e la Honda ci sta aiutando".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/23-05-2010/jorge-facile-passare-vale-604091498696.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[LE MANS (Francia), 23 maggio 2010 - "Superare Valentino è stato più facile di quanto mi aspettassi perché credevo che fosse più veloce". Jorge Lorenzo nel dopo gara conferma le impressioni che oggi si sono avute guardando il GP di Francia. Lo spagnolo ha vinto con autorità battendo Rossi piuttosto nettamente e dando anche la sensazione che la cosa non sia stata nemmeno troppo difficile.<br />
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Calma - Col secondo successo consecutivo ora è in testa nel Mondiale con 9 punti di vantaggio sull'italiano: "Sono partito abbastanza bene - ha detto - ho sorpassato Dani (Pedrosa, n.d.r.) ed è stato facile perché non frena forte. Con Rossi sono stato paziente, non volevo fare pazzie e superarlo è stato più facile di quanto mi aspettassi perché pensavo che fosse più veloce. Quest'anno all'inizio ero andato lento, questa volta sono andato bene presto. È stato difficile mantenere la calma e aspettare il momento giusto per passare Rossi, poi ho potuto fare una gara tranquilla. Oggi lui aveva qualche problema di grip posteriore, mentre io oggi ero molto fiducioso. Il mio futuro? È ancora presto per dire o meno se continuerò in Yamaha".<br />
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Popcorn - Valentino oggi ha dovuto arrendersi. Il discorso iridato è naturalmente solo all'inizio ma il pesarese ammette la bravura del rivale: "La spalla mi ha dato un pochino fastidio - ha detto - ma pensavo peggio, più che altro non ero a posto in accelerazione sulle curve lente. Lorenzo era più veloce ed è stato più bravo, ma il secondo posto va bene e ci proviamo la prossima volta al Mugello". Valentino ha poi punzecchiato Jorge per la gag a fine gara (seduto davanti a un maxischermo a mangiare popcorn): "La gag di Lorenzo a fine gara? Non l'ho vista. Sono comunque delle buone idee, anche se io le facevo 10 anni fa. Comunque la nostra moto ha dimostrato di andare forte e di poter vincere su tutte le piste, ora siamo noi due in corsa per il titolo, ma il campionato è lungo e ogni gara bisognerà giocarsela con Honda e Ducati". Poi una battuta: "Fare a cambio con la vittoria dell'Inter ieri sera? Assolutamente no. Per me sono 5 punti, per l'Inter 45 anni di storia". <br />
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Non casuale - Terzo posto per Andrea Dovizioso, abbastanza contento: "Ancora dobbiamo migliorare - ha detto il romagnolo - anche se da questo inverno abbiamo fatto tanto. Dovevamo confermare la buona prestazione del Qatar per far capire che il podio non è stato casuale. All'inizo ho corso tanti rischi partendo dalla terza fila e mi è andata bene a non cadere. Sapevo che alla fine Dani avrebbe fatto più fatica con le gomme in calo. Sono riuscito a recuperare. Il gusto di passare Pedrosa? Mi dovevo rifare dallo scorso anno". <br />
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Marco &amp; Marco — Più staccati Marco Melandri e Marco Simoncelli. Il primo, sesto al traguardo, spiega così la sua gara: Dice il primo: "Sono contento, la squadra ha fatto un ottimo lavoro, abbiamo fatto un passettino avanti. Nei primi due giri ho faticato tanto, mi hanno passato le due Ducati perché non ero aggressivo. Abbiamo capito diverse cose oggi e speriamo al Mugello di poter lottare per il podio. È una moto difficile, ho faticato tanto, ha un motore delicato, difficile da carburare e da gestire. Stiamo trovando la strada per migliorare". Decimo invece Simoncelli: "Peccato, avevo fatto tutta la gara lì e dopo mi hanno passato. Ho fatto davanti tutti i giri tranne i due che servivano. Un piccolo miglioramento lo abbiamo fatto, c'è ancora tanto da lavorare. Avevo abbastanza problemi oggi e non riuscivo a fare i tempi di ieri. Quante gare occorrono per guidare al 100%? Non lo so, in questo momento sto facendo il massimo che riesco a fare, dobbiamo migliorare ed è difficile dire quanto occorrerà. Ci impegneremo al massimo e la Honda ci sta aiutando".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/23-05-2010/jorge-facile-passare-vale-604091498696.shtml" target="_blank">gazzetta.it</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SBK 2010 ROUND 6 KJALAMI]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=56</link>
			<pubDate>Sat, 22 May 2010 09:29:07 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=56</guid>
			<description><![CDATA[GARA 1<br />
<br />
E’ partito come un missile, ha infilato la testa nel cupolino ed a ha tenuto per tutta la gara un ritmo che nessun altro è riuscito a sostenere. Una vittoria fortemente voluta da Michel che sale sul gradino più alto del podio esaltando il lavoro fatto da lui e dalla sua squadra per superare un momento difficile, ma che ormai si può considerare superato. <br />
<br />
Solo un altro pilota Ducati ha provato a resistergli, Carlos Checa. Lo spagnolo è partito molto bene (non gli era capitato spesso sino ad ora) e forte di un ottimo passo di gara già mostrato nel corso delle prove, ha ben presto distanziato il folto gruppo degli inseguitori. Come lui stesso ci ha confidato, ha provato ad avvicinarsi a Fabrizio, ma avrebbe dovuto rischiare troppo per raggiungerlo e per poi cercare di superarlo, e questo secondo posto era troppo importante per rischiare di gettarlo al vento. <br />
<br />
Dietro alle due Ducati si è accesa inizialmente una lotta tra Toseland e Haslam per il terzo posto, ma una volta che il pilota della Suzuki è riuscito a superare Toseland, lo ha subito distanziato assestandosi al terzo posto, posizione che ha mantenuto sino al termine. Lo stesso copione seguito poi da Biaggi. Anche Max ha faticato parecchio a superare il pilota della Yamaha, ma una volta superato è riuscito a distanziarlo nell’arco di pochi giri. <br />
<br />
Dietro a Biaggi si è scatenata una bagarre che ha visto protagonista la pattuglia inglese composta da Rea, Camier dallo stesso Toseland e dal suo compagno di squadra Crutchlow, che hanno concluso nell’ordine. Non sono mancate le sportellate ed i sorpassi impossibili, come quello con il quale Rea ha superato in un sol colpo, e all’esterno, Toseland e Camier. <br />
<br />
I soliti sfrontati e coraggiosi piloti inglesi hanno così ravvivato una gara abbastanza noiosa, visto che i primi quattro erano ben distanziati tra di loro. Anche Smrz nel finale è riuscito ad aggregarsi al gruppone, ma era ormai troppo tardi ed ha terminato nono. Decimo posto per Guintoli e undicesimo per Scassa che è partito malissimo ma è riuscito a rimontare molte posizioni. Dodicesimo Corser che così come Xaus, quattordicesimo, ha mostrato come questa pista male si adatti alle caratteristiche della S1000RR. Tredicesimo l’idolo di casa Morais e quindicesimo un irriconoscibile Byrne che è stato per molti giri addirittura fuori dalla zona punti. <br />
<br />
Non hanno portato a casa nemmeno un punto Sykes, Haga, Vermeulen e Neukirchner. Se per i due piloti Kawasaki si può parlare di precarie condizioni fisiche (l’australiano) e problemi di set up (l’inglese) non sappiamo più quali aggettivi usare per descrivere la gara di Neukirchner ma soprattutto di Haga che solo un anno fa qui a Kyalami vinceva entrambe le gare. Entrambi ritirati i piloti del team Pedercini Hayden e Baiocco, quest’ultimo caduto al quinto giro senza conseguenze fisiche. <br />
<br />
Un ultima curiosità : confrontando la gara di Fabrizio dello scorso anno con quella che Michel ha appena terminato è stata rilevata una differenza di soli 43 millesimi di secondo. Praticamente due gare esattamente identiche.<br />
<br />
<br />
Kyalami Gara 1<br />
1 4 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 1098R 24 <br />
2 3 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 24 1.098<br />
3 5 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000 24 5.049<br />
4 7 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory 24 6.974<br />
5 11 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR 24 13.710<br />
6 8 2 L. CAMIER GBR - Aprilia RSV4 Factory 24 13.848<br />
7 2 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 24 16.064<br />
8 1 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 24 16.231<br />
9 6 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 24 16.580<br />
10 10 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 24 23.100<br />
11 9 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 24 24.561<br />
12 13 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 24 25.504<br />
13 14 32 S. MORAIS RSA - Aprilia RSV4 Factory 24 27.073<br />
14 15 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR 24 27.273<br />
15 18 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 24 30.692<br />
16 12 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 24 34.008<br />
17 16 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 24 35.948<br />
18 19 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 24 44.030<br />
19 17 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 24 48.382<br />
<br />
Non classificati<br />
RET 21 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 13 11 Laps<br />
RET 20 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 11 13 Laps<br />
RET 22 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 6 18 Laps <br />
<br />
<br />
GARA 2<br />
<br />
Ha atteso l’ultimo giro per assestare la zampata decisiva, sorpassare Rea, andare a vincere la sua terza gara della stagione e portare a quindici i suoi punti di vantaggio su Biaggi. Prestazione tatticamente perfetta per Leon che ha provato ad allungare sui suoi inseguitori, ma quando ha visto che la cosa non era possibile ha aspettato sornione l’ultimo giro per andare in testa e chiudere poi tutte le porte a Rea che ha così concluso al secondo posto. <br />
<br />
Il pilota del team Ten Kate è stato tremendamente combattivo in questa seconda manche. Voleva fortemente questa vittoria che si è visto sfuggire di mano solo a poche curve dal termine. Terzo posto per Max Biaggi che è stato per tutta la gara nel gruppo di primi, ma che non ha mai provato a portarsi decisamente in testa, accontentandosi di un ottimo terzo posto al termine di un weekend senza dubbio difficile per lui e per l’Aprilia. Ora i punti da recuperare nei confronti di Haslam sono quindici, ma con questa moto e con questa grinta il compito non sembra impossibile. <br />
<br />
Quarto posto per Crutchlow che è restato attaccato con i denti ai primi tre, senza riuscire ad entrare nel vivo della lotta per il podio. Carlos Checa è stato il migliore dei piloti Ducati. Nella prima fase della gara se l’è dovuta vedere con Fabrizio ed ha perso il contatto con il gruppo dei primi. Quando però il pilota italiano ha iniziato ad accusare un calo di gomme, Carlos si è gettato a capofitto in una di quelle rimonte alle quali ci sta abituando in questo campionato. E’ riuscito a riagganciare i primi quattro, ma poi è rimasto in fondo al gruppo probabilmente pagando il consumo delle gomme derivato proprio dalla sua rimonta su di un tracciato pieno di avvallamenti e piccole buche. <br />
<br />
Porta comunque a casa un buon quinto posto che lo conferma a pari punti con Rea al terzo posto della classifica. Sesto Toseland che ha perso contatto con i primi nei primi giri, così come Corser. Solo ottavo Fabrizio che come abbiamo scritto ha accusato un anomalo consumo delle gomme che lo hanno costretto ad una gara in salita. Ancora nono Smrz, mentre al decimo posto troviamo Haga. Certo il risultato non è dei più esaltanti ma è comunque decisamente meglio del diciassettesimo posto della prima manche. <br />
<br />
Dietro a Nitronori troviamo Xaus undicesimo e Scassa dodicesimo. Forse il giovane toscano si aspettava qualcosa in più dopo l’eccezionale prestazione delle prove, ma anche questa volta Luca ha saputo mettersi alle spalle piloti come Byrne, Sykes e Guintoli. Le ultime posizioni non cambiano rispetto a gara uno. Vermeulen precede Neukirchner, Parkes ed i due piloti del team Pedercini che questa volta hanno concluso la gara anche se solo in diciannovesima e ventesima posizione. Ritirati Camier, per problemi di gomme, e il pilota di casa Morais per caduta. <br />
<br />
E ora il pensiero è già rivolto a Salt Lake City, un tracciato notoriamente favorevole alla Honda, ma come abbiamo visto qui in Sud Africa i pronostici in Superbike sono fatti solo per essere smentiti.<br />
<br />
Kyalami, Gara 2<br />
<br />
1 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000<br />
2 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR 24 0.522<br />
3 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory 24 0.601<br />
4 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 24 0.991<br />
5 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 24 1.479<br />
6 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 24 13.324<br />
7 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 24 13.740<br />
8 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 1098R 24 14.250<br />
9 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 24 15.190<br />
10 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 24 16.790<br />
11 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR 24 21.101<br />
12 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 24 22.670<br />
13 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 24 24.506<br />
14 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 24 31.301<br />
15 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 24 31.836<br />
16 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 24 33.710<br />
17 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 24 35.203<br />
18 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 24 55.929<br />
19 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 24 56.074<br />
20 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 24 1'08.481<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. L. HASLAM GBR 222 <br />
2. M. BIAGGI ITA 207 <br />
3. J. REA GBR 141 <br />
4. C. CHECA SPA 141 <br />
5. J. TOSELAND GBR 125 <br />
6. N. HAGA JAP 106 <br />
7. T. CORSER AUS 105 <br />
8. M, FABRIZIO ITA 95 <br />
9. C. CRUTCHLOW GBR 86 <br />
10. L. CAMIER GBR 82 <br />
11. S. GUINTOLI FRA 77 <br />
12. S. BYRNE GBR 62 <br />
13.  J. SMRZ CZE 61 <br />
14. R. XAUS GBR 42 <br />
15. T. SYKES GBR 37 <br />
16. L .LANZI ITA 26 <br />
17.  L. SCASSA ITA 23 <br />
18. M. NEUKIRCHNER GER 23 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 5 <br />
 20. S. MORAIS   3 <br />
21. A. PITT AUS 3 <br />
22. R. HAYDEN USA 2 <br />
23. J. BROOKES AUS 2 <br />
24. B. PARKES AUS 1 <br />
25. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
Su questa pista, in decisa ripresa la Ducati con Fabrizio che ha dominato gara 1 e Checa ha ha ben figurato in entrambe la gare, purtroppo sempre molto male Haga che sembra non riuscire ad uscire dal tunnel di pessimi risultati in cui è entrato. Gara uno non è stata entusiasmante, i distacchi tra i piloti si sono subito delineati e anche dove c'erano piloti vicini su questa pista è piuttosto difficile vedere sorpassi, tranne che per Rea che ha dato spettacolo anche qui sorpassando dove per tutti gli altri è impossibile, rendendo gara 2 piuttosto interessante portandosi subito al comanto nonostante il suo passo gara fosse inferiore ai suoi primi inseguitori.<br />
Haslam e Biaggi si confermano estremamente costanti e con 2 moto solide e veloci, al momento la lotta per il titolo sembra un affare tra loro 2.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[GARA 1<br />
<br />
E’ partito come un missile, ha infilato la testa nel cupolino ed a ha tenuto per tutta la gara un ritmo che nessun altro è riuscito a sostenere. Una vittoria fortemente voluta da Michel che sale sul gradino più alto del podio esaltando il lavoro fatto da lui e dalla sua squadra per superare un momento difficile, ma che ormai si può considerare superato. <br />
<br />
Solo un altro pilota Ducati ha provato a resistergli, Carlos Checa. Lo spagnolo è partito molto bene (non gli era capitato spesso sino ad ora) e forte di un ottimo passo di gara già mostrato nel corso delle prove, ha ben presto distanziato il folto gruppo degli inseguitori. Come lui stesso ci ha confidato, ha provato ad avvicinarsi a Fabrizio, ma avrebbe dovuto rischiare troppo per raggiungerlo e per poi cercare di superarlo, e questo secondo posto era troppo importante per rischiare di gettarlo al vento. <br />
<br />
Dietro alle due Ducati si è accesa inizialmente una lotta tra Toseland e Haslam per il terzo posto, ma una volta che il pilota della Suzuki è riuscito a superare Toseland, lo ha subito distanziato assestandosi al terzo posto, posizione che ha mantenuto sino al termine. Lo stesso copione seguito poi da Biaggi. Anche Max ha faticato parecchio a superare il pilota della Yamaha, ma una volta superato è riuscito a distanziarlo nell’arco di pochi giri. <br />
<br />
Dietro a Biaggi si è scatenata una bagarre che ha visto protagonista la pattuglia inglese composta da Rea, Camier dallo stesso Toseland e dal suo compagno di squadra Crutchlow, che hanno concluso nell’ordine. Non sono mancate le sportellate ed i sorpassi impossibili, come quello con il quale Rea ha superato in un sol colpo, e all’esterno, Toseland e Camier. <br />
<br />
I soliti sfrontati e coraggiosi piloti inglesi hanno così ravvivato una gara abbastanza noiosa, visto che i primi quattro erano ben distanziati tra di loro. Anche Smrz nel finale è riuscito ad aggregarsi al gruppone, ma era ormai troppo tardi ed ha terminato nono. Decimo posto per Guintoli e undicesimo per Scassa che è partito malissimo ma è riuscito a rimontare molte posizioni. Dodicesimo Corser che così come Xaus, quattordicesimo, ha mostrato come questa pista male si adatti alle caratteristiche della S1000RR. Tredicesimo l’idolo di casa Morais e quindicesimo un irriconoscibile Byrne che è stato per molti giri addirittura fuori dalla zona punti. <br />
<br />
Non hanno portato a casa nemmeno un punto Sykes, Haga, Vermeulen e Neukirchner. Se per i due piloti Kawasaki si può parlare di precarie condizioni fisiche (l’australiano) e problemi di set up (l’inglese) non sappiamo più quali aggettivi usare per descrivere la gara di Neukirchner ma soprattutto di Haga che solo un anno fa qui a Kyalami vinceva entrambe le gare. Entrambi ritirati i piloti del team Pedercini Hayden e Baiocco, quest’ultimo caduto al quinto giro senza conseguenze fisiche. <br />
<br />
Un ultima curiosità : confrontando la gara di Fabrizio dello scorso anno con quella che Michel ha appena terminato è stata rilevata una differenza di soli 43 millesimi di secondo. Praticamente due gare esattamente identiche.<br />
<br />
<br />
Kyalami Gara 1<br />
1 4 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 1098R 24 <br />
2 3 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 24 1.098<br />
3 5 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000 24 5.049<br />
4 7 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory 24 6.974<br />
5 11 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR 24 13.710<br />
6 8 2 L. CAMIER GBR - Aprilia RSV4 Factory 24 13.848<br />
7 2 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 24 16.064<br />
8 1 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 24 16.231<br />
9 6 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 24 16.580<br />
10 10 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 24 23.100<br />
11 9 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 24 24.561<br />
12 13 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 24 25.504<br />
13 14 32 S. MORAIS RSA - Aprilia RSV4 Factory 24 27.073<br />
14 15 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR 24 27.273<br />
15 18 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 24 30.692<br />
16 12 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 24 34.008<br />
17 16 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 24 35.948<br />
18 19 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 24 44.030<br />
19 17 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 24 48.382<br />
<br />
Non classificati<br />
RET 21 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 13 11 Laps<br />
RET 20 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 11 13 Laps<br />
RET 22 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 6 18 Laps <br />
<br />
<br />
GARA 2<br />
<br />
Ha atteso l’ultimo giro per assestare la zampata decisiva, sorpassare Rea, andare a vincere la sua terza gara della stagione e portare a quindici i suoi punti di vantaggio su Biaggi. Prestazione tatticamente perfetta per Leon che ha provato ad allungare sui suoi inseguitori, ma quando ha visto che la cosa non era possibile ha aspettato sornione l’ultimo giro per andare in testa e chiudere poi tutte le porte a Rea che ha così concluso al secondo posto. <br />
<br />
Il pilota del team Ten Kate è stato tremendamente combattivo in questa seconda manche. Voleva fortemente questa vittoria che si è visto sfuggire di mano solo a poche curve dal termine. Terzo posto per Max Biaggi che è stato per tutta la gara nel gruppo di primi, ma che non ha mai provato a portarsi decisamente in testa, accontentandosi di un ottimo terzo posto al termine di un weekend senza dubbio difficile per lui e per l’Aprilia. Ora i punti da recuperare nei confronti di Haslam sono quindici, ma con questa moto e con questa grinta il compito non sembra impossibile. <br />
<br />
Quarto posto per Crutchlow che è restato attaccato con i denti ai primi tre, senza riuscire ad entrare nel vivo della lotta per il podio. Carlos Checa è stato il migliore dei piloti Ducati. Nella prima fase della gara se l’è dovuta vedere con Fabrizio ed ha perso il contatto con il gruppo dei primi. Quando però il pilota italiano ha iniziato ad accusare un calo di gomme, Carlos si è gettato a capofitto in una di quelle rimonte alle quali ci sta abituando in questo campionato. E’ riuscito a riagganciare i primi quattro, ma poi è rimasto in fondo al gruppo probabilmente pagando il consumo delle gomme derivato proprio dalla sua rimonta su di un tracciato pieno di avvallamenti e piccole buche. <br />
<br />
Porta comunque a casa un buon quinto posto che lo conferma a pari punti con Rea al terzo posto della classifica. Sesto Toseland che ha perso contatto con i primi nei primi giri, così come Corser. Solo ottavo Fabrizio che come abbiamo scritto ha accusato un anomalo consumo delle gomme che lo hanno costretto ad una gara in salita. Ancora nono Smrz, mentre al decimo posto troviamo Haga. Certo il risultato non è dei più esaltanti ma è comunque decisamente meglio del diciassettesimo posto della prima manche. <br />
<br />
Dietro a Nitronori troviamo Xaus undicesimo e Scassa dodicesimo. Forse il giovane toscano si aspettava qualcosa in più dopo l’eccezionale prestazione delle prove, ma anche questa volta Luca ha saputo mettersi alle spalle piloti come Byrne, Sykes e Guintoli. Le ultime posizioni non cambiano rispetto a gara uno. Vermeulen precede Neukirchner, Parkes ed i due piloti del team Pedercini che questa volta hanno concluso la gara anche se solo in diciannovesima e ventesima posizione. Ritirati Camier, per problemi di gomme, e il pilota di casa Morais per caduta. <br />
<br />
E ora il pensiero è già rivolto a Salt Lake City, un tracciato notoriamente favorevole alla Honda, ma come abbiamo visto qui in Sud Africa i pronostici in Superbike sono fatti solo per essere smentiti.<br />
<br />
Kyalami, Gara 2<br />
<br />
1 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000<br />
2 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR 24 0.522<br />
3 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory 24 0.601<br />
4 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 24 0.991<br />
5 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 24 1.479<br />
6 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 24 13.324<br />
7 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 24 13.740<br />
8 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 1098R 24 14.250<br />
9 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 24 15.190<br />
10 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 24 16.790<br />
11 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR 24 21.101<br />
12 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 24 22.670<br />
13 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 24 24.506<br />
14 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 24 31.301<br />
15 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 24 31.836<br />
16 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 24 33.710<br />
17 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 24 35.203<br />
18 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 24 55.929<br />
19 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 24 56.074<br />
20 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 24 1'08.481<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. L. HASLAM GBR 222 <br />
2. M. BIAGGI ITA 207 <br />
3. J. REA GBR 141 <br />
4. C. CHECA SPA 141 <br />
5. J. TOSELAND GBR 125 <br />
6. N. HAGA JAP 106 <br />
7. T. CORSER AUS 105 <br />
8. M, FABRIZIO ITA 95 <br />
9. C. CRUTCHLOW GBR 86 <br />
10. L. CAMIER GBR 82 <br />
11. S. GUINTOLI FRA 77 <br />
12. S. BYRNE GBR 62 <br />
13.  J. SMRZ CZE 61 <br />
14. R. XAUS GBR 42 <br />
15. T. SYKES GBR 37 <br />
16. L .LANZI ITA 26 <br />
17.  L. SCASSA ITA 23 <br />
18. M. NEUKIRCHNER GER 23 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 5 <br />
 20. S. MORAIS   3 <br />
21. A. PITT AUS 3 <br />
22. R. HAYDEN USA 2 <br />
23. J. BROOKES AUS 2 <br />
24. B. PARKES AUS 1 <br />
25. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
Su questa pista, in decisa ripresa la Ducati con Fabrizio che ha dominato gara 1 e Checa ha ha ben figurato in entrambe la gare, purtroppo sempre molto male Haga che sembra non riuscire ad uscire dal tunnel di pessimi risultati in cui è entrato. Gara uno non è stata entusiasmante, i distacchi tra i piloti si sono subito delineati e anche dove c'erano piloti vicini su questa pista è piuttosto difficile vedere sorpassi, tranne che per Rea che ha dato spettacolo anche qui sorpassando dove per tutti gli altri è impossibile, rendendo gara 2 piuttosto interessante portandosi subito al comanto nonostante il suo passo gara fosse inferiore ai suoi primi inseguitori.<br />
Haslam e Biaggi si confermano estremamente costanti e con 2 moto solide e veloci, al momento la lotta per il titolo sembra un affare tra loro 2.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SBK 2010 ROUND 5 MONZA]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=55</link>
			<pubDate>Wed, 12 May 2010 10:29:45 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=55</guid>
			<description><![CDATA[Gara 1<br />
<br />
Gara perfetta quella di Max Biaggi che è stato in testa dal primo all’ultimo giro (se si esclude il mezzo giro condotto da Haslam) e che avrebbe potuto vincere con più tranquillità se una sbandata all’Ascari, nel corso del sedicesimo giro, non gli avesse fatto perdere il vantaggio che aveva accumulato sul gruppo dei suoi assatanati inseguitori, gli inglesi : Toseland, Crutchlow e Haslam. Max però non si è certo demoralizzato. Ha respinto con grinta l’attacco portatogli da Toseland ed ha tagliato per primo il traguardo. <br />
<br />
La sua Aprilia è stata perfetta, ma le due Yamaha non sono state da meno, 329 km/h la velocità massima della moto di Noale e 328 quella delle due Yamaha Sterilgarda. I due piloti del team di Maio Meregalli hanno condotto una gara eccezionale. Chi pensava che Crutchlow e Toseland non disponessero di un buon passo di gara in questa prima manche è stato smentito. Per entrambi il primo gradino del podio sembra essere sempre più vicino. <br />
<br />
Haslam ha fatto la gara che ci aspettava da lui. Sempre nel gruppo di testa, senza mai darsi per vinto, ha dato battaglia sino alla fine e si è dovuto arrendere solo sul filo di lana ai suoi due connazionali. Anche Camier è stato autore di un'ottima gara. Partito dalla quarta fila ha saputo recuperare tantissime posizioni grazie ad un passo di gara notevole che lo ha portato a ridosso del gruppetto dei quattro fuggitivi che si giocavano la vittoria. <br />
<br />
Xaus ha fatto la sua più bella corsa della stagione e così come nelle prove è riuscito a superare il suo compagno di squadra Corser, ottavo, la cui moto non è sembrata a posto per quanto riguarda la ciclistica. In mezzo alle due BMW troviamo Fabrizio. Il pilota della Ducati era partito bene ed era nel gruppo di testa, ma all’incirca da metà gara ha perso contatto con i primi ed ha continuato a perdere terreno sino a concludere al settimo posto. Un risultato non esaltante, ma che conferma come Michel si sia comunque lasciato alle spalle i problemi evidenziati nelle sue gare precedenti. <br />
<br />
Così come in prova anche in questa prima gara Sykes ha portato la sua Kawasaki nella top ten. Un tenue segnale di ripresa per il suo team che vede invece Vermeulen navigare ancora nelle ultime posizioni. Dietro a Sykes troviamo le delusioni di questa prima manche di Monza. <br />
<br />
Uno spento Guintoli è giunto decimo davanti ad Haga che nel corso della gara ha recuperato qualche posizione dopo aver lottato in un gruppone di piloti Ducati composto da Byrne, Checa, Smrz, Scassa e Lanzi che hanno terminato nelle posizioni che vanno dal tredicesimo posto di Shakey al diciassettesimo del pilota italiano del team DFX. <br />
<br />
Scassa ha concluso sedicesimo ed avrebbe potuto andare a punti senza un piccolo errore che gli ha precluso la points zone. In mezzo a questo nugolo di piloti della casa di Borgo Panigale troviamo la Honda di Neukirchner dodicesimo, che non riesce ad avvicinarsi alle prestazioni del suo compagno di squadra Rea. Johnny era nel gruppo di testa a battagliare assieme ai suoi amici-avversari quando alla Parabolica la sua ruota posteriore ha perso aderenza e lo ha catapultato nella sabbia. Un vero peccato per il pilota inglese che ha comunque fatto segnare il giro più veloce di gara uno, con 1’43”031. <br />
<br />
Oltre a Rea non hanno terminato la gara il giapponese del team Yoshimura Sakai, caduto rovinosamente all’ingresso dell’Ascari, Iannuzzo, ritiratosi per noie meccaniche e Baiocco fermato con la bandiera nera per non aver effettuato il ride trough, causato dal taglio di una variantente.<br />
Classifica Gara1<br />
1 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory <br />
2 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 0.247<br />
3 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 0.297<br />
4 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000 0.958<br />
5 2 L. CAMIER GBR - Aprilia RSV4 Factory 4.493<br />
6 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR 7.343<br />
7 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 7.369<br />
8 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 9.344<br />
9 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 15.338<br />
10 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 16.761<br />
11 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 16.921<br />
12 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 22.231<br />
13 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 22.602<br />
14 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 22.742<br />
15 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 26.266<br />
16 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 26.415<br />
17 57 L. LANZI ITA - Ducati 1098R 26.968<br />
18 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 36.964<br />
19 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 51.646<br />
20 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 1 Lap<br />
Not Classified<br />
RET 71 D. SAKAI JPN - Yoshimura Suzuki GSX-R1000 9 Laps<br />
RET 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR 10 Laps<br />
RET 31 V. IANNUZZO ITA - Honda CBR1000RR 17 Laps<br />
Disqualified<br />
DIS 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 8 10 Laps<br />
<br />
Gara 2<br />
<br />
Giornata storica quella di oggi a Monza. A renderla tale ci ha pensato innanzitutto Biaggi, che vincendo gara due ha collezionato la cinquantesima vittoria della sua prestigiosa carriera, ma anche Troy Corser che ha portato per la prima volta sul podio la BMW S1000RR. Infine da rimarcare il quinto posto di Sykes che non si deve solo alle molte cadute che hanno caratterizzato questa gara, in quanto il pilota della Kawasaki è stato autore di una partenza fulminea ed è sempre restato nelle posizioni di vertice. <br />
<br />
E’ stata una seconda gara davvero rocambolesca, piena di cadute e di colpi di scena. Subito dopo il via Toseland è caduto nel bel mezzo del gruppone che stava impostando la staccata della prima variante. Assieme a lui sono caduti anche Rea e Xaus. Molta paura, ma per fortuna nessuna conseguenza fisica per nessuno dei tre piloti coinvolti. Un solo giro e anche Fabrizio era vittima di una caduta, in uscita dalla prima variante. <br />
<br />
Ma le cadute non erano finite e nel corso del tredicesimo giro, sempre in prima variante (gli spettatori presenti su quelle tribune non si sono certamente annoiati …..) Crutchlow, che aveva rotto il motore della sua Yamaha nel rettilineo dei box senza accorgersene, scivolava nella sabbia. I rivali di Biaggi si sono alternati alle spalle del Corsaro, ma nessuno è riuscito ad impensierirlo seriamente e gli ultimi giri sono stati una passerella per Max che va via da Monza con cinquanta punti davvero pesanti. <br />
<br />
Haslam è stato come sempre molto costante e resosi conto della superiorità del pilota dell’Aprilia ha cercato di limitare i danni anche se ora i suoi punti di vantaggio in classifica sono solo tre. Corser probabilmente non avrebbe conquistato il podio senza la caduta di Crutchlow, ma sia lui che la sua squadra meritano ampiamente questo successo, frutto della determinazione della casa tedesca e dell’ottimo lavoro svolto da Tardozzi e la sua equipe. <br />
<br />
Camier ha pagato anche in gara due la sua pessima posizione di partenza e non è riuscito ad inserirsi nel gruppo dei primi, concludendo comunque con un buon quarto posto. Detto della quinta piazza della Kawasaki di Sykes, al sesto posto troviamo Haga. Una posizione che però non deve trarre in inganno in quanto il pilota giapponese ha rimontato alcune posizioni, ma ha perso nettamente il confronto con Sykes e non ha mai mostrato reali segni di ripresa. <br />
<br />
Haga è stato comunque il primo pilota Ducati, seguito da Guintoli e da tutti gli altri piloti delle moto di Borgo Panigale : ottavo Smrz, nono Byrne, decimo Scassa ed undicesimo un irriconoscibile Checa che proprio non digerisce la pista brianzola. Dodicesimo Neukirchner, tredicesimo Vermeulen e quattordicesimo Hayden al quale la presenza nel box del più famoso fratello Nicky sembra aver fatto bene, visto che è riuscito per la prima volta ad entrare in zona punti.<br />
<br />
<br />
Monza Superbike – gara 2<br />
1 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory <br />
2 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000 4.547<br />
3 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 5.469<br />
4 2 L. CAMIER GBR - Aprilia RSV4 Factory 10.267<br />
5 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 15.561<br />
6 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 15.816<br />
7 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 15.861<br />
8 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 20.977<br />
9 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 21.920<br />
10 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 21.974<br />
11 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 27.152<br />
12 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 29.315<br />
13 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 30.858<br />
14 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 47.160<br />
15 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 48.824<br />
<br />
Not Classified<br />
RET 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 6 Laps<br />
RET. 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 8 Laps<br />
RET. 57 L. LANZI ITA - Ducati 1098R 9 Laps<br />
RET. 31 V. IANNUZZO ITA - Honda CBR1000RR 12 Laps<br />
RET. 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 1098R 17 Laps<br />
RET. 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 <br />
RET. 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR <br />
RET. 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. L. HASLAM GBR 181 <br />
2. M. BIAGGI ITA 178 <br />
3. J. REA GBR 110 <br />
4. C. CHECA SPA 110 <br />
5. J. TOSELAND GBR 106 <br />
6. N. HAGA JAP 100 <br />
7. T. CORSER AUS 92 <br />
8. L. CAMIER GBR 72 <br />
9. S. GUINTOLI FRA 70 <br />
10. C. CRUTCHLOW GBR 65 <br />
11. M. FABRIZIO ITA 62 <br />
12. S. BYRNE GBR 58 <br />
13.  J. SMRZ CZE 47 <br />
14. T. SYKES GBR 35 <br />
15. R. XAUS GBR 35 <br />
16. L .LANZI ITA 26 <br />
17.  M. NEUKIRCHNER GER 23 <br />
18. L. SCASSA ITA 16 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 5 <br />
 20. A. PITT AUS 3 <br />
21. R. HAYDEN USA 2 <br />
22. J. BROOKES AUS 2 <br />
23. B. PARKERS AUS 1 <br />
24. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
<br />
Grande Aprilia e grande Biaggi, sembra proprio che l'accoppiata funzioni, un weekend trionfale dominato dall'inizio alla fine, per il resto si confermano in ripresa le Yamaha dopo i problemi delle prime gare, Haslam oltre che veloce dimostra di essere maturo accontentandosi del poddio quando vede che non può vincere, delude ancore Rea che troppo spesso cade e deludenti ancora le Ducati (tutte) che sia giunta la fine del glorioso bicilindrico...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Gara 1<br />
<br />
Gara perfetta quella di Max Biaggi che è stato in testa dal primo all’ultimo giro (se si esclude il mezzo giro condotto da Haslam) e che avrebbe potuto vincere con più tranquillità se una sbandata all’Ascari, nel corso del sedicesimo giro, non gli avesse fatto perdere il vantaggio che aveva accumulato sul gruppo dei suoi assatanati inseguitori, gli inglesi : Toseland, Crutchlow e Haslam. Max però non si è certo demoralizzato. Ha respinto con grinta l’attacco portatogli da Toseland ed ha tagliato per primo il traguardo. <br />
<br />
La sua Aprilia è stata perfetta, ma le due Yamaha non sono state da meno, 329 km/h la velocità massima della moto di Noale e 328 quella delle due Yamaha Sterilgarda. I due piloti del team di Maio Meregalli hanno condotto una gara eccezionale. Chi pensava che Crutchlow e Toseland non disponessero di un buon passo di gara in questa prima manche è stato smentito. Per entrambi il primo gradino del podio sembra essere sempre più vicino. <br />
<br />
Haslam ha fatto la gara che ci aspettava da lui. Sempre nel gruppo di testa, senza mai darsi per vinto, ha dato battaglia sino alla fine e si è dovuto arrendere solo sul filo di lana ai suoi due connazionali. Anche Camier è stato autore di un'ottima gara. Partito dalla quarta fila ha saputo recuperare tantissime posizioni grazie ad un passo di gara notevole che lo ha portato a ridosso del gruppetto dei quattro fuggitivi che si giocavano la vittoria. <br />
<br />
Xaus ha fatto la sua più bella corsa della stagione e così come nelle prove è riuscito a superare il suo compagno di squadra Corser, ottavo, la cui moto non è sembrata a posto per quanto riguarda la ciclistica. In mezzo alle due BMW troviamo Fabrizio. Il pilota della Ducati era partito bene ed era nel gruppo di testa, ma all’incirca da metà gara ha perso contatto con i primi ed ha continuato a perdere terreno sino a concludere al settimo posto. Un risultato non esaltante, ma che conferma come Michel si sia comunque lasciato alle spalle i problemi evidenziati nelle sue gare precedenti. <br />
<br />
Così come in prova anche in questa prima gara Sykes ha portato la sua Kawasaki nella top ten. Un tenue segnale di ripresa per il suo team che vede invece Vermeulen navigare ancora nelle ultime posizioni. Dietro a Sykes troviamo le delusioni di questa prima manche di Monza. <br />
<br />
Uno spento Guintoli è giunto decimo davanti ad Haga che nel corso della gara ha recuperato qualche posizione dopo aver lottato in un gruppone di piloti Ducati composto da Byrne, Checa, Smrz, Scassa e Lanzi che hanno terminato nelle posizioni che vanno dal tredicesimo posto di Shakey al diciassettesimo del pilota italiano del team DFX. <br />
<br />
Scassa ha concluso sedicesimo ed avrebbe potuto andare a punti senza un piccolo errore che gli ha precluso la points zone. In mezzo a questo nugolo di piloti della casa di Borgo Panigale troviamo la Honda di Neukirchner dodicesimo, che non riesce ad avvicinarsi alle prestazioni del suo compagno di squadra Rea. Johnny era nel gruppo di testa a battagliare assieme ai suoi amici-avversari quando alla Parabolica la sua ruota posteriore ha perso aderenza e lo ha catapultato nella sabbia. Un vero peccato per il pilota inglese che ha comunque fatto segnare il giro più veloce di gara uno, con 1’43”031. <br />
<br />
Oltre a Rea non hanno terminato la gara il giapponese del team Yoshimura Sakai, caduto rovinosamente all’ingresso dell’Ascari, Iannuzzo, ritiratosi per noie meccaniche e Baiocco fermato con la bandiera nera per non aver effettuato il ride trough, causato dal taglio di una variantente.<br />
Classifica Gara1<br />
1 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory <br />
2 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 0.247<br />
3 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 0.297<br />
4 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000 0.958<br />
5 2 L. CAMIER GBR - Aprilia RSV4 Factory 4.493<br />
6 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR 7.343<br />
7 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 7.369<br />
8 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 9.344<br />
9 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 15.338<br />
10 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 16.761<br />
11 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 16.921<br />
12 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 22.231<br />
13 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 22.602<br />
14 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 22.742<br />
15 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 26.266<br />
16 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 26.415<br />
17 57 L. LANZI ITA - Ducati 1098R 26.968<br />
18 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 36.964<br />
19 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 51.646<br />
20 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 1 Lap<br />
Not Classified<br />
RET 71 D. SAKAI JPN - Yoshimura Suzuki GSX-R1000 9 Laps<br />
RET 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR 10 Laps<br />
RET 31 V. IANNUZZO ITA - Honda CBR1000RR 17 Laps<br />
Disqualified<br />
DIS 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 8 10 Laps<br />
<br />
Gara 2<br />
<br />
Giornata storica quella di oggi a Monza. A renderla tale ci ha pensato innanzitutto Biaggi, che vincendo gara due ha collezionato la cinquantesima vittoria della sua prestigiosa carriera, ma anche Troy Corser che ha portato per la prima volta sul podio la BMW S1000RR. Infine da rimarcare il quinto posto di Sykes che non si deve solo alle molte cadute che hanno caratterizzato questa gara, in quanto il pilota della Kawasaki è stato autore di una partenza fulminea ed è sempre restato nelle posizioni di vertice. <br />
<br />
E’ stata una seconda gara davvero rocambolesca, piena di cadute e di colpi di scena. Subito dopo il via Toseland è caduto nel bel mezzo del gruppone che stava impostando la staccata della prima variante. Assieme a lui sono caduti anche Rea e Xaus. Molta paura, ma per fortuna nessuna conseguenza fisica per nessuno dei tre piloti coinvolti. Un solo giro e anche Fabrizio era vittima di una caduta, in uscita dalla prima variante. <br />
<br />
Ma le cadute non erano finite e nel corso del tredicesimo giro, sempre in prima variante (gli spettatori presenti su quelle tribune non si sono certamente annoiati …..) Crutchlow, che aveva rotto il motore della sua Yamaha nel rettilineo dei box senza accorgersene, scivolava nella sabbia. I rivali di Biaggi si sono alternati alle spalle del Corsaro, ma nessuno è riuscito ad impensierirlo seriamente e gli ultimi giri sono stati una passerella per Max che va via da Monza con cinquanta punti davvero pesanti. <br />
<br />
Haslam è stato come sempre molto costante e resosi conto della superiorità del pilota dell’Aprilia ha cercato di limitare i danni anche se ora i suoi punti di vantaggio in classifica sono solo tre. Corser probabilmente non avrebbe conquistato il podio senza la caduta di Crutchlow, ma sia lui che la sua squadra meritano ampiamente questo successo, frutto della determinazione della casa tedesca e dell’ottimo lavoro svolto da Tardozzi e la sua equipe. <br />
<br />
Camier ha pagato anche in gara due la sua pessima posizione di partenza e non è riuscito ad inserirsi nel gruppo dei primi, concludendo comunque con un buon quarto posto. Detto della quinta piazza della Kawasaki di Sykes, al sesto posto troviamo Haga. Una posizione che però non deve trarre in inganno in quanto il pilota giapponese ha rimontato alcune posizioni, ma ha perso nettamente il confronto con Sykes e non ha mai mostrato reali segni di ripresa. <br />
<br />
Haga è stato comunque il primo pilota Ducati, seguito da Guintoli e da tutti gli altri piloti delle moto di Borgo Panigale : ottavo Smrz, nono Byrne, decimo Scassa ed undicesimo un irriconoscibile Checa che proprio non digerisce la pista brianzola. Dodicesimo Neukirchner, tredicesimo Vermeulen e quattordicesimo Hayden al quale la presenza nel box del più famoso fratello Nicky sembra aver fatto bene, visto che è riuscito per la prima volta ad entrare in zona punti.<br />
<br />
<br />
Monza Superbike – gara 2<br />
1 3 M. BIAGGI ITA - Aprilia RSV4 Factory <br />
2 91 L. HASLAM GBR - Suzuki GSX-R1000 4.547<br />
3 11 T. CORSER AUS - BMW S1000 RR 5.469<br />
4 2 L. CAMIER GBR - Aprilia RSV4 Factory 10.267<br />
5 66 T. SYKES GBR - Kawasaki ZX 10R 15.561<br />
6 41 N. HAGA JPN - Ducati 1098R 15.816<br />
7 50 S. GUINTOLI FRA - Suzuki GSX-R1000 15.861<br />
8 96 J. SMRZ CZE - Ducati 1098R 20.977<br />
9 67 S. BYRNE GBR - Ducati 1098R 21.920<br />
10 99 L. SCASSA ITA - Ducati 1098R 21.974<br />
11 7 C. CHECA ESP - Ducati 1098R 27.152<br />
12 76 M. NEUKIRCHNER GER - Honda CBR1000RR 29.315<br />
13 77 C. VERMEULEN AUS - Kawasaki ZX 10R 30.858<br />
14 95 R. HAYDEN USA - Kawasaki ZX 10R 47.160<br />
15 23 B. PARKES AUS - Honda CBR1000RR 48.824<br />
<br />
Not Classified<br />
RET 35 C. CRUTCHLOW GBR - Yamaha YZF R1 6 Laps<br />
RET. 15 M. BAIOCCO ITA - Kawasaki ZX 10R 8 Laps<br />
RET. 57 L. LANZI ITA - Ducati 1098R 9 Laps<br />
RET. 31 V. IANNUZZO ITA - Honda CBR1000RR 12 Laps<br />
RET. 84 M. FABRIZIO ITA - Ducati 1098R 17 Laps<br />
RET. 52 J. TOSELAND GBR - Yamaha YZF R1 <br />
RET. 111 R. XAUS ESP - BMW S1000 RR <br />
RET. 65 J. REA GBR - Honda CBR1000RR<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. L. HASLAM GBR 181 <br />
2. M. BIAGGI ITA 178 <br />
3. J. REA GBR 110 <br />
4. C. CHECA SPA 110 <br />
5. J. TOSELAND GBR 106 <br />
6. N. HAGA JAP 100 <br />
7. T. CORSER AUS 92 <br />
8. L. CAMIER GBR 72 <br />
9. S. GUINTOLI FRA 70 <br />
10. C. CRUTCHLOW GBR 65 <br />
11. M. FABRIZIO ITA 62 <br />
12. S. BYRNE GBR 58 <br />
13.  J. SMRZ CZE 47 <br />
14. T. SYKES GBR 35 <br />
15. R. XAUS GBR 35 <br />
16. L .LANZI ITA 26 <br />
17.  M. NEUKIRCHNER GER 23 <br />
18. L. SCASSA ITA 16 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 5 <br />
 20. A. PITT AUS 3 <br />
21. R. HAYDEN USA 2 <br />
22. J. BROOKES AUS 2 <br />
23. B. PARKERS AUS 1 <br />
24. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
<br />
Grande Aprilia e grande Biaggi, sembra proprio che l'accoppiata funzioni, un weekend trionfale dominato dall'inizio alla fine, per il resto si confermano in ripresa le Yamaha dopo i problemi delle prime gare, Haslam oltre che veloce dimostra di essere maturo accontentandosi del poddio quando vede che non può vincere, delude ancore Rea che troppo spesso cade e deludenti ancora le Ducati (tutte) che sia giunta la fine del glorioso bicilindrico...]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 2: Jerez]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=54</link>
			<pubDate>Thu, 06 May 2010 08:51:21 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=54</guid>
			<description><![CDATA[JEREZ (Spagna), 2 maggio 2010 - "Il Barcellona ha perso contro l'Inter, ma oggi ho vinto contro Valentino che tifa per l'Inter". Jorge Lorenzo celebra così la bellissima vittoria nel GP di Spagna. Lo spagnolo, gran tifoso dei blaugrana, ha battuto nettamente Pedrosa e soprattutto Rossi, tifoso dei nerazzurri che mercoledì sera avevano eliminato i catalani nel ritorno della semifinale di Champions. Tornando al discorso prettamente motociclistico Lorenzo ha dato oggi una dimostrazione di forza notevole. "Ho avuto due palle così" ha dichiarato senza mezzi termini. <br />
 <br />
Jorge Lorenzo festeggia dopo la vittoria. - La gara dello spagnolo è stata difficile all'inizio poi strepitosa da metà alla fine: "Non ricordo in effetti una gara in cui sono stato così lontano dal primo - ha detto - è un problema grande perché gare così richiedono il 110 per cento. Ma almeno abbiamo questa qualità di andare forte da metà gara in poi". Sul tuffo fuori programma per festeggiare la vittoria davanti ai propri fans, dice: "L'avevo visto giovedì e ho pensato che se vincevo questa gara avrei fatto un tuffo, un po' come fanno nel calcio o nel basket quando vinci un titolo". Sulla differenza di potenzialità con il compagno di squadra Valentino Rossi, oggi solo terzo, Jorge è diplomatico: "Oggi Valentino aveva tanti problemi, soprattutto con la spalla, ma già nella prossima e nelle altre sarà in lotta per vincere".<br />
<br />
Duello - Rossi oggi ha dovuto fare da spettatore ma tutto sommato, dopo la vittoria in Qatar, il podio non gli dispiace: "Sono contento, considerato l'infortunio alla spalla, il podio è perfetto - ha detto - non avevo la forza necessaria, soprattutto negli ultimi giri. Al di lá di questo, non abbiamo mai trovato l'assetto giuusto in questo weekend. Lorenzo? Non pensavo che andasse a prendere Pedrosa. Quando ho visto che alla fine stavano duellando, ho provato a fare l'ultimo giro alla morte ma non ce l'ho fatta, bravi loro". <br />
<br />
 <br />
Lorenzo esulta tra Pedrosa e Rossi. - "Il livello dei piloti quest'anno è incredibile - prosegue Rossi - basta un piccolo errore, ad esempio nella messa a punto come è successo a me stamattina, e ti ritrovi in quattordicesima posizione. Per stare lì oggi ho rischiato molto di più di tante altre volte nella mia carriera, sapevamo che non era la nostra gara e non potevo permettermi nessun tipo di errore. Sapevo che negli ultimi giri avrei anche avuto qualche problema alla spalla. Insomma, non era questa la gara per fare faville. Essere sul podio e avere portato a casa 16 punti è importante".<br />
<br />
Dani triste - Più dura da mandar giù probabilmente per Daniel Pedrosa, sorpassato nel finale da Lorenzo, un brutto colpo davanti ai tifosi spagnoli: "Devo essere più cattivo - ha detto alla fine - sono andato al limite tutta la gara, ci ho provato ma Lorenzo andava troppo forte. Era mezzo secondo a giro più veloce - sottolinea Dani - ma era impossibile tenerlo dietro e a mezzo giro dalla fine mi ha passato. Non è stato bello, ma è stata una grande lotta e penso che i tifosi siano rimasti contenti".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/02-05-2010/jorge-vendicato-barca-603840047521.shtml" target="_blank">Gazzetta.it</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[JEREZ (Spagna), 2 maggio 2010 - "Il Barcellona ha perso contro l'Inter, ma oggi ho vinto contro Valentino che tifa per l'Inter". Jorge Lorenzo celebra così la bellissima vittoria nel GP di Spagna. Lo spagnolo, gran tifoso dei blaugrana, ha battuto nettamente Pedrosa e soprattutto Rossi, tifoso dei nerazzurri che mercoledì sera avevano eliminato i catalani nel ritorno della semifinale di Champions. Tornando al discorso prettamente motociclistico Lorenzo ha dato oggi una dimostrazione di forza notevole. "Ho avuto due palle così" ha dichiarato senza mezzi termini. <br />
 <br />
Jorge Lorenzo festeggia dopo la vittoria. - La gara dello spagnolo è stata difficile all'inizio poi strepitosa da metà alla fine: "Non ricordo in effetti una gara in cui sono stato così lontano dal primo - ha detto - è un problema grande perché gare così richiedono il 110 per cento. Ma almeno abbiamo questa qualità di andare forte da metà gara in poi". Sul tuffo fuori programma per festeggiare la vittoria davanti ai propri fans, dice: "L'avevo visto giovedì e ho pensato che se vincevo questa gara avrei fatto un tuffo, un po' come fanno nel calcio o nel basket quando vinci un titolo". Sulla differenza di potenzialità con il compagno di squadra Valentino Rossi, oggi solo terzo, Jorge è diplomatico: "Oggi Valentino aveva tanti problemi, soprattutto con la spalla, ma già nella prossima e nelle altre sarà in lotta per vincere".<br />
<br />
Duello - Rossi oggi ha dovuto fare da spettatore ma tutto sommato, dopo la vittoria in Qatar, il podio non gli dispiace: "Sono contento, considerato l'infortunio alla spalla, il podio è perfetto - ha detto - non avevo la forza necessaria, soprattutto negli ultimi giri. Al di lá di questo, non abbiamo mai trovato l'assetto giuusto in questo weekend. Lorenzo? Non pensavo che andasse a prendere Pedrosa. Quando ho visto che alla fine stavano duellando, ho provato a fare l'ultimo giro alla morte ma non ce l'ho fatta, bravi loro". <br />
<br />
 <br />
Lorenzo esulta tra Pedrosa e Rossi. - "Il livello dei piloti quest'anno è incredibile - prosegue Rossi - basta un piccolo errore, ad esempio nella messa a punto come è successo a me stamattina, e ti ritrovi in quattordicesima posizione. Per stare lì oggi ho rischiato molto di più di tante altre volte nella mia carriera, sapevamo che non era la nostra gara e non potevo permettermi nessun tipo di errore. Sapevo che negli ultimi giri avrei anche avuto qualche problema alla spalla. Insomma, non era questa la gara per fare faville. Essere sul podio e avere portato a casa 16 punti è importante".<br />
<br />
Dani triste - Più dura da mandar giù probabilmente per Daniel Pedrosa, sorpassato nel finale da Lorenzo, un brutto colpo davanti ai tifosi spagnoli: "Devo essere più cattivo - ha detto alla fine - sono andato al limite tutta la gara, ci ho provato ma Lorenzo andava troppo forte. Era mezzo secondo a giro più veloce - sottolinea Dani - ma era impossibile tenerlo dietro e a mezzo giro dalla fine mi ha passato. Non è stato bello, ma è stata una grande lotta e penso che i tifosi siano rimasti contenti".<br />
<br />
Tratto da <a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/02-05-2010/jorge-vendicato-barca-603840047521.shtml" target="_blank">Gazzetta.it</a>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SBK 2010 ROUND 4 ASSEN]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=53</link>
			<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 20:54:39 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=53</guid>
			<description><![CDATA[Gara 1<br />
<br />
Rea vince sul circuito di casa del suo team dopo una gara perfetta, condotta con grinta ed intelligenza tattica. Il pilota del Ten Kate è rimasto pazientemente alle spalle di Corser, partito benissimo come spesso gli capita, e a metà gara è passato a condurre. Dietro di lui si è formato un serpentone composto da Corser, Toseland, Camier, Smrz, Checa e Biaggi. Solo Toseland è riuscito nell’impresa di superare Rea quando mancavano solo tre giri al termine, ma il pilota della Honda ha rintuzzato subito l’attacco del connazionale e si è riportato in testa, ha forzato ulteriormente il suo ritmo ed è andato a vincere davanti a Toseland e Camier, andando così a formare un podio tutto “made in England”. <br />
<br />
Toseland ha evidentemente risolto nel warm up quei problemi che ieri gli hanno impedito di fare meglio del decimo posto e sale sul podio per la seconda volta, dopo il terzo posto conquistato a Valencia in gara uno. Primo podio in Superbike per Leon Camier che in perfetto stile British Superbike ha tenuto tutti con il fiato sospeso per i suoi sorpassi a vita persa, ma ha voluto fortemente questo podio in una giornata nella quale il suo compagno di squadra Biaggi non è mai riuscito a entrare nel vivo della battaglia per il podio. <br />
<br />
Quarto Checa che ha recuperato da un’ ennesima brutta partenza sino ad arrivare a ridosso dei primi tre. Solo quinto Corser che come sempre è partito bene, è stato per molti giri in lotta per la vittoria per poi retrocedere da metà gara in poi sino a concludere al quinto posto. Al di la della delusione per uno storico podio che sembrava alla sua portata, la gara del pilota australiano ha dimostrato che la BMW ora può stare nel gruppo dei primi e lottare per la vittoria. Chi lo avrebbe detto dopo le prime gare? <br />
<br />
Sesto posto per Biaggi che limita i danni al massimo e porta a casa molti punti, impreziositi dall’undicesimo posto del capoclassifica Haslam che dopo alcuni giri è precipitato in sedicesima posizione dopo essere arrivato lungo alla variante che porta sul rettilineo d’arrivo. E’ riuscito a risalire sino all’undicesimo posto, ma ha perso molti punti nei confronti dei suoi inseguitori. Smrz è stato a lungo nelle primissime posizioni, ma nel finale non ha mantenuto il ritmo dei piloti del gruppo di testa ed il suo settimo posto gli sta un poco stretto. <br />
<br />
Ottavo Crutchlow e nono Byrne che hanno sempre navigato nel gruppo degli inseguitori. Momenti difficili per i due piloti del team Ducati Xerox con Haga e Fabrizio rispettivamente decimo e tredicesimo. Questa volta ad Haga non è riuscita la fantastica rimonta di Valencia, segno che anche questa mattina la sua moto non era a posto. I due alfieri della Ducati hanno corso nelle retrovie, basti pensare che al decimo giro Fabrizio era quattordicesimo ed Haga quindicesimo. Non si riesce a comprendere quale sia il male oscuro dei due piloti ufficiali della Ducati. Un male che sembra peggiorare anziché risolversi. Porta a casa un punticino Luca Scassa, mentre Lanzi termina sedicesimo dopo essere stato anche in decima posizione nel corso della prima metà della gara. <br />
<br />
<br />
Assen- gara 1<br />
1 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 35'38.483 (168,216 kph) <br />
2 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1.106 <br />
3 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 1.249 <br />
4 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1.548 <br />
5 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 2.738 <br />
6 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 2.813 <br />
7 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 6.296 <br />
8 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 12.022 <br />
9 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 12.146 <br />
10 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 19.753 <br />
11 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 22.204 <br />
12 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 22.282 <br />
13 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 22.780 <br />
14 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 23.364 <br />
15 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 37.097 <br />
16 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 39.467 <br />
17 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 46.468 <br />
18 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 57.170 <br />
19 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'01.634 <br />
20 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1'04.295 <br />
RET Parkes B. (AUS) Honda CBR1000RR <br />
RET Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR<br />
<br />
<br />
Gara 2<br />
<br />
Doppietta di Johnny Rea che sbanca il Dutch TT. Seconda gara incredibile che esalta lo spettacolo che solo la Superbike sa offrire. Da metà gara in poi non siamo più riusciti a tenere il conto dei sorpassi mozzafiato che sconvolgevano ad ogni giro la classifica della corsa. Sembrava di assistere ad una prova della Supersport degli anni passati o della 125 GP. <br />
<br />
In testa alla curva c’era un gruppo composto da otto piloti che ad ogni curva cercavano di superarsi e che si gettavano a testa bassa in quei pochi centimetri di spazio compresi tra le carene dei loro avversari e l’erba delle vie di fuga della pista olandese. <br />
<br />
Solo nel corso del diciannovesimo giro Rea è riuscito a prendere un leggero margine di vantaggio su Haslam, che a sua volta ha staccato di una decina di metri il gruppo degli assatanati inseguitori composto da Toseland, Biaggi, Corser, Checa, Smrz e Camier. Proprio l’inglese dell’Aprilia era autore di una caduta tanto spettacolare quanto innocua (per lui ma non per la sua povera RSV4) nel corso del penultimo giro. Sul terzo gradino del podio è salito Toseland, che ha regolato in volata Biaggi, Corser, Checa e Smrz. <br />
<br />
Max, partito dall’undicesimo posto in griglia non ha mai mollato di un centimetro ed alla fine è stato premiato da un quarto posto che gli consente di portare a casa tredici punti. Corser ha ripetuto gara uno, restando costantemente con i primi, ma senza però riuscire a dare mai l’impressione di poter lottare per la vittoria. <br />
<br />
Checa non è stato il pilota determinato e grintoso visto nei precedenti tre round del campionato e se ne va da Assen con un quarto ed un sesto posto. Ancora settimo Smrz, mentre Shakey Byrne ha concluso più attardato in ottava posizione, davanti a Neukirchner e a Xaus, due piloti finalmente in leggera ripresa rispetto alle loro deludenti ultime prestazioni. <br />
<br />
Ottimo l’undicesimo posto di Scassa che ha preceduto un irriconoscibile Michel Fabrizio che però, concludendo in dodicesima posizione ha se non altro fatto meglio del suo compagno di squadra Haga, costretto al ritiro nel corso del settimo giro. <br />
<br />
Prosegue il periodo nero del team Ducati Xerox che spera di risollevarsi nel prossimo appuntamento sul circuito di Monza. Deludente tredicesimo posto per Guintoli, quattordicesimo il convalescente Vermuelen e quindicesimo Matteo Baiocco che conquista così il suo primo punto della stagione. Caduta nel primo giro per Lanzi che tamponato da Guintoli ha a poi centrato e costretto al ritiro Sykes. Uno sguardo alla classifica che vede ancora in testa Haslam, seguito a venti punti da Biaggi. Sale in terza posizione Rea grazie ai cinquanta punti conquistati oggi. Seguono al quarto posto Checa, distanziato di 45 punti da Haslam, e Toseland che ne deve recuperare 62. <br />
<br />
<br />
Assen – Seconda gara <br />
1 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 35'43.137 (167,85 kph) <br />
2 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1.942 <br />
3 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 3.928 <br />
4 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 4.067 <br />
5 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 4.176 <br />
6 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 4.525 <br />
7 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 4.682 <br />
8 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 7.698 <br />
9 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 9.903 <br />
10 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 11.465 <br />
11 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 15.489 <br />
12 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 23.604 <br />
13 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 29.085 <br />
14 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 35.401 <br />
15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 44.330 <br />
16 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 50.830 <br />
17 Parkes B. (AUS) Honda CBR1000RR 58.819 <br />
RET Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. <br />
RET Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 <br />
RET Haga N. (JPN) Ducati 1098R <br />
RET Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R <br />
RET Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. L. HASLAM GBR 148 <br />
2. M. BIAGGI ITA 128 <br />
3. J. REA GBR 110 <br />
4. C. CHECA SPA 103 <br />
5. J. TOSELAND GBR 86 <br />
6. N. HAGA JAP 85 <br />
7. T. CORSE AUS 68 <br />
8. S. GUINTOLI FRA 55 <br />
9. C. CRUTCHLOW GBR 49 <br />
10. L. CAMIER GBR 48 <br />
11. S. BYRNE GBR 48 <br />
12. J. SMRZ CZE 38 <br />
13.  L. LANZI ITA 26 <br />
14. R. XAUS SPA 25 <br />
15. T. SYKES GBR 17 <br />
16. M. NEUKIRCHNER GER 15 <br />
17.  L. SCASSA ITA 10 <br />
18.  A. PITT AUS 3 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 2 <br />
 20. J. BROOKES AUS 2 <br />
21. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
(tratto da moto.it)<br />
<br />
Ancora due gare molto belle, soprattutto gara due, con tanti sorpassi veramente emozionanti e con qualche contatto, i piloti non si sono risparmiati tonto che nelle interviste a fine gara sono apparsi veramente stremati, ad eccezzione di Rea che non sembrava nemmeno partito!<br />
Alcune conferme:Haslam non è un fuoco di paglia, in gara uno è stato limitato da un problema tecnico, conferma il suo grande talento e sa anche quando è il momento di non rischiare pensando alla classifica, per ora è stato il più continuo, altra conferma, queta volta in negativo, la  Ducati Xerox con problemi tecnici ma, penso io, anche con due piloti, Haga e Fabrizio, che semprano sempre più sfiduciati e sembrano essere loro i primi a non credere nella moto.<br />
Note positive sono state Rea, sempre entusiasmante la sua guida, vedi i due sorpassi a Corser ma no solo quelli, la Honda sembra ritrovata grazie ad alcune novità tecniche e ha dominato tutto il weekend, ottenendo due grandi vittorie, ottima la gara anche di Toseland in netta ripresa, segali più che positivi anche da BMW con Corser.<br />
In classifica Haslam rimane saldamente leader ma il mondiale è sempre più aperto e avvincente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Gara 1<br />
<br />
Rea vince sul circuito di casa del suo team dopo una gara perfetta, condotta con grinta ed intelligenza tattica. Il pilota del Ten Kate è rimasto pazientemente alle spalle di Corser, partito benissimo come spesso gli capita, e a metà gara è passato a condurre. Dietro di lui si è formato un serpentone composto da Corser, Toseland, Camier, Smrz, Checa e Biaggi. Solo Toseland è riuscito nell’impresa di superare Rea quando mancavano solo tre giri al termine, ma il pilota della Honda ha rintuzzato subito l’attacco del connazionale e si è riportato in testa, ha forzato ulteriormente il suo ritmo ed è andato a vincere davanti a Toseland e Camier, andando così a formare un podio tutto “made in England”. <br />
<br />
Toseland ha evidentemente risolto nel warm up quei problemi che ieri gli hanno impedito di fare meglio del decimo posto e sale sul podio per la seconda volta, dopo il terzo posto conquistato a Valencia in gara uno. Primo podio in Superbike per Leon Camier che in perfetto stile British Superbike ha tenuto tutti con il fiato sospeso per i suoi sorpassi a vita persa, ma ha voluto fortemente questo podio in una giornata nella quale il suo compagno di squadra Biaggi non è mai riuscito a entrare nel vivo della battaglia per il podio. <br />
<br />
Quarto Checa che ha recuperato da un’ ennesima brutta partenza sino ad arrivare a ridosso dei primi tre. Solo quinto Corser che come sempre è partito bene, è stato per molti giri in lotta per la vittoria per poi retrocedere da metà gara in poi sino a concludere al quinto posto. Al di la della delusione per uno storico podio che sembrava alla sua portata, la gara del pilota australiano ha dimostrato che la BMW ora può stare nel gruppo dei primi e lottare per la vittoria. Chi lo avrebbe detto dopo le prime gare? <br />
<br />
Sesto posto per Biaggi che limita i danni al massimo e porta a casa molti punti, impreziositi dall’undicesimo posto del capoclassifica Haslam che dopo alcuni giri è precipitato in sedicesima posizione dopo essere arrivato lungo alla variante che porta sul rettilineo d’arrivo. E’ riuscito a risalire sino all’undicesimo posto, ma ha perso molti punti nei confronti dei suoi inseguitori. Smrz è stato a lungo nelle primissime posizioni, ma nel finale non ha mantenuto il ritmo dei piloti del gruppo di testa ed il suo settimo posto gli sta un poco stretto. <br />
<br />
Ottavo Crutchlow e nono Byrne che hanno sempre navigato nel gruppo degli inseguitori. Momenti difficili per i due piloti del team Ducati Xerox con Haga e Fabrizio rispettivamente decimo e tredicesimo. Questa volta ad Haga non è riuscita la fantastica rimonta di Valencia, segno che anche questa mattina la sua moto non era a posto. I due alfieri della Ducati hanno corso nelle retrovie, basti pensare che al decimo giro Fabrizio era quattordicesimo ed Haga quindicesimo. Non si riesce a comprendere quale sia il male oscuro dei due piloti ufficiali della Ducati. Un male che sembra peggiorare anziché risolversi. Porta a casa un punticino Luca Scassa, mentre Lanzi termina sedicesimo dopo essere stato anche in decima posizione nel corso della prima metà della gara. <br />
<br />
<br />
Assen- gara 1<br />
1 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 35'38.483 (168,216 kph) <br />
2 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1.106 <br />
3 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 1.249 <br />
4 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1.548 <br />
5 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 2.738 <br />
6 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 2.813 <br />
7 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 6.296 <br />
8 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 12.022 <br />
9 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 12.146 <br />
10 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 19.753 <br />
11 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 22.204 <br />
12 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 22.282 <br />
13 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 22.780 <br />
14 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 23.364 <br />
15 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 37.097 <br />
16 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 39.467 <br />
17 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 46.468 <br />
18 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 57.170 <br />
19 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'01.634 <br />
20 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1'04.295 <br />
RET Parkes B. (AUS) Honda CBR1000RR <br />
RET Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR<br />
<br />
<br />
Gara 2<br />
<br />
Doppietta di Johnny Rea che sbanca il Dutch TT. Seconda gara incredibile che esalta lo spettacolo che solo la Superbike sa offrire. Da metà gara in poi non siamo più riusciti a tenere il conto dei sorpassi mozzafiato che sconvolgevano ad ogni giro la classifica della corsa. Sembrava di assistere ad una prova della Supersport degli anni passati o della 125 GP. <br />
<br />
In testa alla curva c’era un gruppo composto da otto piloti che ad ogni curva cercavano di superarsi e che si gettavano a testa bassa in quei pochi centimetri di spazio compresi tra le carene dei loro avversari e l’erba delle vie di fuga della pista olandese. <br />
<br />
Solo nel corso del diciannovesimo giro Rea è riuscito a prendere un leggero margine di vantaggio su Haslam, che a sua volta ha staccato di una decina di metri il gruppo degli assatanati inseguitori composto da Toseland, Biaggi, Corser, Checa, Smrz e Camier. Proprio l’inglese dell’Aprilia era autore di una caduta tanto spettacolare quanto innocua (per lui ma non per la sua povera RSV4) nel corso del penultimo giro. Sul terzo gradino del podio è salito Toseland, che ha regolato in volata Biaggi, Corser, Checa e Smrz. <br />
<br />
Max, partito dall’undicesimo posto in griglia non ha mai mollato di un centimetro ed alla fine è stato premiato da un quarto posto che gli consente di portare a casa tredici punti. Corser ha ripetuto gara uno, restando costantemente con i primi, ma senza però riuscire a dare mai l’impressione di poter lottare per la vittoria. <br />
<br />
Checa non è stato il pilota determinato e grintoso visto nei precedenti tre round del campionato e se ne va da Assen con un quarto ed un sesto posto. Ancora settimo Smrz, mentre Shakey Byrne ha concluso più attardato in ottava posizione, davanti a Neukirchner e a Xaus, due piloti finalmente in leggera ripresa rispetto alle loro deludenti ultime prestazioni. <br />
<br />
Ottimo l’undicesimo posto di Scassa che ha preceduto un irriconoscibile Michel Fabrizio che però, concludendo in dodicesima posizione ha se non altro fatto meglio del suo compagno di squadra Haga, costretto al ritiro nel corso del settimo giro. <br />
<br />
Prosegue il periodo nero del team Ducati Xerox che spera di risollevarsi nel prossimo appuntamento sul circuito di Monza. Deludente tredicesimo posto per Guintoli, quattordicesimo il convalescente Vermuelen e quindicesimo Matteo Baiocco che conquista così il suo primo punto della stagione. Caduta nel primo giro per Lanzi che tamponato da Guintoli ha a poi centrato e costretto al ritiro Sykes. Uno sguardo alla classifica che vede ancora in testa Haslam, seguito a venti punti da Biaggi. Sale in terza posizione Rea grazie ai cinquanta punti conquistati oggi. Seguono al quarto posto Checa, distanziato di 45 punti da Haslam, e Toseland che ne deve recuperare 62. <br />
<br />
<br />
Assen – Seconda gara <br />
1 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 35'43.137 (167,85 kph) <br />
2 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1.942 <br />
3 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 3.928 <br />
4 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 4.067 <br />
5 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 4.176 <br />
6 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 4.525 <br />
7 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 4.682 <br />
8 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 7.698 <br />
9 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 9.903 <br />
10 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 11.465 <br />
11 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 15.489 <br />
12 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 23.604 <br />
13 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 29.085 <br />
14 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 35.401 <br />
15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 44.330 <br />
16 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 50.830 <br />
17 Parkes B. (AUS) Honda CBR1000RR 58.819 <br />
RET Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. <br />
RET Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 <br />
RET Haga N. (JPN) Ducati 1098R <br />
RET Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R <br />
RET Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. L. HASLAM GBR 148 <br />
2. M. BIAGGI ITA 128 <br />
3. J. REA GBR 110 <br />
4. C. CHECA SPA 103 <br />
5. J. TOSELAND GBR 86 <br />
6. N. HAGA JAP 85 <br />
7. T. CORSE AUS 68 <br />
8. S. GUINTOLI FRA 55 <br />
9. C. CRUTCHLOW GBR 49 <br />
10. L. CAMIER GBR 48 <br />
11. S. BYRNE GBR 48 <br />
12. J. SMRZ CZE 38 <br />
13.  L. LANZI ITA 26 <br />
14. R. XAUS SPA 25 <br />
15. T. SYKES GBR 17 <br />
16. M. NEUKIRCHNER GER 15 <br />
17.  L. SCASSA ITA 10 <br />
18.  A. PITT AUS 3 <br />
19. C. VERMEULEN AUS 2 <br />
 20. J. BROOKES AUS 2 <br />
21. M. BAIOCCO ITA 1 <br />
<br />
(tratto da moto.it)<br />
<br />
Ancora due gare molto belle, soprattutto gara due, con tanti sorpassi veramente emozionanti e con qualche contatto, i piloti non si sono risparmiati tonto che nelle interviste a fine gara sono apparsi veramente stremati, ad eccezzione di Rea che non sembrava nemmeno partito!<br />
Alcune conferme:Haslam non è un fuoco di paglia, in gara uno è stato limitato da un problema tecnico, conferma il suo grande talento e sa anche quando è il momento di non rischiare pensando alla classifica, per ora è stato il più continuo, altra conferma, queta volta in negativo, la  Ducati Xerox con problemi tecnici ma, penso io, anche con due piloti, Haga e Fabrizio, che semprano sempre più sfiduciati e sembrano essere loro i primi a non credere nella moto.<br />
Note positive sono state Rea, sempre entusiasmante la sua guida, vedi i due sorpassi a Corser ma no solo quelli, la Honda sembra ritrovata grazie ad alcune novità tecniche e ha dominato tutto il weekend, ottenendo due grandi vittorie, ottima la gara anche di Toseland in netta ripresa, segali più che positivi anche da BMW con Corser.<br />
In classifica Haslam rimane saldamente leader ma il mondiale è sempre più aperto e avvincente.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SBK 2010 ROUND 3 VALENCIA]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=52</link>
			<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 22:17:59 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=52</guid>
			<description><![CDATA[Gara 1 <br />
<br />
I primi dieci giri di gara uno a Valencia sono stati un susseguirsi di colpi di scena che hanno sconvolto i valori che si erano evidenziati nelle prove e nella Superpole di ieri. Ha iniziato Checa che nel corso del terzo giro per controllare una sbandata è uscito di pista ed è caduto quasi da fermo danneggiando evidentemente la sua Ducati, visto che non ha potuto rientrare in pista. A quel punto è salito in cattedra Haslam che superando un sorprendente Corser si è portato in testa e non ha lasciato nessuna speranza ai suoi inseguitori. Dietro di lui la lotta per la seconda posizione ha coinvolto Biaggi ed un ritrovato Toseland. Haga è stato autore di una bella rimonta mentre Fabrizio è caduto durante il sesto giro, imitato dopo pochi secondi da un altro ducatista, Shakey Byrne.<br />
<br />
Ancora pochi giri e a cadere era Camier che costringeva sull’erba anche Guintoli. Nei giri finali, con un Haslam ormai irraggiungibile, Biaggi superava Toseland e conquistava il secondo posto, mentre un battagliero Corser teneva testa ad Haga che concludeva al quinto posto ed alla fine risultava essere il primo dei piloti Ducati al traguardo. Sesto Rea seguito da Crutchlow ed ottavo Lanzi, autore di una prestazione maiuscola dopo una pessima partenza. <br />
<br />
Haslma inizia ad allungare su Biaggi e soprattutto su Checa, mentre in casa BMW si sorride non solo per il quarto posto di Corser (miglior piazzamento di sempre della casa di Monaco in Superbike) ma anche per la seconda consecutiva vittoria di Ayrton Badovini in Superstock 1000.<br />
<br />
<br />
Valencia – Gara 1<br />
1 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 36'47.723 (150,206 kph) <br />
2 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 1.757 <br />
3 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 3.621 <br />
4 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 4.209 <br />
5 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 4.378 <br />
6 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 9.834 <br />
7 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 10.466 <br />
8 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 16.080 <br />
9 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 18.382 <br />
10 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 18.589 <br />
11 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 22.903 <br />
12 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 25.203 <br />
13 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 25.676 <br />
14 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 26.606 <br />
15 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 43.797 <br />
16 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 48.094 <br />
17 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 48.190 <br />
18 Andrews S. (GBR) Kawasaki ZX 10R 52.863 <br />
RET Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR <br />
RET Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. <br />
RET Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R <br />
RET Byrne S. (GBR) Ducati 1098R <br />
RET Checa C. (ESP) Ducati 1098R <br />
RET Resch R. (AUT) BMW S1000 RR<br />
<br />
<br />
gara 2<br />
<br />
Dopo essere partito dalla terza fila ed aver risalito molte posizioni sino a raggiungere il gruppo dei fuggitivi composto da Camier, Biaggi e Checa, Nori ha atteso ancora qualche giro ed una volta caduto Camier ha superato in poche curve prima Checa e poi Biaggi. Una grande prova di carattere per Haga che scaccia così la crisi che sembrava attanagliare il team Ducati Xerox. <br />
<br />
Grande e sfortunato protagonista dell’intero weekend è stato Checa che davanti al suo pubblico ha impressionato per costanza e determinazione. Dopo l’inconveniente di gara uno, Carlos voleva fortemente vincere la seconda manche e solo venticinque millesimi di secondo, un inezia, gli hanno impedito di festeggiare la sua seconda vittoria della stagione. <br />
<br />
Tre giri dopo la partenza la gara è stata interrotta dalla bandiera rossa a causa di un incidente avvenuto sul rettilineo di partenza che ha coinvolto Andrew (che qui a Valencia sostituiva Vermeulen) e Iannuzzo. Frattura ad un piede per l’inglese della Kawasaki e solo molte contusioni per il pilota della Squadra Corse Italia. <br />
<br />
Biaggi temeva il circuito spagnolo che sembrava poco adatto alla sua Aprilia, ma un secondo ed un terzo posto rappresentano un bottino ragguardevole, che Max può aggiungere alla sua classifica. Il suo compagno di squadra, Leon Camier è stato protagonista della seconda gara con una partenza fulminea dalla quarta fila, ma purtroppo per lui anche con una caduta che ha compromesso tutto quanto di buono aveva fatto vedere sino a quel momento. <br />
<br />
Per la prima volta in questo campionato Haslam non è salito sul podio e vede diminuire a 18 punti il suo vantaggio su Biaggi, pur mantenendone 43 su Checa e 44 su Haga. Rea era partito bene nella prima parte della gara interrotta dalla bandiera rossa, ma nella seconda ha perso subito contatto con il gruppo dei primi ed ha battagliato a lungo con i suoi connazionali Toseland, Byrne e Crutchlow, tra i quali si è inserito anche Guintoli. <br />
<br />
Decimo Smrz, un poco sottotono in queste due gare. Un passo indietro per la BMW che ha chiuso con Xaus undicesimo e per la prima volta davanti a Corser. Solo tredicesimo Lanzi che non ha saputo ripetere la performance della prima gara. Quattordicesmo Luca Scassa che parte da Valencia con 4 punti nel carniere e molto ottimismo per il prosieguo della stagione. <br />
<br />
Se Haga sembra aver superato la crisi non si può dire lo stesso di Fabrizio che, caduto nella prima gara, ha preferito ritirarsi nella seconda lamentando dei problemi al freno anteriore. Di fatto Michel anche a Valencia, come già a Portimao, non ha mai trovato il giusto feeling con la sua 1198 e dopo solo tre rounds sono già 77 i punti che lo separano dalla vetta. Prosegue la crisi di Neukirchner solo diciassettesimo e fuori dalla zona punti.<br />
<br />
Valencia – Gara 2 Aggregate<br />
1 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 36'51.500 (149,95 kph) <br />
2 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 0.025 <br />
3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 0.299 <br />
4 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 10.100 <br />
5 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 12.811 <br />
6 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 13.459 <br />
7 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 14.845 <br />
8 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 14.861 <br />
9 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 15.202 <br />
10 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 18.071 <br />
11 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 25.179 <br />
12 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 26.116 <br />
13 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 30.189 <br />
14 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 30.387 <br />
15 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 35.741 <br />
16 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 43.244 <br />
17 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 43.540 <br />
18 Resch R. (AUT) BMW S1000 RR 47.145 <br />
19 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 48.502 <br />
20 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 51.838 <br />
RET Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R <br />
RET Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. <br />
RET Andrews S. (GBR) Kawasaki ZX 10R <br />
RET Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. L. HASLAM GBR 123 <br />
2. M. BIAGGI ITA 105 <br />
3. C. CHECA ESP 80 <br />
4. N. HAGA JPN 79 <br />
5. J. REA GBR 60 <br />
6. S. GUINTOLI FRA 50 <br />
7. J. TOSELAND GBR 50 <br />
8. T. CORSER AUS 46 <br />
9. M. FABRIZIO ITA 46 <br />
10. C. CRUTCHLOW GBR 41 <br />
11.  S. BYRNE GBR 33 <br />
12.  L. CAMIER GBR 32 <br />
13.  L. LANZI  ITA 26 <br />
14.  J. SMRZ  CZE 20 <br />
15.  R. XAUS  ESP 19 <br />
16.  T. SYKES  GBR 13 <br />
17.  M. NEUKIRCHNER GER 8 <br />
18,  L. SCASSA  ITA 4 <br />
<br />
(tratto da moto.it)<br />
<br />
Un altra bella gara,con qualche caduta di troppo, e le cose in classifica cominciano a delinearsi, Haslam e la sua Suzuki GSX-R1000 non sono un fuoco di paglia, vedremo se saprà rimanere a questi livelli per tutta la stagione o se pagherà la non grande esperienza, in quasto momento Aprilia e il vecchio volpone di Biaggi sembrano i più in forma, sono molto contento per il risultato di Haga in gara 2 perchè la Ducati deve essere sempre li davanti a lottare e spero che ci possa essere presto anche Fabrizio anche se a me come pilota non piace esageratamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Gara 1 <br />
<br />
I primi dieci giri di gara uno a Valencia sono stati un susseguirsi di colpi di scena che hanno sconvolto i valori che si erano evidenziati nelle prove e nella Superpole di ieri. Ha iniziato Checa che nel corso del terzo giro per controllare una sbandata è uscito di pista ed è caduto quasi da fermo danneggiando evidentemente la sua Ducati, visto che non ha potuto rientrare in pista. A quel punto è salito in cattedra Haslam che superando un sorprendente Corser si è portato in testa e non ha lasciato nessuna speranza ai suoi inseguitori. Dietro di lui la lotta per la seconda posizione ha coinvolto Biaggi ed un ritrovato Toseland. Haga è stato autore di una bella rimonta mentre Fabrizio è caduto durante il sesto giro, imitato dopo pochi secondi da un altro ducatista, Shakey Byrne.<br />
<br />
Ancora pochi giri e a cadere era Camier che costringeva sull’erba anche Guintoli. Nei giri finali, con un Haslam ormai irraggiungibile, Biaggi superava Toseland e conquistava il secondo posto, mentre un battagliero Corser teneva testa ad Haga che concludeva al quinto posto ed alla fine risultava essere il primo dei piloti Ducati al traguardo. Sesto Rea seguito da Crutchlow ed ottavo Lanzi, autore di una prestazione maiuscola dopo una pessima partenza. <br />
<br />
Haslma inizia ad allungare su Biaggi e soprattutto su Checa, mentre in casa BMW si sorride non solo per il quarto posto di Corser (miglior piazzamento di sempre della casa di Monaco in Superbike) ma anche per la seconda consecutiva vittoria di Ayrton Badovini in Superstock 1000.<br />
<br />
<br />
Valencia – Gara 1<br />
1 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 36'47.723 (150,206 kph) <br />
2 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 1.757 <br />
3 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 3.621 <br />
4 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 4.209 <br />
5 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 4.378 <br />
6 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 9.834 <br />
7 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 10.466 <br />
8 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 16.080 <br />
9 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 18.382 <br />
10 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 18.589 <br />
11 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 22.903 <br />
12 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 25.203 <br />
13 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 25.676 <br />
14 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 26.606 <br />
15 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 43.797 <br />
16 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 48.094 <br />
17 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 48.190 <br />
18 Andrews S. (GBR) Kawasaki ZX 10R 52.863 <br />
RET Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR <br />
RET Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. <br />
RET Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R <br />
RET Byrne S. (GBR) Ducati 1098R <br />
RET Checa C. (ESP) Ducati 1098R <br />
RET Resch R. (AUT) BMW S1000 RR<br />
<br />
<br />
gara 2<br />
<br />
Dopo essere partito dalla terza fila ed aver risalito molte posizioni sino a raggiungere il gruppo dei fuggitivi composto da Camier, Biaggi e Checa, Nori ha atteso ancora qualche giro ed una volta caduto Camier ha superato in poche curve prima Checa e poi Biaggi. Una grande prova di carattere per Haga che scaccia così la crisi che sembrava attanagliare il team Ducati Xerox. <br />
<br />
Grande e sfortunato protagonista dell’intero weekend è stato Checa che davanti al suo pubblico ha impressionato per costanza e determinazione. Dopo l’inconveniente di gara uno, Carlos voleva fortemente vincere la seconda manche e solo venticinque millesimi di secondo, un inezia, gli hanno impedito di festeggiare la sua seconda vittoria della stagione. <br />
<br />
Tre giri dopo la partenza la gara è stata interrotta dalla bandiera rossa a causa di un incidente avvenuto sul rettilineo di partenza che ha coinvolto Andrew (che qui a Valencia sostituiva Vermeulen) e Iannuzzo. Frattura ad un piede per l’inglese della Kawasaki e solo molte contusioni per il pilota della Squadra Corse Italia. <br />
<br />
Biaggi temeva il circuito spagnolo che sembrava poco adatto alla sua Aprilia, ma un secondo ed un terzo posto rappresentano un bottino ragguardevole, che Max può aggiungere alla sua classifica. Il suo compagno di squadra, Leon Camier è stato protagonista della seconda gara con una partenza fulminea dalla quarta fila, ma purtroppo per lui anche con una caduta che ha compromesso tutto quanto di buono aveva fatto vedere sino a quel momento. <br />
<br />
Per la prima volta in questo campionato Haslam non è salito sul podio e vede diminuire a 18 punti il suo vantaggio su Biaggi, pur mantenendone 43 su Checa e 44 su Haga. Rea era partito bene nella prima parte della gara interrotta dalla bandiera rossa, ma nella seconda ha perso subito contatto con il gruppo dei primi ed ha battagliato a lungo con i suoi connazionali Toseland, Byrne e Crutchlow, tra i quali si è inserito anche Guintoli. <br />
<br />
Decimo Smrz, un poco sottotono in queste due gare. Un passo indietro per la BMW che ha chiuso con Xaus undicesimo e per la prima volta davanti a Corser. Solo tredicesimo Lanzi che non ha saputo ripetere la performance della prima gara. Quattordicesmo Luca Scassa che parte da Valencia con 4 punti nel carniere e molto ottimismo per il prosieguo della stagione. <br />
<br />
Se Haga sembra aver superato la crisi non si può dire lo stesso di Fabrizio che, caduto nella prima gara, ha preferito ritirarsi nella seconda lamentando dei problemi al freno anteriore. Di fatto Michel anche a Valencia, come già a Portimao, non ha mai trovato il giusto feeling con la sua 1198 e dopo solo tre rounds sono già 77 i punti che lo separano dalla vetta. Prosegue la crisi di Neukirchner solo diciassettesimo e fuori dalla zona punti.<br />
<br />
Valencia – Gara 2 Aggregate<br />
1 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 36'51.500 (149,95 kph) <br />
2 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 0.025 <br />
3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 0.299 <br />
4 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 10.100 <br />
5 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 12.811 <br />
6 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 13.459 <br />
7 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 14.845 <br />
8 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 14.861 <br />
9 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 15.202 <br />
10 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 18.071 <br />
11 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 25.179 <br />
12 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 26.116 <br />
13 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 30.189 <br />
14 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 30.387 <br />
15 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 35.741 <br />
16 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 43.244 <br />
17 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 43.540 <br />
18 Resch R. (AUT) BMW S1000 RR 47.145 <br />
19 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 48.502 <br />
20 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 51.838 <br />
RET Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R <br />
RET Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. <br />
RET Andrews S. (GBR) Kawasaki ZX 10R <br />
RET Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. L. HASLAM GBR 123 <br />
2. M. BIAGGI ITA 105 <br />
3. C. CHECA ESP 80 <br />
4. N. HAGA JPN 79 <br />
5. J. REA GBR 60 <br />
6. S. GUINTOLI FRA 50 <br />
7. J. TOSELAND GBR 50 <br />
8. T. CORSER AUS 46 <br />
9. M. FABRIZIO ITA 46 <br />
10. C. CRUTCHLOW GBR 41 <br />
11.  S. BYRNE GBR 33 <br />
12.  L. CAMIER GBR 32 <br />
13.  L. LANZI  ITA 26 <br />
14.  J. SMRZ  CZE 20 <br />
15.  R. XAUS  ESP 19 <br />
16.  T. SYKES  GBR 13 <br />
17.  M. NEUKIRCHNER GER 8 <br />
18,  L. SCASSA  ITA 4 <br />
<br />
(tratto da moto.it)<br />
<br />
Un altra bella gara,con qualche caduta di troppo, e le cose in classifica cominciano a delinearsi, Haslam e la sua Suzuki GSX-R1000 non sono un fuoco di paglia, vedremo se saprà rimanere a questi livelli per tutta la stagione o se pagherà la non grande esperienza, in quasto momento Aprilia e il vecchio volpone di Biaggi sembrano i più in forma, sono molto contento per il risultato di Haga in gara 2 perchè la Ducati deve essere sempre li davanti a lottare e spero che ci possa essere presto anche Fabrizio anche se a me come pilota non piace esageratamente.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MotoGP Round 1: Qatar]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=51</link>
			<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 12:35:48 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=51</guid>
			<description><![CDATA[Il gran premio del Qatar ha visto la supremazia Ducati a livello di performance. Casey Stoner, infatti, autore di una splendida pole è stato in grado di replicare le performance in gara rifilando agli avversari ben un secondo al giro.<br />
Velocità e prestazioni con il rovescio della medaglia fatto da una grossissima sciocchezza: alla curva 4 del 6° giro Stoner per troppa irruenza cade e non c'è più nulla da fare.<br />
Valentino, non senza difficoltà, porta così a casa 25 preziosissimi punti in un circuito a lui avverso.<br />
Lo stesso immenso Valentino lancia l'<a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/12-04-2010/valentino-resta-numero-1-603625304824.shtml" target="_blank">allarme velocità Yamaha</a>, da un bel po' di tempo loro punto debole.<br />
Sicuramente degne di nota le performance anche di Honda (e le consuete partenze di Pedrosa) soprattutto per quanto riguarda il motore che sembra poter dare filo da torcere a tutta la cavalleria Ducati.<br />
Ducati che invece, rolling-Stoner a parte, sembra in gran spolvero grazie ad un motore addolcito e un Hayden all'altezza delle aspettative. Il motore addolcito della Desmosedici rispetto alle edizioni passate dovrebbe aver fatto guadagnare maneggevolezza alla moto.<br />
Che dire? Le aspettative ci sono tutte per un mondiale ricco di colpi di scena e spunti e che potrebbe non essere necessariamente un testa a testa tra Stoner e Rossi.<br />
Chi vivrà, vedrà! Dite la vostra! Chi vencerà quest'anno?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Il gran premio del Qatar ha visto la supremazia Ducati a livello di performance. Casey Stoner, infatti, autore di una splendida pole è stato in grado di replicare le performance in gara rifilando agli avversari ben un secondo al giro.<br />
Velocità e prestazioni con il rovescio della medaglia fatto da una grossissima sciocchezza: alla curva 4 del 6° giro Stoner per troppa irruenza cade e non c'è più nulla da fare.<br />
Valentino, non senza difficoltà, porta così a casa 25 preziosissimi punti in un circuito a lui avverso.<br />
Lo stesso immenso Valentino lancia l'<a href="http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/12-04-2010/valentino-resta-numero-1-603625304824.shtml" target="_blank">allarme velocità Yamaha</a>, da un bel po' di tempo loro punto debole.<br />
Sicuramente degne di nota le performance anche di Honda (e le consuete partenze di Pedrosa) soprattutto per quanto riguarda il motore che sembra poter dare filo da torcere a tutta la cavalleria Ducati.<br />
Ducati che invece, rolling-Stoner a parte, sembra in gran spolvero grazie ad un motore addolcito e un Hayden all'altezza delle aspettative. Il motore addolcito della Desmosedici rispetto alle edizioni passate dovrebbe aver fatto guadagnare maneggevolezza alla moto.<br />
Che dire? Le aspettative ci sono tutte per un mondiale ricco di colpi di scena e spunti e che potrebbe non essere necessariamente un testa a testa tra Stoner e Rossi.<br />
Chi vivrà, vedrà! Dite la vostra! Chi vencerà quest'anno?]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SBK 2010 ROUND 2 PORTIMAO]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=50</link>
			<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 19:57:44 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=50</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">GARA 1</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Biaggi e la sua Aprilia vincono gara 1</span><br />
Sabato lo avevamo visto molto felice ed ottimista e alla luce di quanto accaduto nella prima gara del mondiale Superbike disputatasi questa mattina a Portimao, Max aveva proprio ragione. La sua squadra ha risolto molti dei problemi che in Australia avevano impedito al romano di esprimere tutto il suo potenziale e in gara 1 Max se n’è andato in testa assieme ad Haslam dopo soli pochi giri dando subito la netta impressione di poter nel finale superare il suo compagno di fuga. Biaggi quando mancavano ancora una decina di tornate ha sorpassato Haslam nella staccata in discesa dopo il traguardo, ma poco dopo è arrivato lungo che però non gli ha impedito di rientrare in pista e superare nuovamente il pilota inglese nel corso del penultimo giro per poi tagliare vittorioso il traguardo. Haslam lo ha contrastato sino in fondo, ma la potenza dell’Aprilia unita alla tecnica del Corsaro si è rivelato uno un mix esplosivo che non ha lasciato scampo agli avversari. <br />
<br />
Dietro i due battistrada stava facendo una bellissima gara il giovane Crutchlow che però è caduto nel corso del diciannovesimo giro, lasciando via libera a Rea che è così salito sul gradino più basso del podio. Quarto posto per un coriaceo Checa che però non è stato mai in lotta per la vittoria, così come il suo compagno di squadra Byrne, sesto, che nel finale è stato superato dal rimontante Camier che ha portato la seconda Aprilia al quinto posto. Buon settimo Toseland nonostante la frattura alla mano destra ne limiti molto le prestazioni. <br />
<br />
Le due Ducati ufficiali partivano dalla quinta fila e mentre Haga è risalito sino all’ottavo posto, un nervoso Fabrizio ha terminato solo undicesimo, preceduto anche dai due alfieri della BMW, Corser e Xaus, con lo spagnolo che sembra essersi ripreso dalla crisi che in Australia gli aveva impedito di correre. Quattro punti per Lanzi, dodicesimo, e grossa delusione per Guintoli solo tredicesimo causa un dritto nelle fasi iniziali. Caduti senza conseguenze Pitt e come detto Crutchlow mentre non hanno terminato la gara per problemi tecnici Scassa, Neukirchner e Tamada. <br />
<br />
Portimao – Gara 1<br />
1 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 37'59.283 (159,562 kph) <br />
2 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 0.200 <br />
3 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 6.901 <br />
4 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 7.457 <br />
5 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 7.564 <br />
6 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 11.420 <br />
7 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 18.391 <br />
8 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 18.536 <br />
9 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 24.514 <br />
10 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 32.427 <br />
11 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 35.045 <br />
12 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 36.816 <br />
13 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 36.841 <br />
14 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 44.678 <br />
15 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 44.942 <br />
16 31 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 59.135 <br />
17 32 Morais S. (RSA) Honda CBR1000RR 59.852 <br />
18 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'00.097 <br />
19 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'10.151 <br />
20 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R <br />
RET 88 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR <br />
RET 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R <br />
RET 49 Tamada M. (JPN) BMW S1000 RR <br />
RET 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">GARA 2</span><br />
<span style="font-style: italic;">Max Biaggi concede il bis!</span>  <br />
Max guida un'Aprilia velocissima sui rettilinei di Portimao e vince ancora davanti ad Haslam. Terzo Crutchlow. Checa è il più veloce tra i piloti Ducati; Haga e Fabrizio in difficoltà<br />
<br />
Doppietta di Biaggi, ma Haslam non molla<br />
La seconda gara della Superbike a Portimao ha ricalcato molto da vicino la prima e su i primi due posti del podio sono saliti ancora una volta i due protagonisti assoluti di questa domenica : Biaggi e Haslam. <br />
Così come in gara uno la superiorità di Biaggi e soprattutto del motore della sua Aprilia è stata evidente. Haslam le ha provate tutte, ma nemmeno una lunga uscita di pista del pilota romano è servita a far prevalere il pilota della Suzuki. Dopo il dritto Biaggi è rientrato in terza posizione alle spalle di Crutchlow, ma nell’arco di due giri è risalito in prima posizione. Sul lungo rettilineo della pista portoghese Biaggi si è divertito a spolverare le carene di Crutchlow e di Haslam ed è stato subito chiaro che solo Max avrebbe potuto perdere questa gara. <br />
<br />
Haslam ha fatto una gara stupenda senza mai mollare un millimetro ai suoi avversari e sino all’ultimo ha tentato di ripetere la vittoria di Phillip Island ma ha dovuto infine inchinarsi alla potenza dell’Aprilia. Sia chiaro che Biaggi ha vinto per meriti suoi oltre che per la potenza della sua moto ed ora si candida assieme ad Haslam per la conquista del titolo. <br />
Crutchlow questa volta non ha commesso errori ed è salito sul podio al terzo posto, davanti a Carlos Checa ancora una volta primo delle Ducati. <br />
In un weekend molto difficile per le Ducati, l’esperto pilota spagnolo ha limitato i danni ed è andato ad un passo dal podio in entrambe le gare. Dietro a Checa troviamo ancora Camier che ha bissato il quinto posto di gara 1. Bravo Toseland che ha vinto il dolore alla mano sinistra ed è giunto sesto, davanti al connazionale Byrne e ad Haga che con una partenza a missile ha cercato di recuperare dalla quinta fila. Male invece Fabrizio, ancora undicesimo, che si è dimostrato ancora molto nervoso e mai in grado di trovare il giusto feeling con la sua 1198. Guintoli, nono, ha fatto meglio della prima manche precedendo Corser che in entrambi le gare è partito benissimo per poi calare da metà gara in poi. <br />
Un problema suo o della sua BMW? Una rottura ha fermato Rea mentre Smrz e Morais sono caduti senza conseguenze.<br />
<br />
Portimao – gara 2<br />
1 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 38'06.128 (159,084 kph) <br />
2 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 0.191 <br />
3 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 0.658 <br />
4 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1.015 <br />
5 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 3.123 <br />
6 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 9.131 <br />
7 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 11.033 <br />
8 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 13.452 <br />
9 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 13.964 <br />
10 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 16.377 <br />
11 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 26.351 <br />
12 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 27.964 <br />
13 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 33.566 <br />
14 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 33.823 <br />
15 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 37.372 <br />
16 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 45.611 <br />
17 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 56.512 <br />
18 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 58.980 <br />
19 49 Tamada M. (JPN) BMW S1000 RR 1'15.819 <br />
20 88 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 1'41.672 <br />
RET 32 Morais S. (RSA) Honda CBR1000RR <br />
RET 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R <br />
RET 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR <br />
RET 31 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. Haslam L. GBR 85 <br />
2. Biaggi M. ITA 69 <br />
3. Checa C. SPA 60 <br />
4. Fabrizio M. ITA 46 <br />
5. Haga N. JAP 43 <br />
6. Rea J. GBR 39 <br />
7. Guintoli S. FRA 33 <br />
8. Camier L. GBR 32 <br />
9. Corser T. AUS 29 <br />
10. Crutchlow C. GBR 25 <br />
11. Toseland J. GBR 25 <br />
12. Byrne S. GBR 25 <br />
13. Lanzi L. ITA 15 <br />
14. Xaus R. SPA 10 <br />
15. Smrz J. CZE 8 <br />
16. Skyes T. GBR 7 <br />
17. Neukirchner M. AUS 5 <br />
18. Broockes J. AUS 2 <br />
19. Pitt A. AUS 2 <br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
Grandissima Aprilia! Si è dimostrata superiore a tutte le altre moto, talmente superiore che ha consentito a Biaggi di recuperare dopo aver commesso qualche errore in entrambe le gare e poi il pilota romano riesce a dare il meglio quando a pista libera e non deve troppo battagliare. Ancora molto bene Haslam che con 2 secondi posti si conferma leader del mondiale. Segnale di risveglio dalla Yamaha in particolare da Crutchlow che però al momento sembra difettare un pò d'esperienza. Weekend disastroso per le Ducati ufficiali anche se Haga ha provato a rimontare in entrambe le gare. Male anche Honda dove Rea si dimostra si veloce e talentuosu ma anche incostante.<br />
Comunque altre 2 belle ed emozionanti gare in una pista meravigliosa!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">GARA 1</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Biaggi e la sua Aprilia vincono gara 1</span><br />
Sabato lo avevamo visto molto felice ed ottimista e alla luce di quanto accaduto nella prima gara del mondiale Superbike disputatasi questa mattina a Portimao, Max aveva proprio ragione. La sua squadra ha risolto molti dei problemi che in Australia avevano impedito al romano di esprimere tutto il suo potenziale e in gara 1 Max se n’è andato in testa assieme ad Haslam dopo soli pochi giri dando subito la netta impressione di poter nel finale superare il suo compagno di fuga. Biaggi quando mancavano ancora una decina di tornate ha sorpassato Haslam nella staccata in discesa dopo il traguardo, ma poco dopo è arrivato lungo che però non gli ha impedito di rientrare in pista e superare nuovamente il pilota inglese nel corso del penultimo giro per poi tagliare vittorioso il traguardo. Haslam lo ha contrastato sino in fondo, ma la potenza dell’Aprilia unita alla tecnica del Corsaro si è rivelato uno un mix esplosivo che non ha lasciato scampo agli avversari. <br />
<br />
Dietro i due battistrada stava facendo una bellissima gara il giovane Crutchlow che però è caduto nel corso del diciannovesimo giro, lasciando via libera a Rea che è così salito sul gradino più basso del podio. Quarto posto per un coriaceo Checa che però non è stato mai in lotta per la vittoria, così come il suo compagno di squadra Byrne, sesto, che nel finale è stato superato dal rimontante Camier che ha portato la seconda Aprilia al quinto posto. Buon settimo Toseland nonostante la frattura alla mano destra ne limiti molto le prestazioni. <br />
<br />
Le due Ducati ufficiali partivano dalla quinta fila e mentre Haga è risalito sino all’ottavo posto, un nervoso Fabrizio ha terminato solo undicesimo, preceduto anche dai due alfieri della BMW, Corser e Xaus, con lo spagnolo che sembra essersi ripreso dalla crisi che in Australia gli aveva impedito di correre. Quattro punti per Lanzi, dodicesimo, e grossa delusione per Guintoli solo tredicesimo causa un dritto nelle fasi iniziali. Caduti senza conseguenze Pitt e come detto Crutchlow mentre non hanno terminato la gara per problemi tecnici Scassa, Neukirchner e Tamada. <br />
<br />
Portimao – Gara 1<br />
1 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 37'59.283 (159,562 kph) <br />
2 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 0.200 <br />
3 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 6.901 <br />
4 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 7.457 <br />
5 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 7.564 <br />
6 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 11.420 <br />
7 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 18.391 <br />
8 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 18.536 <br />
9 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 24.514 <br />
10 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 32.427 <br />
11 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 35.045 <br />
12 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 36.816 <br />
13 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 36.841 <br />
14 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 44.678 <br />
15 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 44.942 <br />
16 31 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 59.135 <br />
17 32 Morais S. (RSA) Honda CBR1000RR 59.852 <br />
18 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'00.097 <br />
19 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'10.151 <br />
20 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R <br />
RET 88 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR <br />
RET 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R <br />
RET 49 Tamada M. (JPN) BMW S1000 RR <br />
RET 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR<br />
<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">GARA 2</span><br />
<span style="font-style: italic;">Max Biaggi concede il bis!</span>  <br />
Max guida un'Aprilia velocissima sui rettilinei di Portimao e vince ancora davanti ad Haslam. Terzo Crutchlow. Checa è il più veloce tra i piloti Ducati; Haga e Fabrizio in difficoltà<br />
<br />
Doppietta di Biaggi, ma Haslam non molla<br />
La seconda gara della Superbike a Portimao ha ricalcato molto da vicino la prima e su i primi due posti del podio sono saliti ancora una volta i due protagonisti assoluti di questa domenica : Biaggi e Haslam. <br />
Così come in gara uno la superiorità di Biaggi e soprattutto del motore della sua Aprilia è stata evidente. Haslam le ha provate tutte, ma nemmeno una lunga uscita di pista del pilota romano è servita a far prevalere il pilota della Suzuki. Dopo il dritto Biaggi è rientrato in terza posizione alle spalle di Crutchlow, ma nell’arco di due giri è risalito in prima posizione. Sul lungo rettilineo della pista portoghese Biaggi si è divertito a spolverare le carene di Crutchlow e di Haslam ed è stato subito chiaro che solo Max avrebbe potuto perdere questa gara. <br />
<br />
Haslam ha fatto una gara stupenda senza mai mollare un millimetro ai suoi avversari e sino all’ultimo ha tentato di ripetere la vittoria di Phillip Island ma ha dovuto infine inchinarsi alla potenza dell’Aprilia. Sia chiaro che Biaggi ha vinto per meriti suoi oltre che per la potenza della sua moto ed ora si candida assieme ad Haslam per la conquista del titolo. <br />
Crutchlow questa volta non ha commesso errori ed è salito sul podio al terzo posto, davanti a Carlos Checa ancora una volta primo delle Ducati. <br />
In un weekend molto difficile per le Ducati, l’esperto pilota spagnolo ha limitato i danni ed è andato ad un passo dal podio in entrambe le gare. Dietro a Checa troviamo ancora Camier che ha bissato il quinto posto di gara 1. Bravo Toseland che ha vinto il dolore alla mano sinistra ed è giunto sesto, davanti al connazionale Byrne e ad Haga che con una partenza a missile ha cercato di recuperare dalla quinta fila. Male invece Fabrizio, ancora undicesimo, che si è dimostrato ancora molto nervoso e mai in grado di trovare il giusto feeling con la sua 1198. Guintoli, nono, ha fatto meglio della prima manche precedendo Corser che in entrambi le gare è partito benissimo per poi calare da metà gara in poi. <br />
Un problema suo o della sua BMW? Una rottura ha fermato Rea mentre Smrz e Morais sono caduti senza conseguenze.<br />
<br />
Portimao – gara 2<br />
1 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 38'06.128 (159,084 kph) <br />
2 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 0.191 <br />
3 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 0.658 <br />
4 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1.015 <br />
5 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 3.123 <br />
6 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 9.131 <br />
7 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 11.033 <br />
8 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 13.452 <br />
9 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 13.964 <br />
10 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 16.377 <br />
11 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 26.351 <br />
12 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 27.964 <br />
13 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 33.566 <br />
14 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 33.823 <br />
15 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 37.372 <br />
16 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 45.611 <br />
17 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 56.512 <br />
18 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 58.980 <br />
19 49 Tamada M. (JPN) BMW S1000 RR 1'15.819 <br />
20 88 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 1'41.672 <br />
RET 32 Morais S. (RSA) Honda CBR1000RR <br />
RET 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R <br />
RET 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR <br />
RET 31 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR<br />
<br />
<br />
Classifica generale<br />
Pos. Nome Nazione Punti <br />
1. Haslam L. GBR 85 <br />
2. Biaggi M. ITA 69 <br />
3. Checa C. SPA 60 <br />
4. Fabrizio M. ITA 46 <br />
5. Haga N. JAP 43 <br />
6. Rea J. GBR 39 <br />
7. Guintoli S. FRA 33 <br />
8. Camier L. GBR 32 <br />
9. Corser T. AUS 29 <br />
10. Crutchlow C. GBR 25 <br />
11. Toseland J. GBR 25 <br />
12. Byrne S. GBR 25 <br />
13. Lanzi L. ITA 15 <br />
14. Xaus R. SPA 10 <br />
15. Smrz J. CZE 8 <br />
16. Skyes T. GBR 7 <br />
17. Neukirchner M. AUS 5 <br />
18. Broockes J. AUS 2 <br />
19. Pitt A. AUS 2 <br />
<br />
(Tratto da moto.it)<br />
<br />
Grandissima Aprilia! Si è dimostrata superiore a tutte le altre moto, talmente superiore che ha consentito a Biaggi di recuperare dopo aver commesso qualche errore in entrambe le gare e poi il pilota romano riesce a dare il meglio quando a pista libera e non deve troppo battagliare. Ancora molto bene Haslam che con 2 secondi posti si conferma leader del mondiale. Segnale di risveglio dalla Yamaha in particolare da Crutchlow che però al momento sembra difettare un pò d'esperienza. Weekend disastroso per le Ducati ufficiali anche se Haga ha provato a rimontare in entrambe le gare. Male anche Honda dove Rea si dimostra si veloce e talentuosu ma anche incostante.<br />
Comunque altre 2 belle ed emozionanti gare in una pista meravigliosa!]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SBK 2010 ROUND 1 PHILLIP ISLAND]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=49</link>
			<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 18:21:34 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=49</guid>
			<description><![CDATA[GARA 1<br />
<br />
C’e voluto il fotofinish per stabilire quale fosse il vincitore della prima gara del mondiale Superbike che si è corsa a Phillip Island quando in Italia erano le due di notte. Al termine dei 22 giri, la vittoria è andata a Leon Haslam, che ha preceduto sul traguardo Michel Fabrizio di 4 millesimi di secondo. Terzo posto per Haga. Il pilota del team Suzuki Alstare è stato in testa dall’inizio alla fine della gara ed ha quindi strameritato quella che è la sua prima vittoria nel mondiale Superbike. Solo Fabrizio ed Haga hanno saputo tenere il suo passo e dopo soli otto giri dal via il terzetto se n’è andato, lasciando Biaggi, Checa e Rea a contendersi il quarto posto. Mentre i primi tre si allontanavano, Camier, Smrz e Guintoli  raggiungevano il gruppo degli inseguitori, dando vita ad una lotta all’ultima staccata. Si arrivava così all’ultimo giro, con Fabrizio che tentava più volte di affiancare Haslam che però chiudeva tutte le porte così che al pilota della Ducati Xerox non restava che tentare il sorpasso in volata sul rettilineo d’arrivo. La manovra però non riusciva e Haslam precedeva l’italiano per soli 4 millesimi, un distacco davvero minimo che è risultato essere il più esiguo mai verificatosi in una gara del mondiale Superbike.<br />
In questa speciale classifica al secondo posto troviamo un distacco di 5 millesimi tra il vincitore Fogarty ed Edward a Monza nel 1999, mentre sempre 5 millesimi hanno diviso Corser da Fogarty proprio qui a Phillip Island e sempre nel 1999. Al termine della gara, in un primo momento i monitor davano come vincitore Michel Fabrizio, ma proprio mentre nel box Ducati ci si abbracciava, il responso del fotofinish consegnava la vittoria a Leon Haslam.<br />
Haga ha concluso al terzo posto una gara nella quale non ha mai saputo inserirsi nella lotta per la vittoria. Dopo molti sorpassi era Rea ad avere la meglio su Biaggi, mentre Guintoli, riusciva sorprendentemente ad avere la meglio su un Checa che in questa gara non ha saputo ripetere quanto di buono aveva fatto nelle prove. Ottavo posto per un ottimo Smrz mentre Corser chiudeva la top ten di questo primo round. Le due Yamaha non sono arrivate al traguardo. Toseland e Crutchlow sono caduti dopo pochi giri, imitati da Vermuelen. Ancora nessun segnale di ripresa da parte di Nuekirchner dodicesimo, mentre Byrne in non perfette  condizioni fisiche, ha chiuso al quattordicesimo posto, preceduto da Sykes. Ruben Xaus non ha preso il via nella prima gara uno e non lo farà nemmeno nella seconda. Lo spagnolo nel warm up del mattino ha centrato e fatto cadere Haga ed una volta rientrato ai box ha informato il team manager Davide Tardozzi che non se la sentiva di affrontare le due gare odierne. Lo spagnolo è caduto sette volte in questi tre giorni e non è nelle condizioni psicologiche adatte a competere in una prova del mondiale Superbike. A nostro parere ha fatto bene a scegliere di fermarsi e gli auguriamo di riprendersi e di ritrovare al più presto fiducia in se stesso e nelle sue capacità.<br />
<br />
Classifica Gara 1<br />
<br />
01- Leon Haslam - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 <br />
02- Michel Fabrizio - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F10 - + 0.004<br />
03- Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F10 - + 0.769<br />
04- Jonathan Rea - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 10.201<br />
05- Max Biaggi - Aprilia Alitalia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 10.782<br />
06- Sylvain Guintoli - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 - + 11.079<br />
07- Carlos Checa - Althea Racing - Ducati 1198 F10 - + 11.208<br />
08- Jakub Smrz - Team Bata B&amp;G Racing - Ducati 1198 RS - + 16.522<br />
09- Troy Corser - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 20.291<br />
10- Lorenzo Lanzi - DFX Corse - Ducati 1198 RS - + 26.352<br />
11- Leon Camier - Aprilia Alitalia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 29.775<br />
12- Max Neukirchner - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 30.155<br />
13- Tom Sykes - Kawasaki Racing Team - Kawasaki ZX 10R - + 31.951<br />
14- Shane Byrne - Althea Racing - Ducati 1198 F10 - + 31.957<br />
15- Andrew Pitt - Team Reitwagen BMW - BMW S1000RR - + 55.082<br />
16- Vittorio Iannuzzo - S.C.I. Honda Garvie Image - Honda CBR 1000RR - + 1′10.932<br />
17- Matteo Baiocco - Team Pedercini - Kawasaki ZX 10R - + 1′11.237<br />
18- Roger Hayden - Team Pedercini - Kawasaki ZX 10R - + 1′17.357<br />
<br />
<br />
GARA 2<br />
<br />
Grande vittoria per Carlos Checa nella seconda gara di Phillip Island. Dopo una prima manche abbastanza incolore nella quale non è mai riuscito mai ad inserirsi nella lotta per il podio, sembrava che anche nella seconda lo spagnolo non potesse recitare un ruolo da protagonista. Ancora una volta la sua partenza era decisamente lenta, tanto che al primo giro Carlos transitava solo in nona posizione. Ad un certo punto però Checa ha cambiato marcia. E’ uscito dal gruppo degli inseguitori ed è riuscito a raggiungere i quattro fuggitivi, vale a dire le due Ducati ufficiali di Haga e Fabrizio e le due Suzuki di Guintoli e del vincitore di gara uno : Haslam. Una volta raggiunti i primi Carlos sembrava si accontentasse della quinta posizione, ma al contrario, visto che la classe non è acqua, ha iniziato a superare uno ad uno i piloti che lo precedevano sino a portarsi alle spalle di Haslam. Mancava un giro alla fine e Leon non aveva nessuna intenzione di scendere dal primo gradino del podio, ma ha dovuto arrendersi a Checa che nella curva in discesa che immette sul curvone prima del traguardo lo ha passato all’interno e poi ha scatenato tutti i cavalli della sua 1198 per non lasciarsi sfuggire una vittoria davvero eccezionale.<br />
Detto dello spagnolo, dobbiamo tessere anche le lodi di Haslam che vinta gara uno avrebbe fatto lo stesso se non si fosse imbattuto nel miglior Checa degli ultimi anni. L’inglese ha combattuto con Fabrizio e con Haga, ma anche il suo compagno di squadra, il sorprendete Guintoli, quarto al traguardo ed autore tra l’altro del giro veloce in gara due con 1’32”236, non gli ha certo reso la vita facile. I due piloti Ducati sono stati autori di una bella gara e solo nel finale Haga ha leggermente perso contatto dai primi terminando al quinto posto. Fabrizio invece ha dato del filo da torcere ai suoi avversari ed alla fine è salito ancora sul podio, in terza posizione.<br />
Sesto è giunto Rea che avrebbe potuto inserirsi nella bagarre per il primo posto se al primo giro non avesse fatto una lunga escursione nei verdi prati che separano la pista australiana dall’Oceano Pacifico. Il giovane e discontinuo pilota inglese ha regolato un gruppone di inseguitori tra i quali si è distinto Corser, settimo, che è riuscito così a dare un poco di morale alla sua squadra. Biaggi ha fatto ancora peggio della sua prima manche ed ha concluso all’ottavo posto. Lo seguono Crutchlow (anche lui autore di un diritto che lo ha relegato tra gli inseguitori quando invece era in buona posizione) e Toseland. Rispetto a gara uno i piloti Yamaha sono riusciti a tagliare il traguardo, ma nono e decimo non sono certo le posizioni che il team Sterilgarda si aspettava da loro. Ultimi nel gruppo degli inseguitori i due inglesi Camier e Byrne. Il pilota Aprilia in queste due gare è si è dimostrato molto veloce e competitivo, ma troppo propenso all’errore, visto che in entrambe le manche è uscito di pista perdendo molte posizioni. Shakey invece ha lottato per quanto il suo fisico glielo consentisse ma è calato nel finale accontentandosi della dodicesima posizione finale. Tredicesimo Lanzi mentre su quattro Kawasaki ha terminato la corsa il solo Hayden, visto che Vermuelen è caduto e Sykes e Baiocco si sono ritirati. Solo sedicesimo Neukirchner in crisi profonda ed allarmante.<br />
<br />
Classifiche Gara 2<br />
01- Carlos Checa - Althea Racing - Ducati 1198 F10<br />
02- Leon Haslam - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 - + 0.307<br />
03- Michel Fabrizio - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F10 - + 0.434<br />
04- Sylvain Guintoli - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 - + 0.837<br />
05- Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F10 - + 3.453<br />
06- Jonathan Rea - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 11.530<br />
07- Troy Corser - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 12.026<br />
08- Max Biaggi - Aprilia Alitalia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 13.068<br />
09- Cal Crutchlow - Yamaha Sterilgarda Team - Yamaha YZF R1 - + 14.401<br />
10- James Toseland - Yamaha Sterilgarda Team - Yamaha YZF R1 - + 14.707<br />
11- Leon Camier - Aprilia Alitalia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 14.743<br />
12- Shane Byrne - Althea Racing - Ducati 1198 F10 - + 14.851<br />
13- Lorenzo Lanzi - DFX Corse - Ducati 1198 RS - + 15.143<br />
14- Joshua Brookes - Echo CRS Honda - Honda CBR 1000RR - + 30.947 15- Andrew Pitt - Team Reitwagen BMW - BMW S1000RR - + 41.855<br />
16- Max Neukirchner - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 48.844<br />
17- Vittorio Iannuzzo - S.C.I. Honda Garvie Image - Honda CBR 1000RR - + 1′06.866<br />
18- Roger Hayden - Team Pedercini - Kawasaki ZX 10R - + 1′07.751<br />
<br />
CLASSIFICA Piloti<br />
1. Haslam (Suzuki) 45;<br />
2. Fabrizio (Ducati Xerox) 36;<br />
3. Checa (Ducati) 34;<br />
4. Haga (Ducati Xerox) 27;<br />
5. Guintoli (Suzuki) 23;<br />
6. Rea (Honda) 23;<br />
7. Biaggi (Aprilia) 19<br />
<br />
CLASSIFICA Costruttori<br />
Ducati 45;<br />
Suzuki 45;<br />
Honda 23;<br />
Aprilia 19;<br />
BMW 16;<br />
Yamaha 7;<br />
Kawasaki 3<br />
<br />
(Tratto da MOTO.IT)<br />
<br />
<br />
Note positive sicuramente Suzuki e Ducati, la moto giapponese ha dimostrato una ritrovata continuità e 2 piloti veramente competitivi, che in gara 2 si sono anche più volte sorpassati e ostaccolati, segno che al momento giochi di squadra non se ne fanno, la casa italiana ha fatto vedere che non c'è tanta differenza tra la moto ufficiali e quelle clienti e che quindi saranno in tanti i ducatisti che potranno giocarsi le proprie carte.<br />
Male invece Aprilia dalla quale ci si aspettava parecchio e anche i piloti che rientravano dalla moto GP, Toseland e Vermuelen, che semprano faticare più del previsto così come la Yamaha campione del mondo in carica.<br />
Sulla gara di Haga ha senza dubbio influito la caduta del mattino, io penso che potra essere sempre in lotta per la vittoria in ogni gara.<br />
L'inizio è stato bello, peccato che ci si fermi già per un mese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[GARA 1<br />
<br />
C’e voluto il fotofinish per stabilire quale fosse il vincitore della prima gara del mondiale Superbike che si è corsa a Phillip Island quando in Italia erano le due di notte. Al termine dei 22 giri, la vittoria è andata a Leon Haslam, che ha preceduto sul traguardo Michel Fabrizio di 4 millesimi di secondo. Terzo posto per Haga. Il pilota del team Suzuki Alstare è stato in testa dall’inizio alla fine della gara ed ha quindi strameritato quella che è la sua prima vittoria nel mondiale Superbike. Solo Fabrizio ed Haga hanno saputo tenere il suo passo e dopo soli otto giri dal via il terzetto se n’è andato, lasciando Biaggi, Checa e Rea a contendersi il quarto posto. Mentre i primi tre si allontanavano, Camier, Smrz e Guintoli  raggiungevano il gruppo degli inseguitori, dando vita ad una lotta all’ultima staccata. Si arrivava così all’ultimo giro, con Fabrizio che tentava più volte di affiancare Haslam che però chiudeva tutte le porte così che al pilota della Ducati Xerox non restava che tentare il sorpasso in volata sul rettilineo d’arrivo. La manovra però non riusciva e Haslam precedeva l’italiano per soli 4 millesimi, un distacco davvero minimo che è risultato essere il più esiguo mai verificatosi in una gara del mondiale Superbike.<br />
In questa speciale classifica al secondo posto troviamo un distacco di 5 millesimi tra il vincitore Fogarty ed Edward a Monza nel 1999, mentre sempre 5 millesimi hanno diviso Corser da Fogarty proprio qui a Phillip Island e sempre nel 1999. Al termine della gara, in un primo momento i monitor davano come vincitore Michel Fabrizio, ma proprio mentre nel box Ducati ci si abbracciava, il responso del fotofinish consegnava la vittoria a Leon Haslam.<br />
Haga ha concluso al terzo posto una gara nella quale non ha mai saputo inserirsi nella lotta per la vittoria. Dopo molti sorpassi era Rea ad avere la meglio su Biaggi, mentre Guintoli, riusciva sorprendentemente ad avere la meglio su un Checa che in questa gara non ha saputo ripetere quanto di buono aveva fatto nelle prove. Ottavo posto per un ottimo Smrz mentre Corser chiudeva la top ten di questo primo round. Le due Yamaha non sono arrivate al traguardo. Toseland e Crutchlow sono caduti dopo pochi giri, imitati da Vermuelen. Ancora nessun segnale di ripresa da parte di Nuekirchner dodicesimo, mentre Byrne in non perfette  condizioni fisiche, ha chiuso al quattordicesimo posto, preceduto da Sykes. Ruben Xaus non ha preso il via nella prima gara uno e non lo farà nemmeno nella seconda. Lo spagnolo nel warm up del mattino ha centrato e fatto cadere Haga ed una volta rientrato ai box ha informato il team manager Davide Tardozzi che non se la sentiva di affrontare le due gare odierne. Lo spagnolo è caduto sette volte in questi tre giorni e non è nelle condizioni psicologiche adatte a competere in una prova del mondiale Superbike. A nostro parere ha fatto bene a scegliere di fermarsi e gli auguriamo di riprendersi e di ritrovare al più presto fiducia in se stesso e nelle sue capacità.<br />
<br />
Classifica Gara 1<br />
<br />
01- Leon Haslam - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 <br />
02- Michel Fabrizio - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F10 - + 0.004<br />
03- Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F10 - + 0.769<br />
04- Jonathan Rea - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 10.201<br />
05- Max Biaggi - Aprilia Alitalia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 10.782<br />
06- Sylvain Guintoli - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 - + 11.079<br />
07- Carlos Checa - Althea Racing - Ducati 1198 F10 - + 11.208<br />
08- Jakub Smrz - Team Bata B&amp;G Racing - Ducati 1198 RS - + 16.522<br />
09- Troy Corser - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 20.291<br />
10- Lorenzo Lanzi - DFX Corse - Ducati 1198 RS - + 26.352<br />
11- Leon Camier - Aprilia Alitalia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 29.775<br />
12- Max Neukirchner - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 30.155<br />
13- Tom Sykes - Kawasaki Racing Team - Kawasaki ZX 10R - + 31.951<br />
14- Shane Byrne - Althea Racing - Ducati 1198 F10 - + 31.957<br />
15- Andrew Pitt - Team Reitwagen BMW - BMW S1000RR - + 55.082<br />
16- Vittorio Iannuzzo - S.C.I. Honda Garvie Image - Honda CBR 1000RR - + 1′10.932<br />
17- Matteo Baiocco - Team Pedercini - Kawasaki ZX 10R - + 1′11.237<br />
18- Roger Hayden - Team Pedercini - Kawasaki ZX 10R - + 1′17.357<br />
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GARA 2<br />
<br />
Grande vittoria per Carlos Checa nella seconda gara di Phillip Island. Dopo una prima manche abbastanza incolore nella quale non è mai riuscito mai ad inserirsi nella lotta per il podio, sembrava che anche nella seconda lo spagnolo non potesse recitare un ruolo da protagonista. Ancora una volta la sua partenza era decisamente lenta, tanto che al primo giro Carlos transitava solo in nona posizione. Ad un certo punto però Checa ha cambiato marcia. E’ uscito dal gruppo degli inseguitori ed è riuscito a raggiungere i quattro fuggitivi, vale a dire le due Ducati ufficiali di Haga e Fabrizio e le due Suzuki di Guintoli e del vincitore di gara uno : Haslam. Una volta raggiunti i primi Carlos sembrava si accontentasse della quinta posizione, ma al contrario, visto che la classe non è acqua, ha iniziato a superare uno ad uno i piloti che lo precedevano sino a portarsi alle spalle di Haslam. Mancava un giro alla fine e Leon non aveva nessuna intenzione di scendere dal primo gradino del podio, ma ha dovuto arrendersi a Checa che nella curva in discesa che immette sul curvone prima del traguardo lo ha passato all’interno e poi ha scatenato tutti i cavalli della sua 1198 per non lasciarsi sfuggire una vittoria davvero eccezionale.<br />
Detto dello spagnolo, dobbiamo tessere anche le lodi di Haslam che vinta gara uno avrebbe fatto lo stesso se non si fosse imbattuto nel miglior Checa degli ultimi anni. L’inglese ha combattuto con Fabrizio e con Haga, ma anche il suo compagno di squadra, il sorprendete Guintoli, quarto al traguardo ed autore tra l’altro del giro veloce in gara due con 1’32”236, non gli ha certo reso la vita facile. I due piloti Ducati sono stati autori di una bella gara e solo nel finale Haga ha leggermente perso contatto dai primi terminando al quinto posto. Fabrizio invece ha dato del filo da torcere ai suoi avversari ed alla fine è salito ancora sul podio, in terza posizione.<br />
Sesto è giunto Rea che avrebbe potuto inserirsi nella bagarre per il primo posto se al primo giro non avesse fatto una lunga escursione nei verdi prati che separano la pista australiana dall’Oceano Pacifico. Il giovane e discontinuo pilota inglese ha regolato un gruppone di inseguitori tra i quali si è distinto Corser, settimo, che è riuscito così a dare un poco di morale alla sua squadra. Biaggi ha fatto ancora peggio della sua prima manche ed ha concluso all’ottavo posto. Lo seguono Crutchlow (anche lui autore di un diritto che lo ha relegato tra gli inseguitori quando invece era in buona posizione) e Toseland. Rispetto a gara uno i piloti Yamaha sono riusciti a tagliare il traguardo, ma nono e decimo non sono certo le posizioni che il team Sterilgarda si aspettava da loro. Ultimi nel gruppo degli inseguitori i due inglesi Camier e Byrne. Il pilota Aprilia in queste due gare è si è dimostrato molto veloce e competitivo, ma troppo propenso all’errore, visto che in entrambe le manche è uscito di pista perdendo molte posizioni. Shakey invece ha lottato per quanto il suo fisico glielo consentisse ma è calato nel finale accontentandosi della dodicesima posizione finale. Tredicesimo Lanzi mentre su quattro Kawasaki ha terminato la corsa il solo Hayden, visto che Vermuelen è caduto e Sykes e Baiocco si sono ritirati. Solo sedicesimo Neukirchner in crisi profonda ed allarmante.<br />
<br />
Classifiche Gara 2<br />
01- Carlos Checa - Althea Racing - Ducati 1198 F10<br />
02- Leon Haslam - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 - + 0.307<br />
03- Michel Fabrizio - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F10 - + 0.434<br />
04- Sylvain Guintoli - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 - + 0.837<br />
05- Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team - Ducati 1198 F10 - + 3.453<br />
06- Jonathan Rea - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 11.530<br />
07- Troy Corser - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 12.026<br />
08- Max Biaggi - Aprilia Alitalia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 13.068<br />
09- Cal Crutchlow - Yamaha Sterilgarda Team - Yamaha YZF R1 - + 14.401<br />
10- James Toseland - Yamaha Sterilgarda Team - Yamaha YZF R1 - + 14.707<br />
11- Leon Camier - Aprilia Alitalia Racing - Aprilia RSV4 Factory - + 14.743<br />
12- Shane Byrne - Althea Racing - Ducati 1198 F10 - + 14.851<br />
13- Lorenzo Lanzi - DFX Corse - Ducati 1198 RS - + 15.143<br />
14- Joshua Brookes - Echo CRS Honda - Honda CBR 1000RR - + 30.947 15- Andrew Pitt - Team Reitwagen BMW - BMW S1000RR - + 41.855<br />
16- Max Neukirchner - HANNspree Ten Kate Honda - Honda CBR 1000RR - + 48.844<br />
17- Vittorio Iannuzzo - S.C.I. Honda Garvie Image - Honda CBR 1000RR - + 1′06.866<br />
18- Roger Hayden - Team Pedercini - Kawasaki ZX 10R - + 1′07.751<br />
<br />
CLASSIFICA Piloti<br />
1. Haslam (Suzuki) 45;<br />
2. Fabrizio (Ducati Xerox) 36;<br />
3. Checa (Ducati) 34;<br />
4. Haga (Ducati Xerox) 27;<br />
5. Guintoli (Suzuki) 23;<br />
6. Rea (Honda) 23;<br />
7. Biaggi (Aprilia) 19<br />
<br />
CLASSIFICA Costruttori<br />
Ducati 45;<br />
Suzuki 45;<br />
Honda 23;<br />
Aprilia 19;<br />
BMW 16;<br />
Yamaha 7;<br />
Kawasaki 3<br />
<br />
(Tratto da MOTO.IT)<br />
<br />
<br />
Note positive sicuramente Suzuki e Ducati, la moto giapponese ha dimostrato una ritrovata continuità e 2 piloti veramente competitivi, che in gara 2 si sono anche più volte sorpassati e ostaccolati, segno che al momento giochi di squadra non se ne fanno, la casa italiana ha fatto vedere che non c'è tanta differenza tra la moto ufficiali e quelle clienti e che quindi saranno in tanti i ducatisti che potranno giocarsi le proprie carte.<br />
Male invece Aprilia dalla quale ci si aspettava parecchio e anche i piloti che rientravano dalla moto GP, Toseland e Vermuelen, che semprano faticare più del previsto così come la Yamaha campione del mondo in carica.<br />
Sulla gara di Haga ha senza dubbio influito la caduta del mattino, io penso che potra essere sempre in lotta per la vittoria in ogni gara.<br />
L'inizio è stato bello, peccato che ci si fermi già per un mese.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SUPERBIKE 2010]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=48</link>
			<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 22:52:49 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=48</guid>
			<description><![CDATA[La nuova stagione di SBK è alle porte, partirà domenica prossima 28 febbraio da Fhillip Island in Australia, tante le novità e sicuramente come sempre un campionato bello, spettacolare ed equilibrato.<br />
I favoriti? Sicuramente la Ducati dopo aver duttato al vento lo scorso campionato piloti vorrà rifarsi e i due giorni di test svolti in Australia hanno fatto vedere che la moto è già pronta a dare battaglia facendo segnare i migliori tempi, Michel Fabrizio ha già dimostrato di essere veloce ma saprà anche essere costante per tutta la stagione? Nitro-Nori Haga ormai pilota esperto, è sempre stato veloce, ma nelle ultime due stagioni ha dimostrato una debolezza caratteriale che non gli ha permesso di portare a casa il titolo, sarà questo l'anno buono? Con le altre Ducati clienti sicuramente Shane Byrne, Carlos Checa e Jakub Smrz daranno battaglia e chi vorra vincere se la dovrà vedere anche con loro. Honda sembra avere una moto molto competitiva come aveva già fatto vedere nei precedenti test in Portogallo a Portimao, Jonathan Rea sicuramente un grande talento dovrebbe anche lui battagliare per il titolo dopo il quinto posto dello scorso anno, a patto che sappia gestirsi ed essere meno irruento (vedi disastro al Nurburgring con Haga), Max Neukirchner certamente un ottimo pilota, si saprà riprendere dal brutto incidente della passata stagione che sembra abbia lasciato qualche strascico? Anche Aprilia sembra destinata a fare bene (grazie anche al grande sforzo economico di Alitalia), uomo di punta Max Biaggi, che molti danno addirittura per favorito che sarà affiancato dal promettente Leon Camier. Le BMW di Ruben Xaus e Troy Corser appaiono ancora un pò indietro ma sicuramente con un anno di esperienza in più non si accontenteranno di fare da comparse e in più l'arrivo di quel vecchio volpone che è Davide Tardozzi darà sicuramente quella spinta e quell'esperienza che manca, Tardozzi che andandosene da Ducati si è tolto più di un sassolino delle scarpe... Appare spaesata la Yamaha dopo l'addio di Ben Spies e la difficile eredità passata a James Toseland, di ritorno dalla MOTO GP, e Cal Crutchlow, esordiente dalle belle speranze nonchè campione del mondo SUPERSPORT al debutto, sembra piuttosto pesante. Mine vaganti in cerca di gloria saranno Leon Haslam (Suzuki) Chris Vermeulen (Kawasaki) e a seguire gli altri italiani che si spera riescano a mettersi in luce: Lorenzo Lanzi, Vittorio Iannuzzo e Matteo Baiocco (rispettivamente su Ducati 1198 RS, Honda CBR 1000RR e Kawasaki ZX 10R).<br />
Staremo a vedere, da domenica se ne saprà di più, si inizia a fare sul serio, e finalmente dopo il lungo inverno lo spettacolo ricomincia, buon divertimento e buon campionato a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[La nuova stagione di SBK è alle porte, partirà domenica prossima 28 febbraio da Fhillip Island in Australia, tante le novità e sicuramente come sempre un campionato bello, spettacolare ed equilibrato.<br />
I favoriti? Sicuramente la Ducati dopo aver duttato al vento lo scorso campionato piloti vorrà rifarsi e i due giorni di test svolti in Australia hanno fatto vedere che la moto è già pronta a dare battaglia facendo segnare i migliori tempi, Michel Fabrizio ha già dimostrato di essere veloce ma saprà anche essere costante per tutta la stagione? Nitro-Nori Haga ormai pilota esperto, è sempre stato veloce, ma nelle ultime due stagioni ha dimostrato una debolezza caratteriale che non gli ha permesso di portare a casa il titolo, sarà questo l'anno buono? Con le altre Ducati clienti sicuramente Shane Byrne, Carlos Checa e Jakub Smrz daranno battaglia e chi vorra vincere se la dovrà vedere anche con loro. Honda sembra avere una moto molto competitiva come aveva già fatto vedere nei precedenti test in Portogallo a Portimao, Jonathan Rea sicuramente un grande talento dovrebbe anche lui battagliare per il titolo dopo il quinto posto dello scorso anno, a patto che sappia gestirsi ed essere meno irruento (vedi disastro al Nurburgring con Haga), Max Neukirchner certamente un ottimo pilota, si saprà riprendere dal brutto incidente della passata stagione che sembra abbia lasciato qualche strascico? Anche Aprilia sembra destinata a fare bene (grazie anche al grande sforzo economico di Alitalia), uomo di punta Max Biaggi, che molti danno addirittura per favorito che sarà affiancato dal promettente Leon Camier. Le BMW di Ruben Xaus e Troy Corser appaiono ancora un pò indietro ma sicuramente con un anno di esperienza in più non si accontenteranno di fare da comparse e in più l'arrivo di quel vecchio volpone che è Davide Tardozzi darà sicuramente quella spinta e quell'esperienza che manca, Tardozzi che andandosene da Ducati si è tolto più di un sassolino delle scarpe... Appare spaesata la Yamaha dopo l'addio di Ben Spies e la difficile eredità passata a James Toseland, di ritorno dalla MOTO GP, e Cal Crutchlow, esordiente dalle belle speranze nonchè campione del mondo SUPERSPORT al debutto, sembra piuttosto pesante. Mine vaganti in cerca di gloria saranno Leon Haslam (Suzuki) Chris Vermeulen (Kawasaki) e a seguire gli altri italiani che si spera riescano a mettersi in luce: Lorenzo Lanzi, Vittorio Iannuzzo e Matteo Baiocco (rispettivamente su Ducati 1198 RS, Honda CBR 1000RR e Kawasaki ZX 10R).<br />
Staremo a vedere, da domenica se ne saprà di più, si inizia a fare sul serio, e finalmente dopo il lungo inverno lo spettacolo ricomincia, buon divertimento e buon campionato a tutti.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Week end sui monti]]></title>
			<link>http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=47</link>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 12:28:51 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.funnyriders.com/forum/showthread.php?tid=47</guid>
			<description><![CDATA[Come lo scorso anno, sto organizzando la due giorni sulle alpi con tappa obbligatoria dal paninaro sul Passo dello Stelvio.<br />
Noi siamo già in 4, ma vorrei coinvolgere anche voi in questo mitico giro...è ancora tutto da confermare e stabilire a parte le date...in fatti si voleva partire il 31/07 al pomeriggio verso le 17,00 e poi ritornare il 02/08 nella serata.<br />
Fatemi sapere intanto chi sarebbe disponibile e chi no.<br />
Grazie<hr />
Vi piace il titolo??<br />
non so neanche io come ha fatto a saltarmi fuori cosi....cmq...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Come lo scorso anno, sto organizzando la due giorni sulle alpi con tappa obbligatoria dal paninaro sul Passo dello Stelvio.<br />
Noi siamo già in 4, ma vorrei coinvolgere anche voi in questo mitico giro...è ancora tutto da confermare e stabilire a parte le date...in fatti si voleva partire il 31/07 al pomeriggio verso le 17,00 e poi ritornare il 02/08 nella serata.<br />
Fatemi sapere intanto chi sarebbe disponibile e chi no.<br />
Grazie<hr />
Vi piace il titolo??<br />
non so neanche io come ha fatto a saltarmi fuori cosi....cmq...]]></content:encoded>
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