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ITINERARIO – Abruzzo 2008: Giorno 4

Giorno 4: Palmoli (CH) – Pescolanciano (CH) – Carovilli (CH) – Forli del Sannio (IS) – Alfedena (AQ) – Barrea (AQ) – Pescasseroli (AQ) - ISERNIA (IS) – Pesche (IS) – Palmoli (CH), Km 270.

Partiamo da Palmoli e ci immettiamo sulla statale “Fondo valle Trigno”, questa volta in direzione Isernia e la percorriamo fino all’uscita per Pescolanciano, tipico paesino Abruzzese arroccato, sicuramente degno di nota e nel quale vale la pena fermarsi a dare un’occhiata.
Proseguiamo percorrendo sempre piccole strade di montagna fino ad arrivare all’entusiasmante salita con i divertentissimi tornanti che portano al Valico Rionero Sannitico dove è d’obbilgo la sosta per ammirare il paesaggio offerto dai monti Abruzzesi.

Ripartiamo da questo punto in direzione Roccaraso, ma giunti a Ponte Zittola svoltiamo a sinistra in direzione Alfedena, altro caratteristico paesino abruzzese molto ben conservato, dove decidiamo di sostare per un rapido pranzo.
Subito dopo la ripartenza, in direzione Pescasseroli, la strada inizia ad inerpicarsi a suon di tornanti che ci permettono di “sfoggiare” qualche sana piegazza ed entriamo subito dopo nel Parco Nazionale di Lazio Abruzzo e Molise che ci accoglie con panorami mozzafiato quali altipiani, verdissime foreste e spettacolari montagne sullo sfondo.

Addentrandoci nel parco, passiamo per Barrea e costeggiando il Lago di Barrea attraversiamo anche la più caratteristica località di Villetta Barrea giungendo quindi a Pescasseroli. Alleghiamo quindi una veduta di Barrea ed una del lago.

Come sempre impressionati dalla bellezza dei naturali paesaggi abruzzesi che ci hanno accompagnato per tutta la vacanza, alleghiamo una foto un po’ meno tecnica ed un po’ più sentimentale che può essere considerata “simbolo” di cotanta bellezza.

Torniamo indietro ripercorrendo la stessa strada, stavolta (come si può notare dalla foto del lago) bagnata da un freddissimo temporale. Decidiamo di sostare momentaneamente in un bar ed attendiamo che il maltempo ci dia tregua. Ripartiamo e torniamo nuovamente al Valico Rionero Sannitico dove stavolta proseguiamo in direzione Isernia percorrendo una superstrada. Da qui, torniamo percorrendo la “nostra” Trignina (che nel corso della vacanza abbiamo percorso interamente) ed un paio di chilometri dopo ci soffermiamo brevemente a Pesche, immerso in una riserva naturale: la “Riserva Naturale di Pesche” per l’appunto. Paesino che ci rimarrà sicuramente impresso per gli strettissimi e tortuosissimi vicoli e tornanti. Dall’alto il paesaggio non è niente male ed è possibile vedere benissimo Isernia.
Il ritorno a Palmoli è leggermente piovoso ma senza punti degni di nota.