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10 luglio 2011

REPORTAGE EICMA 2010

Un po’ volutamente e un po’ colpevolmente, pubblichiamo solo ora il reportage dal salone della moto 2010 con le novità che stiamo iniziando a vedere da adesso sulle strade.

Dopo “l’assenza” dello scorso anno, quest’anno ho deciso di tornare a visitare l’EICMA di Milano. Ad attirarmi le tante novità che sono state presentate quest’ anno che , a differnza dello scorso, hanno reso particolarmente interessante ed appetibile la fiera, oltre naturalmente a tutti gli spettacoli e alle ragazze…. Non potendo fare in altro modo sono andato il sabato, cosa che mi sento di sconsigliare a chi vorrebbe andare in futuro, c’era tantissima gente, tantissima confusione tanto che in alcuni momenti ed in alcuni stand di particolare interesse era difficile perfino avvicinarsi alle moto, quini il consiglio che posso dare io, se possibile andateci il venerdì. Altro cosiglio che mi sento di dare è di andare usando i mezzi pubblici, in particolare la metropolitana, ci sono tante corse ed è comoda, se si va in macchina preparatevi a fare un pò di coda e soprattutto ad un salato conto per il parcheggio! Altra valida alternativa può essere la moto ma la stagione non è delle più calde e poi l’abbigliamento da moto non è il massimo per girare nei caldi padiglioni.

DUCATI

Una delle moto più attese, se non la moto più attesa di tutta la fiera è senza dubbio la DIAVEL, non è una moto che si può catalogare in una categoria, anzi forse è destinata a essere la prima di una nuova generazione di moto, sembra una moto uscita da un cartone animato, linee che arrivano dal futoro, sempra un mix tra una grossa naked e una custom con quella enorme gomma posterriore da 240 ma con prestazioni e potenza da superbike con ben 160 cv e il meglio dell’elettronica oggi in commercio.

Molto belle e promettono grandi prestazioni e divertimento l’848 EVO e MONSTER 1100 EVO

TRIUMPH

Grandi novità anche dalla casa inglese che ha presentato la nuovissima TIGER 800 e la TIGER 800 XC, che cerceranno di contrastare il dominio  del GS della BMW in questo settore, promettono agilita e facilità di guida sia su strada che nel fuori strada.

Nuova anche la SPPED TRIPLE che si annuncia più potente, più agile, più estrema ma allo stesso tempo più facile da guidare, dal punto di vista estetico trovo discutibile il nuovo doppio fare che sostituisce il classico rotonto che ormai era un segno distintivo della SPEED.

APRILIA

La novità della casa di Noale è la nuova TUONO V4R, che sostanzialmente è la RSV4 spogliata, un motore da paura che fa di questa moto un vero missile.

KAWASAKI

Interessanti novità dalla verdona, iniziando dal suo modello di punta, la NINJA ZX-10R che si presenta rinnovata nell’estetia, linee spigolose e affilate, e nella ciclistica, ma quello che balza all’occhio sono i 200 cv che ne fanno una delle più potenti moto sportive.

Già da qualche anno la Z750 è la padrona incontrastata delle naked, si rifà un pò il trucco, se possibile ancora più agressiva, componentistica e finitura ancora migliori del passato, sicuramente resterà una delle nude più apprezzate.

Ma la novità più grande ed attesa era la Z 1000 SX, che nasce sulla basa della sorella nuda, conservandone la ciclistica e le doti, ma la posizione più comoda, carena e cupolino decisamente protettivi ne fanno una veloce sport-turer dal prestazioni entusiasmanti.

HONDA

Tante novità dal colosso giapponese, la HORNET si presenta con il vestito nuovo, dopo che l’ultimo modello era stato un flop dal punto di vista estetico, la HORNET tenta di rilanciarsi e ti tornare al vertice delle naked di media cilindrata, agilità e facilità di guida i sui segni distintivi che ne fanno una moto divertente ma senza esasperazioni.

Gradito e atteso rientro e quello della CBR 600 F, che alla fine non è altro che la HORNET con carena e cupolino, è uno modello che in passato ha avuto parecchio successo ed ora ci riprova, la linea è sportiva ma la posizione in sella è comoda, l’estetica mi sembra azzeccata, moto equilibrata che va bene sia per la gita domenicale che per viaggi un pò più lunghi.

La maggiore delle novità è la CROSSRUNNER, tanto attesa, una moto difficile da inquadrare in una categoria precisa, Honda la definisce una Fun-bike, per me è la vera moto tuttofare, ciclistica e motore sono quelli del vecchio VFR 800, rivisti e aggiornati, moto adatta a viaggiare, anche su sterrati non troppo inpegnativi, ma dalle dimensioni non eccessive che la rendono agile in città e adatta anche al tragitto casa-lavoro. Esteticamente non mi esalta, anche se affettivamente segue un pò la moda del momento.

SUZUKI

 Modifiche per GSX-R 600 e 750, esteticamente ancora più simili alla sorella maggiore GSX-R 1000, oltre al discorso estetico diminuisce il peso e a trarne giovamento è l’agilità

La casa giapponese punta molto anche sulla nuovissima GSR 750 che cercherà di inserirsi in un settore molto concorrenziale come quello delle naked, sembra ofrire buone prestazioni ad un prezzo interessante.

4 dicembre 2010

Itinerario – Fiorenzuola, Maranello, Abetone, Garfagnana, Borgotaro

Itinerario: Fiorenzuola, Fidenza, Pontetaro, Collecchio, Sala Baganza, Felino, Traversetolo, S. Polo d’Enza, Scandiano, Maranello, Serramazzoni, Sestola, Pievepelago, Castelnuovo Garfagnana, Aulla, Pontremoli, Borgotaro, Fidenza, Fiorenzuola.

Km 420 circa.

Partecipanti: Paperella (TRIUMPH SPRINT ST 1050), Niky (HONDA CBF 600), Lioness (HONDA VFR750F), Massimo(SUZUKY GSX-R-750).

Tipologia: tutte strade asfaltate per la maggior parte in buono stato.

La prima tappa della giornata era fissata a Marenello e decidiamo di arrivarci senza fare di autostrada, scelta che si rivela azzeccata, le strade che percorriamo sono scorrevoli e a ridosso delle prime colline parmensi il panorama è piacevole, sicuramente molto meglio della monotona autostrada.

A Maranello visitiamo il museo Ferrari, veramente molto bello, dove si può ripercorrere tutta la storia della Rossa, vedere macchine da sogno, veramente interessante e direi anche emozionante.

Da Maranello riprendiamo il giro prendendo la statale dell’Abetone, si inizia a salire di quota con la strada che si mantiene larga e sempre ben asfaltata.

Arrivati a Pievepelago lasciamo la SS dell’Abetone per dirigergi verso la Garfagnana, purtruppo un forte temporale con grandine ci limita un pò ma il percorso è veramente piacevole, una bella strada di montagna con sullo sfondo le alpi Apuane ci porta fino ad Aulla.

Da Aulla a Pontremoli è un pò una sofferenza, la strada è disseminata di autovelox, quindi a Pontremoli sosta d’obligo per gustarci una farinata.

Ripartiamo facendo il P.so del Brattello, sempre bellissimo, si sale praticamente sempre in un bosco, 12Km di curve di tutti i tipi, tornanti stretti doppie curve veloci c’è di tutto per divertirsi ma attenzione che la strada è abbastanza stretta.

Proseguiamo scendendo la valle del Taro, strada veloce, larga,che non annoia per i tanti curvoni presenti, una volta tornati in pianura in poco tempo siamo a destinazione.

Giro molto bello, sia per le strade che per i panorami, non ci sono tratti particolarmente impegnativi quindi è adatto un pò a tutti, bisogna però considerare che i Km sono parecchi.

30 novembre 2010

Foto – Pranzo FunnyRiders

Sono disponibili a questo link le fotografie del pranzo FunnyRiders tenutosi Domenica!

Grazie a tutti i partecipanti di essere venuti!

3 novembre 2010

Test drive Triumph Tiger (2010)

 

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Motore

Tipo
3 cilindri in linea, raffreddato a liquido, DOHC, 4 valvole per cilindro
Cilindrata
1050cc
Alesaggio x Corsa
79 x 71.4mm
Compressione
12.0:1
Alimentazione
Iniezione elettronica sequenziale Multipoint

Trasmissione

Trasmissione Finale
Catena
Frizione
Multidisco in bagno d’ olio
Cambio
6 marce

Ciclistica

Telaio
Perimetrale in lega di alluminio
Forcellone
In lega di alluminio, con capriata di rinforzo
Ruota (A)
In lega, 17 x 3.5″
Ruota (P)
In lega, 17 x 5.5″
Pneumatico (A)
120/70 ZR 17
Pneumatico (P)
180/55 ZR 17
Sospensione (A)
Forcella Showa con steli rovesciati da 43mm, regolabile nel precarico e nell’idraulica in compressione e ritorno, escursione 143mm
Sospensione (P)
Monoammortizzatore Showa, regolazione remota del precarico e del ritorno, escursione 150mm
Freni (A)
Doppio disco da 320mm, pinze Nissin radiali a 4 pistoncini (ABS optional)
Freni (P)
Disco da 255mm, pinza Nissin a 2 pistoncini (ABS optional)

 

Dimensioni

Lunghezza
2110mm
Larghezza
840mm
Altezza
1320mm
Altezza Sella
835mm
Interasse
1510mm
Sterzo/Avancorsa
23.2°/87.7mm
Wet Weight (homologated)
228kg
Capienza Serbatoio
20 litri

Performance (measured at crankshaft to 95/1/EC)

Maximum Power EC
114CV a 9.400 giri
Maximum Torque EC
100Nm a 6.250 giri

Colori

Jet Black, Fusion White

Prezzo

Euro 11.190

 

PROVA SU STRADA

Come consuetudine ringrazio Roberto della concessionaria Triumph “DUE RUOTE” di Piacenza che ci consente sempre di provare le moto della gamma Triumph.

Subito rimango abbastanza impressionato e intimorito dalle dimensioni, ci giro attorno e mi piace, trovo le sue linee armoniose e lo sguardo dato dal faro anterriore accattivante.

Ci salgo e i miei timori vengono confermati, seduto in sella tocco terra solo con la punta dei piedi e faccio un pò fatica a muoverla.

Basta però un colpetto di acceleratore, lentamente lasciare la frizione e ogni timore svanisce, appena le ruote iniziano a girare ci si sente subito a proprio agio, si sta molto comodi e anche nel traffico cittadino si è abbastanza agili, posizione in sella, manubrio, comandi e leve tutto ben posizionato e anche dall’aria si è ben protetti.

Il vero punto di forza però, a mio parere, è il motore, se si vuole si può mettere in sesta e dimenticarsi cosa sia il cambio, anche a 2000 giri, il tre cilindri risponde sempre presente, se invece non si è pigri e lo si vuole sfruttare di più, è sulle strade di montagna che sa dare il meglio, grazie anche all’ottima ciclistica, sospensioni un po’ morbide che però avvantaggiano il confort e buona la frenata anche se io ci metto un po’ ad adattaremi all’ABS.

In definitiva una vera moto tuttofare, buona per l’uso di tutti i giorni, divertente per le gite fuori porta, ideale per divorare Km anche in autostrada.

23 luglio 2010

Test drive Triumph Speed Triple

Triumph Speed Triple

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Motore

Tipo
Tre cilindri raffreddato ad acqua, DOHC 12 valvole 

Cilindrata
1050cc 

Alesaggio x Corsa
79 x 71.4mm 

Compressione
12.0:1 

Alimentazione
Iniezione elettronica sequenziale Multipoint 

Trasmissione
Trasmissione Finale a catena 

Frizione
Multidisco in bagno d’olio 

Cambio
6 marce 

Ciclistica

Telaio
Tubolare perimetrale in alluminio 

Forcellone
Monobraccio in lega di alluminio con regolazione catena mediante eccentrico 

Ruota (A)
In lega a 5 razze, 17 x 3.5″ 

Ruota (P)
In lega a 5 razze, 17 x 5.5″ 

Pneumatico (A)
120/70 ZR 17 

Pneumatico (P)
180/55 ZR 17 

Sospensione (A)
Forcella Showa con steli rovesciati da 43mm con molle progressive regolabili in precarico, freno di ritorno e compressione 

Sospensione (P)
Monoammortizzatore Showa con regolazione compressione, ritorno e precarico molla 

Freni (A)
Doppio disco flottante da 320mm con pinze radiali Brembo a 4 pistoncini. 

Freni (P)
Disco da 220mm con pinza a 2 pistoncini 

Dimensioni

Lunghezza
2056mm 

Larghezza
777mm 

Altezza
1120mm 

Altezza Sella
830mm 

Interasse
1425mm 

Sterzo/Avancorsa
23.5°/84mm 

Peso in ordine di marcia
217kg 

Capienza Serbatoio
18 litri 

Performance

Potenza massima
131CV a 9.250 giri

Coppia massima
105Nm a 7.500 giri 

Colori

Blazing Orange, Jet Black, Fusion White, Matt Black 

Prezzo

Euro 11.700 

Triumph Speed Triple

PROVA SU STRADA

Anche in questo caso, prima di tutto, devo ringraziare Roberto della concessionaria Due Ruote di Piacenza.
Mi avvicino, la osservo bene, da vicino, da un pò più lontano, ed esteticamente non mi convince più di tanto, mi sembra di vedere una moto smontata, mi sembra che ne manchi un pezzo.
Poi mentre sono li che mi stò mettendo giubbotto e casco, Roberto la mette in moto e da lì è gia amore, un suono roco, quasi un brontolio sommesso, quasi un rantolo di sofferenza che sembra che ti dica “voglio andare, fammi mangiare la strada, non voglio stare ferma, dai andiamo”.
Allora si parte, posizione d’attacco ma tutto sommato comoda, posizione delle braccia e delle pedane giuste per il massimo controllo della moto, protezione dalla aria nulla, forse un copolino aiuterebbe ma penso che chi lo monta sia più che altro per una questione estetica.
Esco dalla città e mi dirigo sulle prime strade di collina, il vero terreno ideale della Speed, e iniziano anche le emozioni, la moto da subito una buona confidenza, veloce ad entrare in curva così come nei cambi di direzione, il motore si dimostra sempre pronto già ai bassi regimi esaltando in usita di curva e negli allunghi, sia sospensioni che freni si dimostrano all’altezza di una potente naked quale è la Speed.
Riassumendo l’ho trovata una moto merevigliosa da guidare, divertente, emozionante, sicuramente non adatta per viaggi lunghissimi ma ottima per gite fuori porta ed entusiasmante in collina e montagna.

12 maggio 2010

Test drive Triumph Bonneville

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Motore

Tipo
Bicilindrico parallelo, 360°, DOHC, raffreddato ad aria

Cilindrata
865cc

Alesaggio x Corsa
90 x 68 mm

Compressione
9.2:1

Alimentazione
Iniezione elettronica sequenziale Multipoint

Trasmissione

Trasmissione Finale
Catena

Frizione
Multidisco in bagno d’olio

Cambio
5 marce

Ciclistica

Telaio
Tubolare in acciaio

Forcellone
Tubolare in acciaio

Ruota (A)
A 7 razze, in lega, 17 x 3.0″

Ruota (P)
A 7 razze, in lega, 17 x 3.5″

Pneumatico (A)
100/70 R17

Pneumatico (P)
130/80 R17

Sospensione (A)
Forcella Kayaba con steli da 41mm, escursione 120mm

Sospensione (P)
Doppio ammortizzatore Kayaba, precarico molle regolabile, escursione 100mm

Freno (A)
Disco da 310mm con pinza Nissin a 2 pistoncini

Freno (P)
Disco da 255mm con pinza Nissin a 2 pistoncini

Dimensioni

Lunghezza
2115mm

Larghezza
790mm

Altezza
1130mm

Altezza Sella
740mm

Interasse
1490mm

Peso in ordine di marcia
225kg

Capienza Serbatoio
16 litri

Performance

Potenza Massima
67CV a 7.500 giri

Coppia Massima
69Nm a 5.800 giri

Colori

Jet Black, Fusion White

Prezzo

Euro 8.150

Prova su strada

Grazie al concessionario Triumph “DUE RUOTE” di Piacenza, ed in particolare al suo titolare Roberto che ringrazio, ho avuto la possibilità di provere alcune delle moto inglesi, questa volta parlerò della Bonneville.
A prima vista si presenta subito bene, esteticamente bella, ben finita, belle cromature (a dire il vero il verdino non mi sebra il massimo, l’ho vista anche nera e mi piace molto di più).
In sella si sta subito comodi e a proprio agio, facile da guidare anche in città, appena si esce dal trafico cittadino però si capisce che è una moto con pochi segreti da svelare e non eccessive emozioni da dare, non è una moto da piega, anche se la ciclistica è buona, la potenza non è eccessiva e viene egogata con dolcezza, pracicamente nulla la protezzione dall’aria.
Nella versione base non è una moto adatta per lunghi tragitti, ne per chi è di corsa, è una moto da passeggio, da giretto domenicale, senza fretta e in tutto relax.

11 gennaio 2010

Fotografie sulle Dolomiti

Sono disponbili le fotografie dell’itinerario proposto sulle Dolomiti!
Potete trovare il tutto qui. Buona visione!

26 dicembre 2009

Itinerario estivo sulle Dolomiti

Pubblichiamo, con notevole ritardo, un itinerario estivo sulle Dolomiti. Assolutamente da visionare in questa pagina.

28 agosto 2009

I FunnyRiders sono tornati…

Si, siamo tornati ad aggiornare il sito, a inserire nuove foto e soprattutto, siamo tornati dalle vacanze (Lioness e io) con alcuni itinerari mozzafiato che vi verranno proposti.
Restate con noi!

3 febbraio 2009

Altre foto on-line

Come consuetudine, abbiamo fatto passare parecchio tempo dal nostro ultimo intervento. Però non siamo scomparsi e pertanto, nella sezione “Photo Gallery”, sono disponibili le nostre foto della “gita” a Rocca d’Olgisio. Buona visione.